E-commerce a Porto Torres e Stintino, per l'Asinara venduta in un biglietto solo

Le sei bottiglie Nanumoru in fila sul bancone, con il foglio strappato che racconta il Nanumoru vestito di scarlatto
Una giornata all'Asinara la fanno tre operatori: il battello che attraversa, la bici o il trenino sull'isola, la guida o il pranzo. Chi la cerca dal traghetto di Genova deve comprarla in tre posti, con tre pagamenti e tre conferme, e spesso scopre solo al molo che la corsa è piena. Il biglietto unico che vorrebbe comprare non lo vende nessuno.
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A Porto Torres un e-commerce ha da vendere un posto che si compra con una data: la giornata all'Asinara. Il parco nazionale si raggiunge in battello e si gira in bici, a piedi o con il trenino, con una guida o da soli, e ognuno di questi pezzi lo vende un operatore diverso. Chi sbarca dal traghetto di Genova con la macchina piena, o chi è arrivato a Stintino per la Pelosa, vorrebbe comprare la giornata intera in un colpo solo, dal telefono, la sera prima. Oggi compra tre biglietti in tre posti, se li trova.

Il negozio online di Porto Torres che manca è quello che mette insieme i pezzi.

Un biglietto solo, tre operatori dietro

Il pacchetto si costruisce come un prodotto composto. Il battello ha i suoi posti per corsa, la bici i suoi mezzi per giorno, la guida i suoi gruppi: il negozio mette in vendita la giornata solo se tutti e tre hanno posto, e la chiude da solo quando il primo dei tre finisce. Chi compra sceglie la corsa di andata e quella di ritorno, la bici normale o a pedalata assistita, la guida in italiano o in inglese, e paga una volta.

L'incasso si divide al momento dell'acquisto: ogni operatore riceve la sua parte sul suo conto, con la sua ricevuta, senza aspettare un bonifico a fine mese da chi ha venduto il pacchetto. Ognuno vede i suoi ordini e la sua lista d'imbarco, e nessuno deve fidarsi del foglio di un altro. È il pezzo che permette di vendere insieme a operatori che fino a ieri si guardavano da un pontile all'altro.

Le regole del parco stanno nella scheda: cosa si può fare sull'isola, cosa serve portare, cosa non è compreso. Chi le legge prima non le scopre allo sbarco.

Il porto e la Pelosa, due calendari

Il calendario di qui ha due ritmi. La stagione dell'Asinara va da aprile a ottobre, con le corse che si infittiscono d'estate; le ricerche arrivano la settimana prima, dal continente e da Sassari, e la sera prima dal ponte del traghetto. A Stintino la Pelosa è a numero chiuso e si prenota online: chi ha già il suo posto in spiaggia cerca cosa fare il giorno dopo, e la pagina che vende l'Asinara con il rientro in tempo per cena è la risposta. Fuori stagione il negozio non si spegne: vende i buoni regalo per la primavera, da mettere sotto l'albero a chi all'Asinara non c'è ancora stato.

Quanto costa un e-commerce a Porto Torres

Lo fanno i partner, non i prodotti. Un operatore solo che vende le sue corse ha un calendario e un conto, e il negozio si apre presto. Tre operatori che vendono insieme hanno bisogno dei conti collegati per dividere l'incasso, delle regole su chi rimborsa cosa quando il mare ferma il battello, di un accordo scritto sulle quote e di una lista d'imbarco per ciascuno. È lavoro di regole e di prove, con un pacchetto comprato e rimborsato davvero prima di aprire, e vale più di tutta la grafica. Poi pesano le lingue, l'italiano e l'inglese, e il francese e lo spagnolo per chi sbarca da Marsiglia e da Barcellona, e gli orari delle corse che cambiano da un mese all'altro. La realizzazione di un e-commerce a Porto Torres si fa d'inverno, per essere online prima di aprile. Il listino non lo pubblichiamo: il preventivo online dà una cifra di partenza; quella scritta arriva dopo aver messo al tavolo gli operatori che venderanno insieme.

Cosa portiamo a Porto Torres

Fra Porto Torres e Stintino non abbiamo ancora un progetto, e lo scriviamo. Il mestiere di tenere più venditori dentro un prodotto solo lo portiamo da AVOY, il marketplace dove alloggi, esperienze e attività di molti host stanno su un'unica base dati e ogni host tratta direttamente con chi prenota; da hoopit, che tiene più sedi in un pannello solo; da Your Charter, che vende giornate e settimane in barca con tariffe e disponibilità in pagina.

L'e-commerce a Stintino e a Porto Torres sta su una piattaforma propria quando i partner sono più di uno e l'incasso va diviso, perché lì le estensioni di un tema cominciano a pestarsi i piedi; per un operatore solo basta WooCommerce con un sistema di prenotazione solido. Il servizio e-commerce porta Stripe, i conti dei partner, gli accessi intestati a chi vende. Per chi sul porto lavora con un'officina o un'impresa il punto di partenza è un altro: il sito web a Porto Torres.

Il mercato fra il porto, la Pelosa e il parco sta nella pagina Porto Torres; la città a venti minuti, in quella di Sassari.

DICONO DI NOI

Parola ai clienti.

Lanciare un e-commerce di streetwear sostenibile con il print-on-demand era una scommessa complessa. Adesso lo shop gira alla perfezione, le grafiche risaltano al massimo e possiamo concentrarci solo sulla creatività senza lo stress delle scorte in magazzino.

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Domande frequenti.

Sì. Ogni pezzo resta dell'operatore che lo fa, con i suoi posti; il negozio li compone in una giornata e la vende solo se tutti hanno posto. Il pagamento si divide al momento dell'acquisto, e ognuno riceve la sua parte sul suo conto senza aspettare un bonifico da chi ha venduto il pacchetto.

Lo fanno i partner, non i prodotti. Un operatore solo con le sue corse ha un calendario e un conto; tre operatori insieme hanno l'incasso da dividere, le regole sui rimborsi e le liste d'imbarco di ciascuno. Il listino non lo pubblichiamo: il configuratore online dà una cifra di partenza in sette passi.

Ogni corsa del battello ha i suoi posti, ogni giorno le sue bici, ogni guida il suo gruppo. Il pacchetto guarda tutti e tre e si chiude da solo quando il primo finisce: nessuno compra la bici per un battello che è già pieno.

Sì, in tutto il nord ovest. Il primo incontro lo facciamo sul porto o a Stintino, meglio con gli operatori che venderanno insieme attorno allo stesso tavolo; poi il lavoro va avanti da remoto, e il negozio va online prima di aprile.

Non ancora, né a Porto Torres né a Stintino, e lo scriviamo. Tenere più venditori in un prodotto solo è il lavoro fatto per AVOY; più sedi in un pannello solo quello di hoopit; giornate e settimane in barca con la disponibilità in pagina quello di Your Charter.