E-commerce a Olbia, per chi ha assaggiato in vacanza

Progetti in zona.
Prima quelli fatti qui, poi tutto il portfolio dello studio.
Un e-commerce a Olbia ha un cliente che a Cagliari non c'è: lo straniero che ha già assaggiato. Ha passato due settimane a San Teodoro o a Porto Rotondo, ha comprato in cantina il Vermentino e in bottega il pecorino e il mirto, e a ottobre, a Monaco o a Zurigo, cerca il nome della cantina su Google per riaverli. Non va convinto, va servito: nella sua lingua, con la spedizione verso casa sua scritta prima del carrello, con il pagamento che conosce.
In tedesco, con la spedizione estera in chiaro
Il primo lavoro è la spedizione: una, tre e sei bottiglie verso Germania, Austria, Svizzera e Francia hanno tariffe diverse, la Svizzera ha la dogana, e chi legge da Monaco vuole il totale prima di decidere. Così le tariffe si scrivono per prime, paese per paese e fascia per fascia, e il catalogo e la grafica vengono dopo. Le schede sono scritte in tedesco e in inglese, con il vitigno, l'annata, l'abbinamento, e non tradotte al volo: un tedesco compra da una pagina che parla tedesco, non da una che lo imita. Il pagamento è con carta, PayPal e i metodi che in Germania si usano.
Il catalogo di una produzione
Una cantina, un caseificio o un birrificio della Gallura ha le scorte di un'annata, non di un magazzino: il negozio le conta, e quando il Vermentino superiore finisce lo dice invece di vendere una promessa. I formaggi freschi viaggiano con il freddo e partono solo nei giorni in cui non restano fermi un weekend in magazzino; per un catalogo piccolo che vende la scatola vale Nanumoru, che ha costruito il negozio attorno alla confezione da sei. Il packaging che regge il corriere sta nello stesso progetto, perché una bottiglia rotta in Germania costa più della scatola giusta.
Per un negozio del centro di Olbia il negozio online è un'altra cosa: il catalogo che si aggiorna dalla cassa, il ritiro in negozio per chi abita in città, la spedizione in tutta l'isola.
Il calendario: online a settembre, pronto per Natale a novembre, la mail ai clienti dell'estate a ogni vendemmia.
Quanto costa un e-commerce a Olbia
Il conto lo fanno le destinazioni, non i prodotti. Un negozio che spedisce solo in Italia ha una matrice di tariffe e finisce lì; aggiungere Germania, Austria, Francia e Svizzera vuol dire quattro matrici da costruire per fascia di peso, una dogana da spiegare in chiaro e i metodi di pagamento che in Germania si usano davvero, che non sono quelli italiani. Accanto, le lingue: tedesco e inglese scritti da chi li scrive, e ogni lingua in più è un catalogo in più da mantenere ogni volta che cambia un'annata. Per questo la realizzazione di un e-commerce a Olbia con dodici etichette verso quattro paesi costa più di un negozio con centocinquanta referenze che vende solo nell'isola. Non sposta quasi niente il numero di prodotti, e non lo sposta la grafica. Il listino non lo pubblichiamo: il preventivo online dà una cifra di partenza in sette passi, e quella scritta arriva dopo aver deciso insieme quanti paesi servono il primo anno, che di solito sono meno di quanti se ne immaginano.
Cosa portiamo a Olbia
In città lavoriamo da anni: per In Vino Veritas, enoteca e wine bar con tre sedi fra Olbia, Porto Rotondo e Porto Cervo, abbiamo fatto sito e SEO su un catalogo di oltre seicentocinquanta etichette, che è esattamente il lavoro di ordine che un negozio online chiede prima di esistere; per La Sartoria del Gusto il sito multilingua di un ristorante. Nessuno dei due è un e-commerce, e lo diciamo: il negozio online in Gallura lo portiamo con Nanumoru, nel settore cantine e food, e con Fionard per chi produce solo dopo l'ordine.
Shopify a Olbia conviene a chi vende in quattro paesi e vuole le valute e i mercati già pronti; WooCommerce a chi ha un catalogo corto e regole di spedizione sue. Il servizio e-commerce è lo stesso: Stripe, la spedizione nella scheda, il negozio tuo con i tuoi accessi. La SEO porta chi cerca la cantina per nome, in tedesco.
Il preventivo online dà una cifra in sette passi; il mercato della città e della Gallura sta nella pagina Olbia, l'interno del Vermentino in quella di Tempio Pausania.
Parola ai clienti.
Con tre enoteche in Costa Smeralda avevamo bisogno di un punto d'incontro online che rendesse giustizia alle nostre etichette. Ora chi cerca il vino giusto trova subito la strada di casa.
In Vino Veritas
Lanciare un e-commerce di streetwear sostenibile con il print-on-demand era una scommessa complessa. Adesso lo shop gira alla perfezione, le grafiche risaltano al massimo e possiamo concentrarci solo sulla creatività senza lo stress delle scorte in magazzino.
Fionard
Nel mondo degli yacht charter bilingue, la prima impressione sul web vale tutto. Ora la nostra piattaforma è veloce, elegante e fornisce tutti i dettagli tecnici che servono per far salire a bordo i clienti senza pensieri.
Your Charter

Sanluri non è solo un cantiere. È la prima dimostrazione che in Sardegna si può costruire diversamente — più velocemente, più sostenibile, più sicuro.
Green Tech Costruzioni
Volevamo che la nostra suite beauty trasmettesse eleganza e relax fin dal primo istante. Con questa nuova identità e il sistema di prenotazione integrato, i clienti entrano già con la giusta predisposizione al benessere.
Estetica Valeria
Il nostro studio fisico a Porto Cervo aveva bisogno di un sito che fosse tanto curato quanto le nostre sale. Adesso la gestione degli orari e dei corsi è fluida, e chi entra online si ritrova immerso nella nostra stessa atmosfera.
Flow Studio Pilates
I nostri allestimenti floreali vivono di dettagli e di un impatto estetico immediato. Avere una gallery digitale così curata ci permette di mostrare subito il nostro valore ai clienti, che spesso ci affidano carta bianca.
Ketty Flowers Designer

Nel nostro lavoro il soccorso stradale non ammette attese e l'officina deve essere sinonimo di totale affidabilità. Avere un punto di riferimento digitale così diretto ci permette di far trovare ai clienti esattamente la serietà che mettiamo ogni giorno sulla strada.
CDA Servizi Auto
Come studio creativo eravamo stanchi di avere un'immagine poco curata. Finalmente abbiamo un sito e un portfolio all'altezza delle nostre capacità, che parlano chiaro a chiunque voglia fare sul serio.
Wonder Creators
Nel nostro ristorante a Olbia la cura per la cucina va di pari passo con l'esperienza del cliente. Tra menu digitale e prenotazioni smart, chi viene a trovarci si gode la cena senza intoppi fin dalla scelta del tavolo.
La Sartoria del Gusto
Gestire otto alloggi tra San Teodoro e Porto San Paolo senza regalare fior di quattrini alle grandi piattaforme di prenotazione sembrava un'utopia. Da quando abbiamo il nostro canale diretto, i margini sono tornati a respirare e gli ospiti arrivano da noi senza intermediari.
Ambra Holiday Rooms
Avevamo bisogno di una piattaforma sarda di listing che mettesse in risalto sia gli alloggi che le esperienze locali, dando visibilità ai proprietari senza tariffe capestro. Con Avoy abbiamo lo strumento giusto: veloce, strutturato per categorie e senza commissioni folli che strangolano il business.
AVOY
A Sassari volevamo posizionarci come il centro Longevity Wellness di riferimento, uscendo dai soliti schemi. Il nuovo marchio e la piattaforma web bucano letteralmente lo schermo, comunicando innovazione pura.
LOWE
Un gestionale per la ristorazione e l'hospitality deve essere un aiuto concreto tra i tavoli, non un impiccio informatico. Questo software ci ha svoltato l'organizzazione interna, azzerando gli errori e facendoci lavorare con la testa libera.
hoopit
Prima di lanciare l'app per i corsi di Pilates tra Porto Cervo e il digitale perdevamo ore a coordinare chat e telefonate. Ora le clienti gestiscono le lezioni live e l'on-demand in autonomia, e noi riusciamo finalmente a goderci il lavoro.
Flow Porto Cervo
Nel nostro poliambulatorio di Palau gestiamo pazienti di ogni nazionalità, per cui l'accoglienza multilingua in ben otto lingue è vitale. Avere un sito perfettamente strutturato ha azzerato qualsiasi malinteso e velocizzato l'accesso alle visite.
Medica Palau
Raccontare la Sardegna senza cadere nei soliti cliché turistici era la nostra vera sfida. Questo marchio e l'identità visiva che abbiamo costruito col team hanno una forza pazzesca e respirano l'anima autentica dell'isola.
Sarda Trips
Domande frequenti.
Il cliente è straniero e ha già assaggiato. Non va convinto: va servito nella sua lingua, con la spedizione verso Germania, Svizzera e Francia calcolata prima del carrello, la dogana svizzera spiegata, il pagamento che conosce. Le schede sono scritte in tedesco e in inglese, non tradotte al volo.
A settembre, quando i clienti dell'estate tornano a casa e cercano, con la mail a chi ha lasciato il contatto in cantina o in bottega. A novembre il negozio è pronto per Natale, che per un produttore gallurese è il secondo agosto; la vendemmia nuova è la terza scadenza.
In Gallura serve il tedesco. È il primo mercato estero della costa, e chi arriva da Monaco o da Stoccarda compra da una pagina che parla la sua lingua e lascia quella che la imita con un traduttore automatico. L'inglese copre il resto d'Europa e serve comunque: sono due lingue scritte, non una tradotta due volte.
Sì, su tutta la costa e nell'interno fino a Tempio. Il negozio si costruisce da remoto; in azienda si viene per fotografare e per pesare le confezioni vere, che è il dato da cui dipendono tutte le tariffe scritte nelle schede.
In città abbiamo lavorato per In Vino Veritas e La Sartoria del Gusto, con sito e SEO, non con il negozio online: lo diciamo. Il mestiere dell'e-commerce lo portiamo con Nanumoru, che vende online la scatola da sei; le tariffe verso la Germania le scriviamo sulle tue confezioni pesate, non su un listino.






























































































































