E-commerce a Pula, per il software del parco e per chi ospita a Santa Margherita
E-commerce
Un e-commerce a Pula ha due clienti che non si conoscono. Il primo è un'azienda del parco scientifico di Sardegna Ricerche, dove da vent'anni si scrive software che si vende in tutto il mondo: ha un prodotto che funziona e una pagina prezzi che dice «contattaci». Il secondo è chi ospita fra Nora, Santa Margherita e Chia, e vende notti, cene e giornate a chi arriva da Cagliari in mezz'ora o da Monaco in aereo. Chiedono cose diverse, e passano tutti e due da un pagamento online che oggi non c'è.
Il software: dalla prova all'abbonamento
Un'azienda del parco di Pula che vende a clienti piccoli, uno studio, un laboratorio, una scuola, non può mandare un commerciale per ogni contratto. Il suo negozio online è la pagina prezzi: tre piani leggibili, cosa c'è in ciascuno, la prova gratuita che alla fine chiede la carta e diventa abbonamento senza una mail di mezzo. Sotto ci sono i pagamenti ricorrenti, le fatture che partono da sole, il cambio di piano a metà mese con il conto giusto, la carta scaduta che si aggiorna prima che il servizio si fermi. E il collegamento con il prodotto: chi paga il piano completo trova le funzioni sbloccate al login, senza che nessuno le attivi a mano.
Poi le tasse. Per i servizi digitali venduti a privati dell'Unione l'IVA segue il paese del cliente; a un'azienda con partita IVA europea si fattura in inversione contabile; al cliente italiano va la fattura elettronica. Le regole le conferma il commercialista, noi le mettiamo nel checkout: il cliente scrive il paese e la partita IVA, e il totale che vede è quello giusto. I clienti grandi restano al commerciale, con il loro contratto, e i due percorsi convivono sulla stessa pagina.
La costa: il buono e l'extra
Per chi ospita il negozio è più piccolo. Un B&B vicino a Nora o un ristorante sulla strada per Chia vende il buono regalo, la notte per due o la cena, a chi abita a Cagliari e cerca il regalo di Natale: si compra a dicembre e si usa in primavera, quando la costa è ancora tranquilla e la struttura ha posto. Accanto, gli extra che l'ospite straniero prenoterebbe comunque: la bici, il transfer dall'aeroporto di Cagliari, la cena del primo giorno, venduti insieme alla camera invece che chiesti alla reception.
Quanto costa un e-commerce a Pula
Sono due progetti con due conti. Il negozio della costa, buoni ed extra su una piattaforma pronta, è piccolo e si configura in poche settimane. L'e-commerce di un prodotto software ha un'altra misura: piani e prove, pagamenti ricorrenti, IVA per paese e inversione contabile, fattura elettronica, e soprattutto il collegamento con gli account del prodotto, che è lavoro di sviluppo accanto a chi il codice lo scrive già. Lì pesa quanto il vostro prodotto è pronto a ricevere un pagamento: se ha già utenti e ruoli, il checkout si aggancia; se oggi l'accesso si dà a mano, va costruito. La realizzazione di un e-commerce a Pula per un'azienda del parco comincia quando il prodotto è pronto a essere spiegato, non prima. Il listino non lo pubblichiamo: il preventivo online dà una cifra di partenza, quella scritta arriva dopo aver guardato come entrano oggi gli utenti.
Cosa portiamo a Pula
Nel comune non abbiamo ancora un progetto, e lo scriviamo. La pagina prezzi che diventa abbonamento l'abbiamo costruita per Flow: piani Gratis, Essenziale e Completo, pagamenti ricorrenti su Stripe, contenuti che si sbloccano per livello, un onboarding che crea l'account gratuito, e la Gift Card che si regala dal telefono. hoopit è un prodotto SaaS a moduli che si attivano quando servono, e AVOY un marketplace costruito con chi l'ha ideato: sono il lavoro più vicino a un'azienda del parco. Per chi ospita, Punta Falcone Resort ha la prenotazione dentro il sito invece che sulle agenzie online.
Shopify a Pula serve a chi vende buoni ed extra e vuole partire in fretta; per il software il checkout si scrive con Stripe dentro il prodotto, che è il lavoro dello sviluppo app e della pagina sviluppo app a Pula. Il servizio e-commerce porta i pagamenti, le fatture, gli accessi vostri. Quando un canone conviene e quando no lo racconta l'articolo su abbonamento o software tuo.
Le due economie del comune, il mare e il parco, stanno nella pagina Pula.
Parola ai clienti.
Lanciare un e-commerce di streetwear sostenibile con il print-on-demand era una scommessa complessa. Adesso lo shop gira alla perfezione, le grafiche risaltano al massimo e possiamo concentrarci solo sulla creatività senza lo stress delle scorte in magazzino.
Fionard
Domande frequenti.
Se vende a clienti piccoli, sì. La pagina prezzi con i piani leggibili, la prova gratuita che alla fine chiede la carta, i pagamenti ricorrenti e le fatture che partono da sole sono un negozio online, anche se non spedisce niente. I clienti grandi restano al commerciale: i due percorsi stanno sulla stessa pagina.
Con le regole che conferma il commercialista, messe nel checkout. Per i servizi digitali venduti a privati dell'Unione l'IVA segue il paese del cliente; all'azienda con partita IVA europea si fattura in inversione contabile; al cliente italiano va la fattura elettronica. Il cliente scrive paese e partita IVA, e vede il totale giusto.
Sono due misure. I buoni e gli extra di chi ospita stanno su una piattaforma pronta e costano poco. Il checkout di un prodotto software pesa di più: piani, prove, IVA per paese e soprattutto il collegamento con gli account del prodotto. Il configuratore online dà una cifra di partenza in sette passi.
Sì, su tutta la costa fra Cagliari e Chia. Il primo incontro lo facciamo lì, in struttura o nel parco; poi il progetto corre da remoto, in tappe brevi, con qualcosa di finito da aprire ogni volta.
Non ancora nel comune, e lo scriviamo. La pagina prezzi che diventa abbonamento l'abbiamo costruita per Flow, con tre piani su Stripe; hoopit e AVOY sono prodotti digitali costruiti con chi li ha ideati; per chi ospita, Punta Falcone Resort ha la prenotazione dentro il sito.
























































































































