Francesco Piras
Un logo che mette insieme il podio e la testa di chi ci sale.

Brand identity e sito per uno psicologo dello sport: la F che diventa podio, la P in negativo che disegna un profilo e un cervello, la scala di blu e turchesi, gli stampati dello studio e un sito costruito su tre pubblici — atleti, allenatori, genitori.
- Settore
- Sanità & Studi Medici
- Anno
- 2023
Contesto
Francesco Piras è psicologo e psicologo dello sport. Due mestieri che nella testa di chi cerca stanno lontani: uno si associa alla cura, l'altro alla prestazione.
Sfida
Servivano tutti e due nello stesso segno, senza che uno sembrasse il sottotitolo dell'altro.
Design
Il marchio. La F è un podio visto di lato. Dentro, in negativo, la P disegna insieme un profilo e un cervello. Il podio dice sport, il profilo dice persona, e sono la stessa forma: non due simboli affiancati.
Il colore. Quattro gradini dal blu notte al turchese. Il blu porta lo studio, il turchese porta il campo, e nel mezzo non c'è una linea di confine ma una scala.
Le parole. Due frasi, e nessuna delle due nomina il metodo: «la tua salute mentale è importante quanto quella fisica» e «la forza mentale è la chiave del successo nello sport e nella vita».
Applicazioni
Biglietti da visita nelle quattro combinazioni di colore, badge con cordino, spille in metallo dorato e argentato, tazza, manifesto per la sala d'attesa. E la prova più dura per un marchio così piccolo: l'affissione su una facciata, dove il simbolo deve leggersi da trenta metri.
Il sito
Tre pubblici, tre porte. Un atleta, un allenatore e un genitore arrivano allo stesso professionista per ragioni che non si somigliano, e mettere tutti e tre nella stessa pagina significa non parlare a nessuno. Il sito li separa da subito: tre schede negli ambiti di intervento, tre pulsanti alla fine — psicologo per atleti, per allenatori, per genitori.
Le aperture sono due, e sono fotografie di sport. Un nuotatore in vasca, una sessione di boxe. Sopra, le due frasi dell'identità: quella sulla salute mentale e quella sulla perseveranza, con la parola che conta evidenziata in turchese — lo stesso gesto che il marchio fa con la P.
Le parole del metodo sono un oggetto. Resilienza, motivazione, concentrazione, consapevolezza: non un elenco puntato ma pastiglie disposte ad arco, alcune piene e altre in contorno. Da telefono si ricompongono in colonna senza perdere il ritmo.
Il telefono non è la versione ridotta. Due pulsanti flottanti, chiamata e WhatsApp, restano a portata di pollice per tutta la pagina: chi cerca uno psicologo dello sport lo fa spesso dal campo, e il modulo di contatto è quattro schermate più giù.
Schermata per schermata.
La home del sito: un nuotatore in vasca e la frase «Nonostante tutto non sia perfetto, agisci con gratitudine, impegno e perseveranza», con la barra di navigazione a pastiglia sospesa sotto

























