Turismo & Esperienze

Chi vende esperienze in Sardegna lavora quattro mesi e cede una fetta di ogni prenotazione a un portale che tiene per sé il contatto dell'ospite: la stagione dopo si riparte da zero.
SETTORE

Progetti del settore.

Il turismo in Sardegna concentra un anno di lavoro in quattro mesi, e in quei quattro mesi la maggior parte delle prenotazioni passa da qualcuno che si tiene la commissione e il contatto. Su questo settore abbiamo costruito un marketplace a zero commissioni e l'identità di un operatore di esperienze. Questa pagina racconta il problema e quello che abbiamo fatto per aggirarlo.

Il problema del settore

Un portale internazionale è comodo per chi prenota e caro per chi ospita: la commissione si paga anche sull'ospite che ti aveva già scelto, e l'indirizzo email di chi è stato da te resta al portale. La stagione dopo ricomincia da capo, e l'unico modo di farsi ritrovare è pagare di nuovo.

Poi c'è un problema di racconto. I portali elencano: prezzo, distanza dal mare, numero di letti. Chi arriva in Sardegna per la prima volta non sa la differenza fra la Gallura e il Sulcis, e nessun elenco gliela spiega. Quella differenza è esattamente il valore di chi vive qui — ed è la cosa che nei cataloghi non c'è.

Infine la frammentazione: alloggio, escursione e noleggio si prenotano su tre siti diversi, con tre account diversi. Chi organizza una settimana finisce a tenere aperte sette schede del browser.

Cosa serve davvero

Disponibilità vera e prenotazione breve: se ci vogliono più di tre passaggi, il portale vince perché è più comodo. Una ricerca che tenga insieme dove dormire, cosa fare e come muoversi. Il territorio raccontato per zone, con le parole di chi ci sta. Multilingua sulle lingue che portano davvero prenotazioni. E un canale di assistenza che risponda quando l'ospite scrive — cioè di sera, di domenica e in agosto.

Come lo abbiamo fatto

AVOY è il progetto in cui il problema è stato affrontato di petto: un marketplace della Sardegna dove alloggi, esperienze e attività vivono nella stessa ricerca e l'host trattiene il cento per cento della prenotazione. Il contatto è diretto con il proprietario, gli host sono verificati, e la mappa interattiva con i cluster rende leggibile l'offerta sull'isola a colpo d'occhio.

Sotto, gli strumenti che di solito ha solo un portale: un channel manager integrato con Airbnb e Booking che tiene i calendari allineati, un Guest Portal con QR per check-in e regole della casa, e Sofia, concierge AI attivo ventiquattro ore su ventiquattro in dodici lingue per ospiti e host. Ogni zona dell'isola è raccontata con la sua storia, che è la parte che i portali non hanno.

Sarda Trips lavora a monte, sul marchio. È un operatore di esperienze, e vende un modo di guardare l'isola prima di vendere un'escursione: l'identità nasce da cinque pittogrammi ricavati da fotografie vere della Sardegna, con un sistema di colore a otto voci, tipografia, pattern e applicazioni che arrivano fino al merchandising e ai formati social.

Due progetti, due livelli dello stesso problema: piattaforme che tolgono l'intermediario dal rapporto con l'ospite, e marchi che dicono quale Sardegna stai comprando. In mezzo, i siti web che trasformano una ricerca in una prenotazione diretta.

Se lavori quattro mesi e la lista dei tuoi ospiti è di qualcun altro, il sito si rifà adesso e non a maggio. Raccontaci cosa offri nel preventivo online: qualche domanda, una stima chiara, zero impegno.

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Domande frequenti.

Servono le due cose che il portale ha e tu no: disponibilità aggiornata e una prenotazione che si chiude in tre passaggi. Su AVOY alloggi, esperienze e attività stanno nella stessa ricerca e l'host trattiene il cento per cento — il contatto resta suo.

Non sulla quantità. Sul territorio sì: un portale internazionale elenca, chi lavora sull'isola può raccontare. È la differenza fra «case a Olbia» e una zona spiegata da chi ci vive, ed è quello che cerca chi vuole capire dove sta andando.

Almeno quelle da cui arrivano davvero le prenotazioni, e il dato ce l'hai già nello storico. Su AVOY l'assistenza è affidata a un concierge AI che risponde H24 in dodici lingue, per ospiti e host.

Serve se vendi un modo di vedere l'isola e non un biglietto. Per Sarda Trips abbiamo ricavato cinque pittogrammi da fotografie vere della Sardegna e un sistema di colore a otto voci: il marchio dice quale Sardegna, prima che lo dica il catalogo.

In bassa stagione, ed è l'unico momento con il tempo per farlo bene. Un sito rifatto a giugno si paga la stagione dopo; uno rifatto a novembre è pronto quando ripartono le ricerche, che è gennaio.