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Chi cerca un medico è spesso preoccupato e ha fretta: se il sito non dice in tre secondi cosa si fa lì, chi lo fa e come si prenota, la ricerca continua altrove.
SETTORE

Progetti del settore.

Chi cerca un medico non naviga: cerca una risposta. Ha un dolore, una scadenza o una preoccupazione, e valuta un sito in pochi secondi su tre domande — cosa si fa qui, chi lo fa, come prenoto. Su questo settore abbiamo costruito un sito per un poliambulatorio accreditato, l'identità e il sito di uno psicologo dello sport, e un'app di comunicazione per persone che non possono parlare. Tre progetti molto diversi, con lo stesso vincolo: chiarezza prima di tutto.

Il problema del settore

I siti sanitari sono spesso organizzati come l'organigramma della struttura — reparti, unità, dipartimenti — mentre il paziente cerca una prestazione o un nome. Sono due indici diversi, e vince quello del paziente.

Poi c'è la lingua. In Gallura una struttura privata serve d'estate un bacino internazionale: chi si fa male in vacanza cerca nella propria lingua e prenota da chi gli risponde, non da chi sta più vicino.

E c'è un vincolo che in altri settori non esiste: non si può promettere un risultato. Nella salute il copy non vende un esito, e chi lo fa espone il professionista due volte — davanti all'ordine e davanti a Google, che sui contenuti sanitari chiede competenza dichiarata e verificabile.

Infine l'accessibilità, che qui non è una casella da spuntare: è il settore con la maggiore probabilità che chi legge abbia una difficoltà motoria, visiva o cognitiva.

Cosa serve davvero

Un indice costruito su come cerca il paziente: prestazione, specialista, urgenza. Una prenotazione che arrivi fino alla persona, non un modulo generico. Multilingua vero, dove il bacino lo richiede. Titoli, iscrizioni e accreditamenti in chiaro, perché sono la sostanza della fiducia. Testi che dicono cosa si fa e con quali strumenti, mai cosa si otterrà. E un sito che funzioni da tastiera, con contrasto sufficiente e senza animazioni imposte a chi ha chiesto di non averne.

Come lo abbiamo fatto

Poliambulatorio Medica Palau è il caso di struttura: accreditato ASL Gallura, tredici specializzazioni, pronto intervento traumatologico sette giorni su sette. Il sito è istituzionale e in otto lingue, e la prenotazione online parte dalla prestazione per arrivare allo specialista — chi ha già un nome lo trova subito, chi non ce l'ha viene accompagnato. Il lavoro è proseguito sul lato SEO, perché una struttura si trova cercando un sintomo o una specialità, non il suo nome.

Francesco Piras è il caso del professionista singolo con due mestieri che il pubblico tiene lontani: psicologo e psicologo dello sport, la cura da una parte e la prestazione dall'altra. Il marchio li tiene insieme in una forma sola — la F è un podio, e dentro, in negativo, la P disegna un profilo e un cervello. Il sito separa invece i pubblici, perché un atleta, un allenatore e un genitore arrivano per ragioni che non si somigliano: tre percorsi, tre porte.

eSLA è il progetto che ha alzato l'asticella a tutti gli altri. È un comunicatore per persone con SLA e altre condizioni: la fotocamera del tablet diventa un puntatore di precisione, funziona senza internet e senza account, ed è gratuito per sempre. L'abbiamo ideato e sviluppato noi, senza cliente. Quello che si impara costruendo per chi non può usare le mani resta addosso: contrasto, tastiera, prefers-reduced-motion rispettato, nessun movimento imposto.

Tre progetti, tre bisogni: siti web che si fanno capire in pochi secondi, marchi per chi deve spiegare in un segno che lavoro fa, e applicazioni quando lo strumento non esiste ancora.

Se il tuo sito è organizzato come la struttura invece che come la domanda del paziente, si riscrive l'indice prima del testo. Raccontaci lo studio nel preventivo online: qualche domanda, una stima chiara, zero impegno.

SETTORE

Domande frequenti.

Sì, perché è quello che la persona cerca: non «ortopedia» ma «un ortopedico». Su Medica Palau la prenotazione parte dalla prestazione e arriva allo specialista, così chi ha già un nome lo trova e chi non ce l'ha viene guidato.

Quelle dei pazienti che arrivano d'estate. Medica Palau è in otto lingue perché serve un bacino turistico: un traumatologico in vacanza cerca nella sua lingua, e trova chi gli risponde.

Si deve. Si racconta cosa si fa, con quali strumenti, chi lo fa e con quali titoli — non l'esito. È anche il modo in cui Google valuta i contenuti sanitari: competenza dichiarata e verificabile, non claim.

Serve quando il professionista fa due mestieri che il pubblico tiene separati. Francesco Piras è psicologo e psicologo dello sport: il marchio mette la F come podio e la P in negativo come profilo, così i due stanno in un segno solo invece che uno sotto l'altro.

È il settore in cui conta di più, perché è quello in cui è più probabile che il visitatore abbia una difficoltà. Da eSLA, il comunicatore che abbiamo sviluppato per persone con SLA, abbiamo portato la stessa attenzione in tutti i progetti: contrasto, tastiera, niente movimento imposto.