Marchio, packaging ed e-commerce per negozi, gioiellerie e atelier
LA PROVA
Il marchio sullo schermo.
Lo stesso marchio a quattro misure: quello disegnato per l'insegna e quello ridisegnato per lo schermo.
Sull'insegna il marchio dell'insegna funziona: due metri, tutti i filetti al loro posto
dati di esempio
Cosa facciamo per Retail & Atelier.
Tutti i nove, per ogni settore. Quelli segnati li abbiamo già messi in produzione qui. Ognuno si prova.
Siti webGià fatto qui
Si trova su Google, si apre in fretta dal telefono, e chi arriva ti scrive.
E-commerceGià fatto qui
Vendi direttamente, e la percentuale che lasciavi ai portali resta tua.
Sviluppo app
Un'app che i tuoi clienti aprono ogni giorno, scritta da chi l'ha disegnata.
Branding e logoGià fatto qui
Logo, colori, caratteri e regole: un'azienda che si riconosce ovunque finisca.
Social mediaGià fatto qui
Il piano lo approvi prima che esca, le foto le scattiamo da te, i numeri li leggiamo insieme.
Packaging ed etichetteGià fatto qui
La confezione è l'unica comunicazione che il cliente tiene in mano.
SEO e visibilità su GoogleGià fatto qui
Ti facciamo trovare da chi ti sta già cercando.
Ads
Portiamo clienti da Google e da Meta, con numeri che puoi leggere.
AI e automazioni
Colleghiamo gli strumenti che usi e togliamo i passaggi che ripeti ogni giorno.
Progetti del settore.
Un negozio si racconta in tre posti che non si somigliano: la vetrina, la scatola che il cliente porta a casa e lo schermo di un telefono. Quasi sempre il marchio è stato pensato solo per il primo. Su questo settore abbiamo lavorato su tre fronti diversi — una gioielleria, un atelier floreale di lusso, un marchio di streetwear con il suo e-commerce — e questa pagina racconta cosa cambia a seconda di cosa si vende.
Il problema di un negozio che online è solo un profilo
Il marchio di un negozio nasce quasi sempre per l'insegna: grande, largo, con il nome per esteso. Poi arriva la copertina tonda in evidenza su Instagram, che è centoventi pixel, e di quel marchio non resta niente di riconoscibile. Serviva un segno che funzionasse anche piccolo, e nessuno l'ha disegnato.
Il secondo problema è il catalogo. Un pezzo unico si vende in conversazione — una foto, un messaggio, il prezzo. Una collezione con taglie e varianti no: senza un catalogo vero la giornata se ne va a rispondere sempre alle stesse due domande, e chi scrive di sera non riceve risposta fino al mattino.
Il terzo è il magazzino. Nell'abbigliamento si stampa una collezione intera e poi si scopre quali taglie non si muovono: il margine resta appeso in scaffale, e l'invenduto è già una perdita nel momento in cui esce dalla stampa.
Cosa serve a un logo, a un e-commerce e a un sito web per negozio
Un marchio con due misure: il logotipo per l'insegna e un simbolo che regga a un centimetro di lato — cartellino, bollo, copertina in evidenza. Un packaging coordinato, perché è l'unico pezzo di negozio che il cliente fotografa. Fotografia vera dei prodotti, non render: nel retail si compra quello che si vede. Un catalogo con varianti e disponibilità, se le referenze sono più di una manciata. E, dove ha senso, una produzione che parta dall'ordine invece che precederlo.
Come abbiamo fatto marchio e packaging di un negozio
Istedda Gioielli è il caso del segno che deve rimpicciolire. Il nome è una parola sarda — stella — e il logotipo è corsivo, scritto a mano; sopra la i, al posto del punto, un fiore a cinque petali. Quel fiore è il pezzo che sopravvive alla riduzione: sta sul cartellino, sul portachiavi, sulla copertina del profilo. Attorno, l'identità completa: scatole, shopper, biglietti con il QR, la campagna in bianco e nero e la vetrina.
Fionard risolve il magazzino cambiando l'ordine delle operazioni. È un marchio di streetwear sostenibile Made in Italy con il suo e-commerce, e la stampa — DTG e DTF, inchiostri eco-certificati su cotone biologico GOTS — parte dopo l'acquisto. Le collezioni sono disegnate in casa, e un assistente AI risponde alle domande dei clienti quando non c'è nessuno in negozio.
Ketty Flowers è il caso opposto: un atelier floreale che allestisce matrimoni, eventi, hotel e yacht in Costa Smeralda, dove non c'è un catalogo da sfogliare ma un lavoro da far vedere. Il sito è editoriale e scuro, costruito sul collage delle immagini, con il racconto premium orientato a chi cerca quel tipo di allestimento in quella zona.
Tre progetti, tre strade: marchio e packaging quando il problema è essere riconosciuti, e-commerce quando il problema è vendere senza esserci, siti web editoriali quando il lavoro va guardato prima di essere spiegato. E il packaging quando la scatola esce dal negozio insieme al prodotto.
Se il tuo marchio funziona sull'insegna ma sparisce sullo schermo, il problema è di disegno e si risolve una volta sola. Raccontaci il tuo negozio nel preventivo online: quanto costa lo sai prima di sentirci a voce.
Parola ai clienti.
I nostri allestimenti floreali vivono di dettagli e di un impatto estetico immediato. Avere una gallery digitale così curata ci permette di mostrare subito il nostro valore ai clienti, che spesso ci affidano carta bianca.
Ketty Flowers Designer
Nel mondo degli yacht charter bilingue, la prima impressione sul web vale tutto. Ora la nostra piattaforma è veloce, elegante e fornisce tutti i dettagli tecnici che servono per far salire a bordo i clienti senza pensieri.
Your Charter

Sanluri non è solo un cantiere. È la prima dimostrazione che in Sardegna si può costruire diversamente — più velocemente, più sostenibile, più sicuro.
Green Tech Costruzioni
Volevamo che la nostra suite beauty trasmettesse eleganza e relax fin dal primo istante. Con questa nuova identità e il sistema di prenotazione integrato, i clienti entrano già con la giusta predisposizione al benessere.
Estetica Valeria
Nel nostro ristorante a Olbia la cura per la cucina va di pari passo con l'esperienza del cliente. Tra menu digitale e prenotazioni smart, chi viene a trovarci si gode la cena senza intoppi fin dalla scelta del tavolo.
La Sartoria del Gusto
Il nostro studio fisico a Porto Cervo aveva bisogno di un sito che fosse tanto curato quanto le nostre sale. Adesso la gestione degli orari e dei corsi è fluida, e chi entra online si ritrova immerso nella nostra stessa atmosfera.
Flow Studio Pilates
Nel nostro poliambulatorio di Palau gestiamo pazienti di ogni nazionalità, per cui l'accoglienza multilingua in ben otto lingue è vitale. Avere un sito perfettamente strutturato ha azzerato qualsiasi malinteso e velocizzato l'accesso alle visite.
Medica Palau
Raccontare la Sardegna senza cadere nei soliti cliché turistici era la nostra vera sfida. Questo marchio e l'identità visiva che abbiamo costruito col team hanno una forza pazzesca e respirano l'anima autentica dell'isola.
Sarda Trips
Gestire otto alloggi tra San Teodoro e Porto San Paolo senza regalare fior di quattrini alle grandi piattaforme di prenotazione sembrava un'utopia. Da quando abbiamo il nostro canale diretto, i margini sono tornati a respirare e gli ospiti arrivano da noi senza intermediari.
Ambra Holiday Rooms
Lanciare un e-commerce di streetwear sostenibile con il print-on-demand era una scommessa complessa. Adesso lo shop gira alla perfezione, le grafiche risaltano al massimo e possiamo concentrarci solo sulla creatività senza lo stress delle scorte in magazzino.
Fionard
Avevamo bisogno di una piattaforma sarda di listing che mettesse in risalto sia gli alloggi che le esperienze locali, dando visibilità ai proprietari senza tariffe capestro. Con Avoy abbiamo lo strumento giusto: veloce, strutturato per categorie e senza commissioni folli che strangolano il business.
AVOY
A Sassari volevamo posizionarci come il centro Longevity Wellness di riferimento, uscendo dai soliti schemi. Il nuovo marchio e la piattaforma web bucano letteralmente lo schermo, comunicando innovazione pura.
LOWE
Con tre enoteche in Costa Smeralda avevamo bisogno di un punto d'incontro online che rendesse giustizia alle nostre etichette. Ora chi cerca il vino giusto trova subito la strada di casa.
In Vino Veritas
Un gestionale per la ristorazione e l'hospitality deve essere un aiuto concreto tra i tavoli, non un impiccio informatico. Questo software ci ha svoltato l'organizzazione interna, azzerando gli errori e facendoci lavorare con la testa libera.
hoopit
Prima di lanciare l'app per i corsi di Pilates tra Porto Cervo e il digitale perdevamo ore a coordinare chat e telefonate. Ora le clienti gestiscono le lezioni live e l'on-demand in autonomia, e noi riusciamo finalmente a goderci il lavoro.
Flow Porto Cervo

Nel nostro lavoro il soccorso stradale non ammette attese e l'officina deve essere sinonimo di totale affidabilità. Avere un punto di riferimento digitale così diretto ci permette di far trovare ai clienti esattamente la serietà che mettiamo ogni giorno sulla strada.
CDA Servizi Auto
Come studio creativo eravamo stanchi di avere un'immagine poco curata. Finalmente abbiamo un sito e un portfolio all'altezza delle nostre capacità, che parlano chiaro a chiunque voglia fare sul serio.
Wonder Creators
Domande frequenti.
L'insegna la vede chi passa davanti. Il marchio serve dove il negozio non c'è: sul cartellino, sulla scatola, sulla copertina in evidenza del profilo. Per Istedda Gioielli il fiore a cinque petali è nato proprio per quello — è il segno che resta quando il nome non ci sta.
Dipende da cosa vendi. Un pezzo unico si vende in conversazione, e lì il profilo basta. Una collezione con taglie e varianti no: senza catalogo e carrello passi la giornata a rispondere «quanto costa» e «avete la M». Per Fionard abbiamo costruito l'e-commerce completo, con la stampa on-demand a valle dell'ordine.
Stampando dopo l'ordine, non prima. Fionard produce in DTG e DTF su cotone biologico GOTS solo quando il capo è stato comprato: zero resi da collezione sbagliata, zero taglie ferme in scaffale.
È l'unica parte del negozio che la cliente si porta a casa e fotografa. Per Istedda abbiamo disegnato scatole, shopper, cartellini e portachiavi con lo stesso fiore: il pacchetto continua a parlare quando il negozio ha chiuso.
Più del testo. Per Ketty Flowers, che allestisce matrimoni ed eventi in Costa Smeralda, il sito è costruito attorno alle immagini: fondo scuro, collage, e il lavoro che si guarda prima di essere spiegato.


































































































































