Formazione & Didattica
Progetti del settore.
Chi forma persone vende una promessa lunga: alla fine saprai fare una cosa che oggi non sai fare. Non si prova prima di comprare, quindi il cliente giudica tutto il resto — chi insegna, con quali materiali, che aria ha la segreteria. In questo settore abbiamo due lavori: le brand guidelines di un centro di formazione e una piattaforma per imparare il sardo. Due, non venti. Questa pagina dice cosa abbiamo capito lì.
Il problema del settore
I centri di formazione si somigliano tutti. Un'aula, una stretta di mano, un blu istituzionale: la stessa fotografia presa dallo stesso archivio, e da fuori nessuno distingue un percorso serio da un corso venduto a pioggia.
Il secondo problema non riguarda il segno ma la sua vita quotidiana. La formazione produce materiale in continuazione: attestati, badge, dispense, locandine, la slide di apertura, il post dell'edizione che parte lunedì. Quella roba la prepara la segreteria a fine giornata o il docente stesso. Senza regole scritte, dopo tre edizioni l'identità è diventata quattro identità.
Il terzo è che marketing del corso e didattica sono mestieri lontani. La pagina che convince si legge una volta; lo strumento con cui si impara si apre cento volte, si sbaglia, si riprova. Una brochure non regge quel carico.
Cosa serve davvero
Un segno che parli di persone senza fotografarle, e che resti leggibile quando diventa grande due centimetri su un badge. Una gerarchia tipografica dichiarata, perché una dispensa e una slide devono usare gli stessi livelli. Un documento che risponda al posto nostro, con le applicazioni fotografate come sono e non come potrebbero essere. E, quando il prodotto è la didattica, uno strumento che funzioni sul telefono che chi studia ha già in mano.
Come lo abbiamo fatto
ARES Centro Formazione accompagna imprenditori, giovani talenti e nuove generazioni. La frase del marchio è Crescere insieme, e il simbolo la dice prima del testo: figure stilizzate in cerchio attorno a un punto rosso, le persone attorno al centro della crescita. È costruito su griglia, con proporzioni e area di rispetto dichiarate, tiene nelle misure piccole e genera il pattern ufficiale. La tipografia è una coppia — Hero per i titoli, Haigie per i testi — con la gerarchia documentata su tre livelli. Il colore è verde profondo e corallo, con crema e nero: caldo, e fuori dal blu di categoria senza perdere serietà. In tutto ventitré pagine in sei capitoli, fino alle applicazioni: felpe, badge con lanyard, cartelline, portachiavi, insegna sull'edificio, l'auto del centro.
Academia de su Sardu è l'altro capo del settore. Nel 2021 abbiamo fatto una piattaforma interattiva per la lingua sarda: così la chiama la riga del nostro archivio, ed è tutto quello che ne resta, perché quel progetto non ha una scheda in portfolio. Lo nominiamo comunque, perché una lingua non si insegna con una brochure ed è la metà del mestiere che ARES non racconta.
Due progetti sono due progetti. Se cerchi chi ha venti centri di formazione in portfolio, non siamo noi. Sappiamo fare il segno e il documento che lo tiene in piedi (marchio e guidelines) e lo strumento con cui si insegna (siti web, applicazioni). Raccontaci il tuo centro nel preventivo online: qualche domanda, una stima chiara, zero impegno.
Domande frequenti.
Quasi mai, perché il logo lo usa qualcun altro. Per ARES abbiamo consegnato ventitré pagine in sei capitoli: chi prepara un attestato o una locandina alle sei di sera trova la regola scritta invece di inventarla.
Cambiando soggetto. Il simbolo di ARES sono figure stilizzate in cerchio attorno a un punto rosso — le persone attorno al centro della crescita — e la palette è verde profondo e corallo, non il blu di categoria.
La segreteria, i docenti, lo stampatore sotto casa. Per questo le guidelines di ARES mostrano ogni applicazione com'è fatta davvero: badge con lanyard, felpa, cartellina, insegna sull'edificio, l'auto del centro.
Sì, ed è un progetto diverso: cambia cosa deve fare la pagina. Academia de su Sardu, nel 2021, era una piattaforma interattiva per la lingua sarda — un sito costruito per farci qualcosa, non per raccontare che esisteva.
Due: le brand guidelines di ARES Centro Formazione e la piattaforma di Academia de su Sardu. Preferiamo dirlo che gonfiare un elenco: quello che portiamo qui viene da lì e dal lavoro fatto negli altri settori.



