Ristoranti

Il menu cambia a ogni stagione, il sito no. In sala si parlano quattro lingue, sul sito una. E la prenotazione passa da un portale: la commissione la paghi tu, il numero del cliente resta a loro.

LA PROVA

Una sera in sala.

Quattordici tavoli, una sera d'agosto: le prenotazioni arrivano dal sito, in quattro lingue, senza portale.

LiberoPrenotatoConfermato col promemoria

3 tavoli su 14: i primi ospiti, prenotati dal sito in inglese

dati di esempio

SERVIZI COLLEGATI

Cosa facciamo per Ristoranti.

Tutti i nove, per ogni settore. Quelli segnati li abbiamo già messi in produzione qui. Ognuno si prova.

  • Siti webGià fatto qui

    Si trova su Google, si apre in fretta dal telefono, e chi arriva ti scrive.

    Larghezza dello schermo

    Quattro colonne: una card per riga, menu chiuso

    • Vetrina
    • Landing
    • Booking
  • E-commerce

    Vendi direttamente, e la percentuale che lasciavi ai portali resta tua.

    I passaggi alla cassa

    Carrello: si compra da ospite

    • WooCommerce
    • Shopify
    • Custom
  • Sviluppo appGià fatto qui

    Un'app che i tuoi clienti aprono ogni giorno, scritta da chi l'ha disegnata.

    Le sezioni dell’app

    Oggi: la scheda del giorno e due promemoria

  • Branding e logo

    Il segno che ti fa riconoscere prima che qualcuno legga il tuo nome.

    Simbolo e scritta: il lockup completo, da slide

    • Logo
    • Brand book
    • Naming
  • Social media

    Il piano lo approvi prima che esca, le foto le scattiamo da te, i numeri li leggiamo insieme.

    Il carosello

    Il filo entra dal primo riquadro

  • Packaging ed etichette

    L'etichetta ha tre secondi per farsi scegliere. Progettiamo perché bastino.

    Il tracciato

    Steso: il file per lo stampatore, fronte stampato

  • SEO e visibilità su GoogleGià fatto qui

    Ti facciamo trovare da chi ti sta già cercando.

    Ottava: in fondo alla prima pagina

    dati di esempio

    • Audit
    • Local SEO
    • Migrazioni
  • Ads

    Portiamo clienti da Google e da Meta, con numeri che puoi leggere.

    Il doppio del budget, il doppio delle richieste

    dati di esempio

  • AI e automazioniGià fatto qui

    Colleghiamo gli strumenti che usi e togliamo i passaggi che ripeti ogni giorno.

    Come arrivano le richieste

    Una coda sola: le apre una persona, in ordine

    • Modelli
    • Assistenti
    • Workflow interni
SETTORE

Progetti del settore.

Un ristorante non ha bisogno di un sito vetrina. Ha bisogno di prenotazioni dirette, di un menu sempre aggiornato e di una presenza online all'altezza della sala. In Sardegna la ristorazione la conosciamo da vicino: abbiamo lavorato con un ristorante gourmet di Olbia, con un'enoteca su tre sedi tra Olbia e Porto Cervo e con una piattaforma che gestisce l'intero flusso di un locale. Questa pagina racconta cosa abbiamo costruito, e perché.

Il problema del settore

Le prenotazioni passano dai portali, che trattengono commissioni e possiedono la relazione col cliente: il locale paga per parlare con persone che ha già conquistato in sala. Il menu cartaceo cambia ogni stagione, quello online resta indietro di mesi. La clientela — in Sardegna più che altrove — parla quattro lingue, ma il sito ne parla una. Le recensioni vivono sparse tra Google, TheFork e Tripadvisor. E i no-show restano un costo silenzioso: tavoli confermati a voce, mai onorati, mai tracciati.

Cosa serve davvero

Un menu digitale multilingua che la cucina aggiorna in autonomia, senza chiamare nessuno. Una prenotazione su canale diretto — telefono o WhatsApp — senza intermediari e senza commissioni. Fotografia vera dei piatti, non immagini d'archivio. Recensioni aggregate in un punto solo, dove il cliente le cerca. E quando il locale cresce — più sedi, asporto, delivery — servono strumenti che lascino i dati dei clienti al locale, non a una piattaforma terza.

Come lo abbiamo fatto

Per La Sartoria del Gusto, ristorante gourmet di Olbia, abbiamo costruito un sito editoriale con la fotografia dei piatti come materiale narrativo principale: menu interattivo multilingua gestibile in autonomia dalla cucina, carta dei vini con gli abbinamenti consigliati, recensioni di Google, TheFork e Tripadvisor aggregate in un'unica sezione, prenotazione diretta via WhatsApp. Oggi le prenotazioni dirette affiancano i portali, senza commissioni.

Con hoopit siamo andati oltre il sito: un sistema operativo per la ristorazione e l'hospitality. Otto moduli attivabili on-demand: menu QR, prenotazioni attive 24/7 con conferme automatiche — che hanno tagliato i no-show dell'80% — asporto a zero commissioni, automazioni WhatsApp, CRM proprietario. Il principio è uno: i dati dei clienti restano del locale, per sempre.

In Vino Veritas è il caso più articolato: enoteca, wine & cocktail bar e ristorante à la carte su tre sedi, tra Olbia, Porto Rotondo e Porto Cervo. Oltre 650 etichette da rendere leggibili, degustazioni, delivery per le ville e gli yacht della Costa Smeralda. Ne abbiamo fatto un racconto editoriale multi-location: ogni sede ha la sua pagina e la sua immagine, e i servizi — etichette, degustazioni, delivery — sono capitoli della stessa storia, non pagine di servizio.

Tre progetti diversi, una linea comune: siti web che portano prenotazioni dirette e, quando c'è da gestire il locale, applicazioni che tolgono le commissioni e restituiscono i dati a chi lavora in sala.

Se gestisci un ristorante e le prenotazioni passano ancora tutte dai portali, il momento buono per cambiare è prima della stagione, non durante. Raccontaci il tuo locale con il preventivo online: compilalo nella settimana morta, non ad agosto.

SETTORE

Domande frequenti.

Sì, è il punto di partenza. Il menu digitale è gestibile in autonomia dalla cucina, in più lingue, senza passare da noi per ogni piatto nuovo. È così che lavora, per esempio, La Sartoria del Gusto a Olbia.

Spostando la prenotazione su un canale diretto: telefono, WhatsApp o un sistema di prenotazione proprio. I portali restano una vetrina, ma la relazione col cliente — e il margine — tornano al locale.

In Sardegna sì. La clientela è internazionale e un menu che si legge solo in italiano fa lavorare di più la sala e vende peggio i piatti. Un menu digitale multilingua tiene allineate le versioni senza ristampare nulla.

No, serve una struttura che dia a ogni sede il suo spazio dentro un solo sito. Per In Vino Veritas abbiamo tenuto insieme tre sedi tra Olbia, Porto Rotondo e Porto Cervo senza appiattirle in un elenco di indirizzi.

Dipende da cosa serve: menu multilingua, prenotazioni, più sedi, asporto. Il preventivo online le chiede una per una e finisce con una cifra.