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Ristoranti

Prenotazioni in mano ai portali con commissioni, menu che cambiano più in fretta del sito, clientela internazionale da servire in più lingue.

Prenotazioni in mano ai portali con commissioni, menu che cambiano più in fretta del sito, clientela internazionale da servire in più lingue.
SETTORE

Progetti del settore.

Un ristorante non ha bisogno di un sito vetrina. Ha bisogno di prenotazioni dirette, di un menu sempre aggiornato e di una presenza online all'altezza della sala. In Sardegna la ristorazione la conosciamo da vicino: abbiamo lavorato con un ristorante gourmet di Olbia, con un'enoteca su tre sedi tra Olbia e Porto Cervo e con una piattaforma che gestisce l'intero flusso di un locale. Questa pagina racconta cosa abbiamo costruito, e perché.

Il problema del settore

Le prenotazioni passano dai portali, che trattengono commissioni e possiedono la relazione col cliente: il locale paga per parlare con persone che ha già conquistato in sala. Il menu cartaceo cambia ogni stagione, quello online resta indietro di mesi. La clientela — in Sardegna più che altrove — parla quattro lingue, ma il sito ne parla una. Le recensioni vivono sparse tra Google, TheFork e Tripadvisor. E i no-show restano un costo silenzioso: tavoli confermati a voce, mai onorati, mai tracciati.

Cosa serve davvero

Un menu digitale multilingua che la cucina aggiorna in autonomia, senza chiamare nessuno. Una prenotazione su canale diretto — telefono o WhatsApp — senza intermediari e senza commissioni. Fotografia vera dei piatti, non immagini d'archivio. Recensioni aggregate in un punto solo, dove il cliente le cerca. E quando il locale cresce — più sedi, asporto, delivery — servono strumenti che lascino i dati dei clienti al locale, non a una piattaforma terza.

Come lo abbiamo fatto

Per La Sartoria del Gusto, ristorante gourmet di Olbia, abbiamo costruito un sito editoriale con la fotografia dei piatti come materiale narrativo principale: menu interattivo multilingua gestibile in autonomia dalla cucina, carta dei vini con gli abbinamenti consigliati, recensioni di Google, TheFork e Tripadvisor aggregate in un'unica sezione, prenotazione diretta via WhatsApp. Oggi le prenotazioni dirette affiancano i portali, senza commissioni.

Con hoopit siamo andati oltre il sito: un sistema operativo per la ristorazione e l'hospitality. Otto moduli attivabili on-demand: menu QR, prenotazioni attive 24/7 con conferme automatiche — che hanno tagliato i no-show dell'80% — asporto a zero commissioni, automazioni WhatsApp, CRM proprietario. Il principio è uno: i dati dei clienti restano del locale, per sempre.

In Vino Veritas è il caso più articolato: enoteca, wine & cocktail bar e ristorante à la carte su tre sedi, tra Olbia, Porto Rotondo e Porto Cervo. Oltre 650 etichette da rendere leggibili, degustazioni, delivery per le ville e gli yacht della Costa Smeralda. Ne abbiamo fatto un racconto editoriale multi-location: ogni sede ha la sua pagina e la sua immagine, e i servizi — etichette, degustazioni, delivery — sono capitoli della stessa storia, non pagine di servizio.

Tre progetti diversi, una linea comune: siti web che portano prenotazioni dirette e, quando c'è da gestire il locale, applicazioni che tolgono le commissioni e restituiscono i dati a chi lavora in sala.

Se gestisci un ristorante e le prenotazioni passano ancora tutte dai portali, il momento buono per cambiare è prima della stagione, non durante. Raccontaci il tuo locale con il preventivo online: poche domande, una stima chiara, nessun impegno.

SETTORE

Domande frequenti.

Sì, è il punto di partenza. Il menu digitale è gestibile in autonomia dalla cucina, in più lingue, senza passare da noi per ogni piatto nuovo. È così che lavora, per esempio, La Sartoria del Gusto a Olbia.

Spostando la prenotazione su un canale diretto: telefono, WhatsApp o un sistema di prenotazione proprio. I portali restano una vetrina, ma la relazione col cliente — e il margine — tornano al locale.

In Sardegna sì. La clientela è internazionale e un menu che si legge solo in italiano fa lavorare di più la sala e vende peggio i piatti. Un menu digitale multilingua tiene allineate le versioni senza ristampare nulla.

No, serve una struttura che dia a ogni sede il suo spazio dentro un solo sito. Per In Vino Veritas abbiamo tenuto insieme tre sedi tra Olbia, Porto Rotondo e Porto Cervo senza appiattirle in un elenco di indirizzi.

Dipende da cosa serve: menu multilingua, prenotazioni, più sedi, asporto. Con il preventivo online rispondi a poche domande e ricevi una stima chiara, senza impegno.