Packaging design e etichette
L'etichetta ha tre secondi per farsi scegliere. Progettiamo perché bastino.
Il packaging è l'unico pezzo di comunicazione che il tuo cliente tiene in mano. Un'etichetta ha pochi secondi per farsi scegliere su uno scaffale pieno di alternative — e nessuna seconda occasione. Progettiamo packaging ed etichette per chi vive di quel momento: cantine, birrifici artigianali, caseifici, aziende food, brand di prodotto. Dal concept al file esecutivo, fino alla gestione della stampa.
Lavoriamo dalla Sardegna, una terra dove il prodotto è spesso straordinario e la confezione non sempre gli rende giustizia. Dal 2018 abbiamo seguito oltre 200 progetti, e sul packaging abbiamo una convinzione precisa: non basta che sia bello, deve essere riconoscibile. La bellezza fa prendere in mano la bottiglia la prima volta. La riconoscibilità la fa ricomprare.
Cosa include
Il packaging non è un solo oggetto: è un sistema di superfici che devono raccontare la stessa storia. Ecco su cosa lavoriamo.
Etichette per vino, birra e food. Fronte, retro e capsula per il vino. Lattina e bottiglia per la birra. Vasetti, incarti e confezioni per formaggi, conserve, dolci e prodotti da forno. Progettiamo l'etichetta singola o la gamma completa, con un sistema che tiene insieme le referenze e le rende distinguibili a colpo d'occhio.
Packaging primario e secondario. Scatole, astucci, sleeve, buste, sacchetti, shopper, confezioni regalo. Il primario protegge e presenta il prodotto; il secondario lo trasporta, lo impila, lo regala. Li progettiamo insieme, perché il cliente li vede insieme.
Immagine coordinata. Biglietti da visita, carta intestata, firma email e materiali stampati coordinati al marchio, da 350 €. È il livello minimo di coerenza: se l'etichetta dice una cosa e il biglietto un'altra, il brand si spezza.
File esecutivi pronti per la stampa. Tracciati fustella, abbondanze, sovrastampa, tinte Pantone separate, indicazioni per le nobilitazioni. L'esecutivo è il punto dove i progetti belli falliscono: noi lo prepariamo secondo le specifiche dello stampatore, non secondo un template generico.
Gestione della stampa. Se vuoi, seguiamo tutto il flusso: selezione della tipografia, preventivi, prove colore, controllo della prima tiratura. Un solo referente dal brief allo scatolone consegnato.
Come lavoriamo
Il processo del packaging ha un vincolo che il design digitale non ha: una volta stampato, non si aggiorna con un deploy. Per questo ogni fase serve a togliere rischio prima di andare in macchina.
1. Brief e vincoli. Partiamo dal prodotto fisico: formato della bottiglia o del vasetto, materiale, tiratura, budget, canali di vendita. Raccogliamo le indicazioni obbligatorie che il tuo consulente ha definito — ingredienti, gradazione, lotto — perché entrano nel layout dal primo giorno, non all'ultimo.
2. Ricerca e concept. Andiamo a vedere lo scaffale vero, fisico o online, dove il tuo prodotto dovrà competere. Studiamo i codici della categoria — cosa fanno tutti — per decidere dove rompere e dove rassicurare. Presentiamo 2-3 direzioni creative già montate su mockup del formato reale, mai su un rettangolo astratto.
3. Sviluppo. Scelta la direzione, la portiamo a fondo: tipografia, illustrazione o fotografia, gerarchia delle informazioni, retro etichetta, declinazione sulle altre referenze della gamma. Le revisioni sono incluse e concordate prima di iniziare.
4. Esecutivi e prova. Prepariamo i file secondo le specifiche della tipografia: fustella, abbondanze, tinte piatte, finiture. Poi chiediamo una prova colore o una cianografica. È il momento in cui si scoprono i problemi — meglio su un foglio di prova che su diecimila etichette.
5. Stampa e consegna. Coordiniamo la tipografia fino alla consegna e controlliamo la prima tiratura. Alla fine ricevi i file aperti e i PDF esecutivi: la ristampa è tua, senza dipendere da noi.
Tecnologie e strumenti
Il progetto nasce in Adobe Illustrator per i tracciati vettoriali e le fustelle, con Photoshop per le immagini e InDesign per i materiali coordinati multipagina. I colori critici — il rosso di un marchio, il verde di una gamma bio — viaggiano in tinte Pantone, con conversione CMYK controllata per le stampe in quadricromia.
Per farti valutare il progetto usiamo mockup tridimensionali sul formato reale: la bottiglia con la tua etichetta, la scatola chiusa e aperta, la lattina sullo scaffale. Gli stessi render li riutilizzi per l'e-commerce e i social, prima ancora che il prodotto sia stampato.
Sul fronte stampa lavoriamo con le finiture che danno materia all'etichetta: carte naturali e goffrate, stampa a caldo, rilievo a secco, vernici UV. Non le usiamo per decorare: le usiamo quando il posizionamento del prodotto le giustifica — un vino da 30 € allo scaffale deve anche sembrare un vino da 30 €.
Gli errori che accorciano la vita di un'etichetta
Dopo anni di progetti per il food e il beverage, gli errori che vediamo più spesso sono sempre gli stessi quattro.
Progettare a schermo e stampare al buio. Un'etichetta approvata su un monitor retroilluminato è una scommessa: i colori cambiano, la carta assorbe, il formato reale è più piccolo di quanto sembrava. Per questo mostriamo il progetto su mockup in scala reale e pretendiamo la prova colore prima della tiratura.
Riempire ogni centimetro. La tentazione di dire tutto — storia, territorio, premi, abbinamenti — produce etichette che non dicono niente. Sullo scaffale vince una gerarchia chiara: un elemento che aggancia da lontano, il resto che si legge da vicino.
Copiare il leader della categoria. Se il tuo Vermentino sembra il Vermentino più venduto, hai appena speso soldi per essere confuso con un altro. I codici di categoria vanno conosciuti per decidere dove infrangerli, non per replicarli.
Trattare la gamma come etichette separate. Ogni nuova referenza disegnata per conto suo erode il sistema. Progettiamo la prima etichetta pensando alla decima: stesso impianto, varianti riconoscibili, spazio per crescere senza rifare tutto.
Lo scaffale è il banco di prova
Il packaging non si giudica in presentazione: si giudica quando il prodotto è in mezzo agli altri. È il criterio con cui abbiamo lavorato per i produttori che ci hanno affidato le loro confezioni: le etichette vino di SadiTappo.Wine, il lavoro con Cantine Antigori, le confezioni di Caseificio Deidda, la birra artigianale di Birrificio Nanumoru. Prodotti sardi diversi tra loro, stesso problema: emergere in categorie affollate senza travestirsi da qualcos'altro.
Il packaging per noi è sempre parte di un sistema di marca più ampio. Per LOWE, primo centro Longevity Wellness di Sassari, l'identità che abbiamo progettato vive su packaging, merchandising, segnaletica e ambienti: tote bag, borracce e asciugamani parlano la stessa lingua del sito. Per Fionard, brand di streetwear sostenibile, le grafiche originali stampate sui capi sono il prodotto: l'e-commerce è costruito attorno alla stampa on-demand, e ogni capo esce già coerente con il racconto del brand.
Se il marchio non esiste ancora, il percorso giusto parte da lì: prima il progetto di branding e logo, poi la sua applicazione al packaging. Fare il contrario significa costruire l'etichetta su fondamenta provvisorie.
Quanto costa
Il packaging design parte da 900 €: un'etichetta o una confezione, dal concept ai file esecutivi. L'immagine coordinata parte da 350 €. Una gamma di referenze, una fustella custom o un progetto che parte dal marchio hanno un preventivo dedicato — scritto, gratuito e senza impegno. La stampa si paga alla tipografia, con preventivi che ti mostriamo prima di procedere: nessun ricarico nascosto.
Se il prodotto si vende anche online, il progetto può proseguire con lo shop e le schede prodotto: il pacco che arriva a casa è l'ultimo touchpoint del brand, e spesso il più fotografato.
Hai un prodotto e uno scaffale da conquistare? Richiedi un preventivo gratuito: raccontaci formato, tirature e scadenze, e ti rispondiamo con una proposta concreta.
Packaging e etichette
L'etichetta ha tre secondi per farsi scegliere. Progettiamo perché bastino.
Prezzo indicativo: il preventivo vero arriva dopo una call gratuita, per iscritto.
COSA INCLUDE
- Etichette per vino, birra e food
- Packaging primario e secondario — scatole, astucci, buste
- Immagine coordinata e materiali stampati
- File esecutivi pronti per la stampa
- Mockup e prove colore
- Gestione stampa con tipografie selezionate
Domande frequenti.
Dal nostro catalogo il packaging design parte da 900 €: copre il progetto di un'etichetta o di una confezione, dal concept ai file esecutivi. Una gamma di più referenze o un progetto con fustella custom ha un preventivo dedicato, sempre gratuito e scritto. L'immagine coordinata — biglietti, carta intestata, firma email — parte da 350 €.
Il progetto richiede 2-4 settimane: brief, concept, sviluppo e revisioni, esecutivi. La stampa aggiunge 1-2 settimane in base alla tipografia, ai materiali e alle nobilitazioni scelte. Se hai una scadenza — vendemmia, fiera, lancio — la mettiamo nel piano dal primo giorno.
Sì. Lavoriamo con tipografie selezionate in Sardegna e a livello nazionale: chiediamo i preventivi, seguiamo le prove colore e controlliamo la prima tiratura. Se hai già uno stampatore di fiducia, prepariamo gli esecutivi secondo le sue specifiche e ci coordiniamo direttamente con lui.
I contenuti obbligatori — ingredienti, allergeni, gradazione, lotto, riferimenti normativi — li definisci tu con il tuo consulente, perché variano per prodotto e mercato. Noi li integriamo nel layout rispettando dimensioni minime e leggibilità, senza sacrificare il design.
Sì. Alla consegna ricevi i PDF esecutivi e i file aperti, con i diritti d'uso trasferiti. Puoi ristampare quando vuoi, con la tipografia che vuoi, oggi e tra cinque anni. Se cambi formato o referenza, adattiamo i file senza rifare il progetto da zero.