Automotive & Servizi
Progetti del settore.
Nell'automotive c'è un solo numero che conta: quanto tempo passa fra l'arrivo in pagina e la telefonata. Non c'è un carrello da riempire, non c'è un'iscrizione. C'è un numero, e c'è qualcuno che deve poterlo toccare stando fermo sul ciglio della strada. Su questo settore abbiamo lavorato con un'officina che fa anche soccorso ventiquattro ore su ventiquattro.
Il problema del settore
Due mestieri dentro la stessa insegna. Il soccorso è un'urgenza: chi chiama è fermo, teme di sbagliare numero e sceglie in pochi secondi. L'officina è una decisione lenta — tagliando, revisione, diagnosi — con un cliente che confronta e chiede quanto viene. Metterli sullo stesso piano rallenta il primo e confonde il secondo.
Poi c'è il mezzo da cui si cerca. Qui quasi tutto arriva dal telefono, e spesso in condizioni pessime: in piedi, con poca rete, con una mano sola. Un menù che si apre in tre passaggi, un numero scritto dentro un'immagine, un modulo di contatto al posto di una chiamata: sono tre modi diversi di perdere una richiesta che era già decisa.
E c'è il capitolo delle pratiche. Passaggi di proprietà, ripristino dopo un incidente, noleggio, revisioni: servizi che la gente non immagina di poter chiedere nello stesso posto dove cambia le gomme. Se stanno tutti schiacciati sotto una voce chiamata «servizi», non li cerca nessuno.
Cosa serve davvero
Il telefono come elemento principale, non come riga nel piè di pagina, e raggiungibile da qualunque punto senza tornare indietro. L'emergenza in cima e il resto sotto, in quest'ordine. Un indirizzo per ogni servizio che qualcuno nomina con parole sue: soccorso stradale, meccatronica, pratiche auto, noleggio. Fotografie del posto e dei mezzi veri, perché chi affida un'auto vuole vedere dove finisce. E, quando la richiesta può aspettare, un modulo che chieda per prima cosa di cosa si tratta.
Come lo abbiamo fatto
CDA Servizi Auto sta a Samassi, nel Sud Sardegna. Fa soccorso stradale ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette, e insieme officina di meccanica e meccatronica, noleggio, ripristino post-incidente e disbrigo pratiche. I clienti vanno dal privato alle flotte istituzionali.
Abbiamo diviso il sito in due strade. La hero è dedicata al soccorso, con la chiamata diretta in evidenza e sempre a portata di pollice. Tutto il resto è organizzato in moduli, ognuno con la sua pagina: officina, noleggio, pratiche. Il form di preventivo ha l'oggetto tipizzato, così le richieste arrivano già divise e la risposta parte prima. La gallery mostra la struttura e la flotta di mezzi specializzati.
Il sito è online su cdaserviziauto.com e lavora come l'officina: diretto sull'urgenza, ordinato su tutto il resto.
Se il tuo numero è in fondo alla pagina, quella è la prima cosa da spostare. Raccontaci l'attività nel preventivo online: qualche domanda, una stima chiara, zero impegno.
Domande frequenti.
Nel soccorso stradale sì, perché la conversione è la chiamata: non c'è un carrello e non c'è una newsletter. Su CDA Servizi Auto la chiamata diretta è dentro la hero e resta raggiungibile da mobile senza tornare indietro di una pagina.
Sullo stesso sito sì, nella stessa pagina no. Sono due percorsi con due urgenze opposte. Per CDA li abbiamo separati: l'emergenza in cima con la chiamata, e sotto i moduli — officina, noleggio, pratiche — ognuno con la sua pagina.
A far arrivare la richiesta già smistata. Chi scrive dichiara subito di cosa si tratta, così un traino non finisce nella stessa pila di una domanda sul tagliando e chi risponde sa cosa sta leggendo prima di aprire il messaggio.
Una pagina ciascuno, quando le parole sono diverse. Chi cerca «passaggio di proprietà» e chi cerca «diagnosi centralina» non scrivono la stessa cosa e non hanno lo stesso problema: dentro una voce unica chiamata «servizi» non li trova nessuno dei due.
Contano perché chi lascia l'auto vuole vedere dove la lascia. Nella gallery di CDA ci sono la struttura e la flotta di mezzi specializzati: fotografie del posto vero, non immagini di repertorio con un'auto rossa e un meccanico che sorride.
Sì, perché è un cliente che cerca in modo diverso: non ha un'emergenza, ha un fornitore da scegliere. CDA lavora dal privato alle flotte istituzionali, e le due cose stanno scritte entrambe.



