eSLA
Un comunicatore gratuito per chi fa fatica a parlare.

App di comunicazione aumentativa per persone con SLA e altre condizioni: la fotocamera del tablet diventa un puntatore di precisione, tutto funziona senza internet e senza account, gratuita per sempre. Progetto non profit ideato e sviluppato dallo studio.
- Settore
- Sanità & Studi medici
- Ruolo
- Ideazione e concept, UX accessibile, Design dell'interfaccia, Sviluppo
- Sito
- esla.it
Contesto
La SLA toglie la voce prima di tante altre cose: tre persone su quattro, con il tempo, hanno bisogno di un aiuto per comunicare. Gli strumenti esistono, ma un comunicatore oculare dedicato costa fra i 5.000 e i 15.000 euro, e anche le app commerciali chiedono un abbonamento. Per una famiglia che sta già affrontando la malattia, sono barriere messe davanti alle parole.
Sfida
Costruire uno strumento che una famiglia possa avere oggi, sul tablet che ha già in casa, senza spendere niente e senza dipendere da nessuno: niente internet obbligatorio, niente account, niente server che un giorno può spegnersi. E che accompagni la persona nel tempo — perché la SLA cambia, e il modo di puntare deve poter cambiare con lei.
Soluzione
Un'unica app che parla per la persona, sul dispositivo che ha già. Sette modi di selezione, uno per ogni fase: il tocco, i movimenti della testa, testa e occhi insieme, solo gli occhi, la mano e un dito, un battito di ciglia, un pulsante esterno. La fotocamera frontale diventa un puntatore di precisione: il riconoscimento gira tutto sul dispositivo e nessuna immagine viene salvata o inviata.
Il pannello mette le cose importanti sempre nello stesso posto — il SOS è a portata in qualsiasi schermata — e le risposte pronte tengono viva la conversazione: sì, no, grazie, aspetta. La tastiera conosce l'italiano, propone la parola successiva su un vocabolario di 30.000 voci e parla anche per pittogrammi ARASAAC. La voce può essere quella del dispositivo, una neurale più naturale, o la propria: la banca della voce conserva le frasi registrate finché la voce c'è ancora.
Design
Pulsanti grandi, contrasto alto, niente da imparare: si apre da un'icona e occupa tutto lo schermo. Ogni scelta di interfaccia risponde alla stessa domanda — funziona quando la mano trema, quando la luce è poca, quando la fatica è tanta? La calibrazione guida la famiglia passo per passo, e l'app si adatta alla persona, mai il contrario.
Tecnologia
Una PWA: si installa in un minuto dal browser, su iPhone, iPad e Android, senza App Store. React e TanStack Start per l'interfaccia, MediaPipe per il riconoscimento di viso, occhi e mani — in locale, sul dispositivo — Web Speech per la voce con voci neurali opzionali, IndexedDB per tenere frasi e impostazioni in famiglia. Nessun backend: zero server, zero account, zero dati raccolti.
- React
- TanStack Start
- PWA
- MediaPipe
- Web Speech
- IndexedDB
- Persone con SLA che perdono la voce
- 3 su 4
- Per sempre, contro i 5.000+ di un comunicatore dedicato
- € 0
- Modi di puntamento, uno per ogni fase
- 7
- Parole nel vocabolario italiano
- 30.000
Risultati
eSLA è gratuita oggi e lo resta: progetto non profit, donato a chi ne ha bisogno, codice con licenza MIT. Non è un dispositivo medico e non pretende di esserlo — è uno strumento di supporto alla comunicazione, nato in Sardegna, perché in ogni famiglia le parole possano continuare a viaggiare.
Il progetto, tavola per tavola.








