E-commerce a Sanluri, per spedire il pane del paese a chi vive lontano
E-commerce
Un e-commerce a Sanluri, nella maggior parte dei casi, non nasce da zero: nasce da un commercio che c'è già e che gira sul telefono. Il civraxiu, chiamato da tutti su pani de Seddori, il pane di Sanluri, lo chiedono i sardi che vivono a Cagliari, a Sassari, in continente; l'azienda agricola di Sanluri Stato vende i carciofi a chi passa e a chi telefona; la pasticceria prepara i dolci per i matrimoni di mezza provincia. Gli ordini arrivano su WhatsApp, si pagano con un bonifico, si spediscono a mano. Il negozio online a Sanluri serve a mettere ordine in quello che c'è, prima ancora di portare clienti nuovi.
Il forno e il calendario
Il problema di un forno che vende online non è il sito: è il calendario. Il pane si cuoce in certi giorni, in quantità che il forno regge, e va spedito subito dopo. Un e-commerce fatto per un forno lavora su quel calendario: ogni giorno di cottura ha un numero massimo di pezzi, la spedizione parte il giorno dopo, le zone servite sono quelle dove il corriere arriva in tempo. Quando un giorno si riempie, si chiude da solo, e chi ordina sceglie il successivo.
Per le feste è lo stesso, ma prima. Le teglie per Natale, i dolci per Pasqua, il pane per una sagra o per un matrimonio si ordinano con settimane di anticipo; il negozio apre gli ordini, li chiude a una data fissa, e il lunedì sai quanto devi impastare il sabato. È la differenza fra vendere online e passare la notte a contare i messaggi.
Il privato e il rivenditore
Molte aziende di Sanluri vendono a due clienti diversi: la famiglia che compra un pacco, il negozio o il ristorante che compra ogni settimana. La realizzazione di un e-commerce a Sanluri tiene insieme i due: il privato vede il negozio, con le foto, il prezzo e la spedizione; il rivenditore entra nella sua area, con il suo listino, le quantità minime e l'ordine della settimana scorsa da ripetere con un tocco. La fattura esce pronta, e il magazzino scala da solo.
Vale anche per le aziende della zona industriale di Villasanta che vendono già a mezza Sardegna: un ricambio, un materiale, un prodotto alimentare confezionato. Il catalogo che oggi gira in PDF su WhatsApp diventa un catalogo online, con la disponibilità vera e il ritiro in sede sulla 131.
Spedizioni, imballi, pagamenti
Vendere online a Sanluri è anche una questione di logistica. Il negozio calcola la spedizione in base al peso e alla zona, propone l'imballo giusto per il pane, per il vetro, per i prodotti freschi, e manda al cliente il numero di tracciamento senza che tu debba scriverlo. I pagamenti sono quelli che la gente usa: carta, PayPal, a volte il bonifico per i rivenditori. Le etichette e la scatola contano quanto il sito, perché sono la prima cosa che il cliente tocca: per quello c'è il packaging.
Gli e-commerce che abbiamo fatto sono quelli di Nanumoru, un birrificio artigianale, dove negozio, etichette, social e SEO lavorano insieme, e di Fionard, streetwear. Non abbiamo ancora un e-commerce per un'azienda con sede a Sanluri, e lo scriviamo. Il settore più vicino è cantine e food.
Quanto costa e da dove si parte
Quanto costa un e-commerce a Sanluri dipende da quanti prodotti ci sono, da come si spedisce e da cosa va collegato: un negozio con pochi prodotti e il ritiro in forno è un lavoro contenuto, uno con spedizioni in tutta Italia, listini per i rivenditori e collegamento alla contabilità chiede di più. Si può partire dai tre prodotti che la gente chiede già e aggiungere il resto dopo.
Il servizio è quello dell'e-commerce; per farsi trovare da chi cerca il prodotto c'è la SEO. Il mercato del paese sta nella pagina Sanluri; il preventivo online dà la cifra in sette passi.
Parola ai clienti.
Lanciare un e-commerce di streetwear sostenibile con il print-on-demand era una scommessa complessa. Adesso lo shop gira alla perfezione, le grafiche risaltano al massimo e possiamo concentrarci solo sulla creatività senza lo stress delle scorte in magazzino.
Fionard
Domande frequenti.
Il civraxiu regge qualche giorno, ed è uno dei motivi per cui viaggia bene. Il negozio online fissa i giorni di spedizione dopo la cottura, limita le zone ai corrieri che consegnano in tempo e propone l'imballo giusto. Per i prodotti più delicati si spedisce solo in Sardegna, o si fa il ritiro in forno.
Lo muovono il numero di prodotti, le regole di spedizione e i collegamenti con il gestionale o con la contabilità. Un negozio con pochi prodotti e il ritiro in sede è un lavoro contenuto; uno con spedizioni in tutta Italia e listini per i rivenditori chiede di più. Il preventivo online dà la cifra in sette passi.
Con il calendario: ogni giorno di cottura ha un numero massimo di pezzi, e quando si riempie il giorno si chiude da solo. Per le feste gli ordini si aprono prima e si chiudono prima, così sai il lunedì quante teglie servono sabato.
Sì: un'area per i rivenditori con prezzi e quantità minime diverse, l'ordine ripetuto della settimana e la fattura pronta. Il privato vede il negozio normale, il negozio di Cagliari vede il suo listino.
Non ancora per un'azienda con sede qui. Gli e-commerce che portiamo sono quelli di Nanumoru, birrificio artigianale, con le etichette e i social, e di Fionard, streetwear.
























































































































