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E-commerce a Monserrato, per il Nasco e la Malvasia che viaggiano lontano

Le sei bottiglie Nanumoru in fila sul bancone, con il foglio strappato che racconta il Nanumoru vestito di scarlatto
Monserrato fa vino dal 1924 in cantina sociale e da molto prima nelle case: Nasco, Malvasia, Monica, Girò. Chi l'assaggia qui una volta, uno studente fuori sede, un parente venuto per il Policlinico, poi torna a casa e non sa dove ricomprarlo. Il piccolo produttore vende in paese e a qualche enoteca; oltre il mare, quasi niente.
SETTORE

E-commerce

La home di yourcharter.it: «Curated Yachts for Discerning Guests» sopra la scia circolare di un tender in mare aperto a Porto Cervo

Your Charter

Sito WebUX/UI40 richieste in 2 settimane, oltre il 23% chiuse
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AVOY

UX/UISviluppo+300% di visite rispetto a prima
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In Vino Veritas

Sito WebUX/UI34% delle richieste diventano prenotazioni, su tre sedi
La pagina di esla.it: "Un comunicatore gratuito per chi fa fatica a parlare — per la SLA e non solo", con il riquadro di installazione e il bottone "Installa ora"

eSLA

AppUX/UIGratis per sempre, contro 5.000+ € di un comunicatore

Un e-commerce a Monserrato ha quasi sempre un prodotto dentro una bottiglia. Il comune ha una cantina sociale fondata nel 1924, indicata come la più antica cooperativa vinicola dell'isola, e una tradizione di vigne che le case in ladiri del centro storico ricordano ancora. Qui si fanno Nasco, Malvasia, Nuragus, Monica, Moscato e Girò, e a fine settembre c'è la sagra della vendemmia. Il negozio online a Monserrato serve a portare quel vino, e i prodotti che ci girano attorno, a chi l'ha assaggiato una volta e vive lontano.

Chi compra, e da dove

Monserrato ha un vantaggio che i paesi del vino dell'interno non hanno: ogni giorno passano da qui migliaia di persone che non sono sarde o che vivono altrove. Studenti fuori sede della Cittadella Universitaria che a Natale portano una bottiglia ai genitori. Parenti venuti da tutta l'isola per una cura al Policlinico, che a casa vorrebbero ritrovare il vino bevuto la sera. Chi è venuto alla sagra e ne ha preso due bottiglie sole. Sono clienti già convinti: manca solo un posto dove ricomprare.

Il negozio online risponde a loro con poche cose fatte bene: le etichette fotografate su fondo pulito, la scheda di ogni vino scritta da chi lo fa e non copiata da un catalogo, gli abbinamenti, la storia del vitigno in tre righe. Il Nasco e la Malvasia non li conosce nessuno fuori dalla Sardegna; la pagina deve spiegare cosa sono prima di chiedere di comprarli.

Spedire vetro, vendere alcol

Il vino ha regole sue. All'acquisto si chiede la conferma della maggiore età; i corrieri vanno scelti fra quelli che accettano bevande alcoliche e assicurano il vetro; gli imballi, da sei o da tre, devono reggere due passaggi di nave e camion. Le spese di spedizione dalla Sardegna sono più alte che dal continente, e si dicono subito, nel carrello, non alla fine: è il motivo per cui la gente abbandona l'acquisto. Una soglia di spedizione gratuita sulle sei bottiglie, o le confezioni regalo a Natale, spostano lo scontrino medio dove serve.

Per chi vende solo in paese, invece, la cosa utile è il ritiro: si ordina dal telefono, si paga online, si passa in cantina o in negozio. È un e-commerce più piccolo e più veloce da fare: uno shop online a Monserrato che serve il paese prima del resto d'Italia.

Quanto costa un e-commerce a Monserrato

Il prezzo dipende dal catalogo, dalle spedizioni e da quello che succede dopo l'ordine. Dieci etichette con due tariffe di consegna e il pagamento con carta sono un lavoro breve. Abbonamenti, confezioni componibili, prezzi diversi per le enoteche, magazzino collegato sono un altro lavoro. La realizzazione di un e-commerce a Monserrato si può fare a tappe: prima il catalogo con le bottiglie che vendono di più, poi il resto. Il preventivo online dà la cifra di partenza in sette passi.

Cosa portiamo a Monserrato

Non abbiamo ancora un progetto a Monserrato, e lo diciamo. Per Nanumoru, un birrificio artigianale, abbiamo fatto etichette, packaging ed e-commerce: un prodotto in bottiglia spedito in tutta Italia, con gli stessi problemi di vetro e di imballo del vino. Per Fionard, streetwear, l'e-commerce e la SEO di un catalogo che cambia a ogni collezione. Il servizio e-commerce è lo stesso per tutti; per il vino si lavora insieme al packaging e alla SEO, nel settore cantine e food.

Il mercato del comune è nella pagina Monserrato.

DICONO DI NOI

Parola ai clienti.

Lanciare un e-commerce di streetwear sostenibile con il print-on-demand era una scommessa complessa. Adesso lo shop gira alla perfezione, le grafiche risaltano al massimo e possiamo concentrarci solo sulla creatività senza lo stress delle scorte in magazzino.

Fionard

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SETTORE

Domande frequenti.

Sì, con qualche attenzione in più rispetto ad altri prodotti: verifica della maggiore età all'acquisto, corrieri che accettano bevande alcoliche, imballi pensati per il vetro, e le regole fiscali che il tuo commercialista conosce già. Il negozio online le tiene dentro il percorso d'acquisto.

Il prezzo lo fanno il numero di prodotti, le varianti e le spedizioni. Un catalogo di dieci etichette con due tariffe di consegna è un lavoro breve; un negozio con abbonamenti, confezioni regalo e gestione del magazzino è più lungo. Il preventivo online dà la cifra in sette passi.

Se vendi a chi abita qui, prima viene il ritiro in negozio: si ordina dal telefono e si passa a prendere. Se hai un prodotto che altrove non si trova, allora sì, il negozio online porta clienti di tutta Italia.

Non abbiamo ancora un progetto a Monserrato. Abbiamo fatto l'e-commerce di Nanumoru, un birrificio artigianale, con le bottiglie spedite in tutta Italia, e quello di Fionard, un marchio di abbigliamento streetwear.