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E-commerce a Castelsardo, per i cestini che si regalano a Natale

La home di nanumoru.it oggi: la maschera rossa del Nanumoru sul fondo scuro con il bestiario delle birre in trasparenza e il menu del birrificio
I cestini di Castelsardo si comprano sotto il castello e si vorrebbero regalare a Natale, da Milano, a qualcuno che a Castelsardo non è mai stato. Le botteghe dell'intreccio vendono a chi entra: nessun negozio online, e il pezzo visto a luglio a dicembre non si trova più da nessuna parte.
SETTORE

E-commerce

La home di yourcharter.it: «Curated Yachts for Discerning Guests» sopra la scia circolare di un tender in mare aperto a Porto Cervo

Your Charter

Sito WebUX/UI40 richieste in 2 settimane, oltre il 23% chiuse
Hero della homepage di AVOY con ricerca e invito a prenotare in Sardegna

AVOY

UX/UISviluppo+300% di visite rispetto a prima
Hero della location In Vino Veritas di Porto Rotondo sul sito

In Vino Veritas

Sito WebUX/UI34% delle richieste diventano prenotazioni, su tre sedi
La pagina di esla.it: "Un comunicatore gratuito per chi fa fatica a parlare — per la SLA e non solo", con il riquadro di installazione e il bottone "Installa ora"

eSLA

AppUX/UIGratis per sempre, contro 5.000+ € di un comunicatore

Castelsardo ha un prodotto che nessun altro paese della Sardegna ha: i cestini intrecciati di palma nana e giunco, che si comprano nelle botteghe sotto il castello e che a dicembre, a Milano o a Monaco, qualcuno vorrebbe regalare. Le botteghe però vendono a chi entra, da aprile a ottobre, e a novembre chiudono la stagione con il magazzino pieno di pezzi che online nessuno vede. L'e-commerce a Castelsardo serve a vendere il secondo cestino, quello di Natale, a chi ha comprato il primo a luglio.

Pezzi singoli, fotografati bene

Un laboratorio di intreccio non ha un catalogo con le taglie: ha pezzi, tutti diversi, fatti a mano in tempi lunghi. Il negozio è una galleria di pezzi singoli, ognuno con la sua foto, la misura, il colore, il prezzo, e che sparisce quando si vende in bottega. Le foto contano più del software: un cestino fotografato con la luce del pomeriggio sotto le mura si vende, lo stesso cestino fotografato sul bancone con il neon no. La fotografia sta nel progetto, e si parte con venti pezzi buoni. Il cestino ha lo stesso problema di un gioiello: è piccolo, e deve farsi riconoscere lontano dalla bottega. Per Istedda Gioielli, nel settore retail, ci abbiamo lavorato con il marchio, la scatola e il profilo social.

Attorno ai pezzi, una pagina che racconta la palma nana, il giunco, chi intreccia e da quanto: chi compra un regalo compra anche la storia da raccontare, e chi non è mai stato a Castelsardo la legge prima di pagare.

La spedizione leggera, il Natale pieno

Un cestino pesa poco e non si rompe: la spedizione è semplice e va scritta nella scheda, per l'Italia e per l'Europa, con l'imballo che regge il corriere. Il pagamento con carta e PayPal, la conferma automatica, la mail di spedizione con il tracking. Per le botteghe che vendono anche altro, i prodotti del borgo, i dolci, il vino della zona, la spedizione si fa a peso, con le fasce scritte accanto al prezzo.

Il calendario: il negozio va online a ottobre, con i pezzi della stagione fotografati, e a novembre riceve i primi ordini di Natale, che per un laboratorio di Castelsardo valgono un mese d'estate.

Quanto costa un e-commerce a Castelsardo

Il prezzo non lo fa il numero di prodotti: lo fa il tempo che ci vuole a farli. Un negozio online a Castelsardo deve gestire due mondi insieme, i pezzi già pronti che partono in due giorni e quelli che nascono dopo l'ordine e arrivano in tre settimane, ognuno con il suo tempo scritto e il suo momento in cui si smette di accettare ordini per Natale. Quella regola va pensata una volta e poi vale per anni, ed è il pezzo di lavoro che si paga. Dopo viene la fotografia, che qui è una voce vera e non un accessorio, e che si può dividere: una giornata di set sotto le mura serve a più laboratori, e la realizzazione di un e-commerce a Castelsardo condiviso fra tre botteghe costa a ciascuna meno di un terzo, perché l'impianto si fa una volta sola. Non pesa quasi niente la dimensione: un banco di due persone e un laboratorio con sei telai hanno lo stesso negozio. Il preventivo online dà una cifra di partenza in sette passi; quella scritta arriva dopo aver visto quanti pezzi hai e quanto ci metti a farne uno.

Cosa portiamo nel borgo

A Castelsardo non abbiamo ancora un progetto, e lo diciamo. Il mestiere del prodotto che si vende lontano lo portiamo con Fionard, che produce dopo l'ordine e spedisce senza magazzino, e con Nanumoru, che vende la confezione e non il pezzo. Un e-commerce dell'Anglona sta fra questi due modi, e la scelta si fa guardando il telaio, non il software.

Shopify a Castelsardo conviene a chi vuole un negozio pronto da gestire dal telefono in bottega, con pochi pezzi e la cassa semplice; WooCommerce a chi vuole campi suoi per misure, fibre e tempi di consegna. Il servizio e-commerce resta quello: Stripe, spedizione nella scheda, accessi tuoi. La SEO porta chi cerca «cestini Castelsardo» a dicembre.

Il preventivo online dà una cifra in sette passi; il mercato del borgo sta nella pagina Castelsardo.

DICONO DI NOI

Parola ai clienti.

Lanciare un e-commerce di streetwear sostenibile con il print-on-demand era una scommessa complessa. Adesso lo shop gira alla perfezione, le grafiche risaltano al massimo e possiamo concentrarci solo sulla creatività senza lo stress delle scorte in magazzino.

Fionard

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Avevamo bisogno di una piattaforma sarda di listing che mettesse in risalto sia gli alloggi che le esperienze locali, dando visibilità ai proprietari senza tariffe capestro. Con Avoy abbiamo lo strumento giusto: veloce, strutturato per categorie e senza commissioni folli che strangolano il business.

AVOY

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A Sassari volevamo posizionarci come il centro Longevity Wellness di riferimento, uscendo dai soliti schemi. Il nuovo marchio e la piattaforma web bucano letteralmente lo schermo, comunicando innovazione pura.

LOWE

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Con tre enoteche in Costa Smeralda avevamo bisogno di un punto d'incontro online che rendesse giustizia alle nostre etichette. Ora chi cerca il vino giusto trova subito la strada di casa.

In Vino Veritas

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Un gestionale per la ristorazione e l'hospitality deve essere un aiuto concreto tra i tavoli, non un impiccio informatico. Questo software ci ha svoltato l'organizzazione interna, azzerando gli errori e facendoci lavorare con la testa libera.

hoopit

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Prima di lanciare l'app per i corsi di Pilates tra Porto Cervo e il digitale perdevamo ore a coordinare chat e telefonate. Ora le clienti gestiscono le lezioni live e l'on-demand in autonomia, e noi riusciamo finalmente a goderci il lavoro.

Flow Porto Cervo

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Nel nostro poliambulatorio di Palau gestiamo pazienti di ogni nazionalità, per cui l'accoglienza multilingua in ben otto lingue è vitale. Avere un sito perfettamente strutturato ha azzerato qualsiasi malinteso e velocizzato l'accesso alle visite.

Medica Palau

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Raccontare la Sardegna senza cadere nei soliti cliché turistici era la nostra vera sfida. Questo marchio e l'identità visiva che abbiamo costruito col team hanno una forza pazzesca e respirano l'anima autentica dell'isola.

Sarda Trips

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Gestire otto alloggi tra San Teodoro e Porto San Paolo senza regalare fior di quattrini alle grandi piattaforme di prenotazione sembrava un'utopia. Da quando abbiamo il nostro canale diretto, i margini sono tornati a respirare e gli ospiti arrivano da noi senza intermediari.

Ambra Holiday Rooms

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Nel mondo degli yacht charter bilingue, la prima impressione sul web vale tutto. Ora la nostra piattaforma è veloce, elegante e fornisce tutti i dettagli tecnici che servono per far salire a bordo i clienti senza pensieri.

Your Charter

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Sanluri non è solo un cantiere. È la prima dimostrazione che in Sardegna si può costruire diversamente — più velocemente, più sostenibile, più sicuro.

Green Tech Costruzioni

General contractor, Sardara

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Volevamo che la nostra suite beauty trasmettesse eleganza e relax fin dal primo istante. Con questa nuova identità e il sistema di prenotazione integrato, i clienti entrano già con la giusta predisposizione al benessere.

Estetica Valeria

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Nel nostro ristorante a Olbia la cura per la cucina va di pari passo con l'esperienza del cliente. Tra menu digitale e prenotazioni smart, chi viene a trovarci si gode la cena senza intoppi fin dalla scelta del tavolo.

La Sartoria del Gusto

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Il nostro studio fisico a Porto Cervo aveva bisogno di un sito che fosse tanto curato quanto le nostre sale. Adesso la gestione degli orari e dei corsi è fluida, e chi entra online si ritrova immerso nella nostra stessa atmosfera.

Flow Studio Pilates

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I nostri allestimenti floreali vivono di dettagli e di un impatto estetico immediato. Avere una gallery digitale così curata ci permette di mostrare subito il nostro valore ai clienti, che spesso ci affidano carta bianca.

Ketty Flowers Designer

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Nel nostro lavoro il soccorso stradale non ammette attese e l'officina deve essere sinonimo di totale affidabilità. Avere un punto di riferimento digitale così diretto ci permette di far trovare ai clienti esattamente la serietà che mettiamo ogni giorno sulla strada.

CDA Servizi Auto

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Come studio creativo eravamo stanchi di avere un'immagine poco curata. Finalmente abbiamo un sito e un portfolio all'altezza delle nostre capacità, che parlano chiaro a chiunque voglia fare sul serio.

Wonder Creators

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SETTORE

Domande frequenti.

Sì, e meglio di quanto sembri: un cestino pesa poco, non si rompe, ha un nome che chi è stato a Castelsardo cerca. Il negozio è una galleria di pezzi fotografati uno per uno, con la misura e il prezzo, che spariscono quando si vendono in bottega. Si parte con venti pezzi buoni, non con duecento.

Le foto, che contano più del software: un cestino fotografato con la luce giusta si vende, uno fotografato sul bancone no. Poi la spedizione scritta nella scheda, l'imballo che regge il corriere, il pagamento con carta e PayPal, e una pagina che racconta la palma nana e chi la intreccia, per chi non è mai venuto.

Sì, ed è la strada che nel borgo ha più senso. Un negozio solo con le schede firmate da ciascun laboratorio divide la spesa delle fotografie e della spedizione, e a chi compra da fuori interessa il cestino di Castelsardo prima del nome della bottega. Vanno messe per iscritto prima due cose: chi spedisce e come si divide l'incasso.

Sì, in tutta l'Anglona e fino al golfo. Il lavoro si fa da remoto quasi tutto; in bottega si viene per fotografare, e una giornata di riprese serve a più laboratori dello stesso paese, così la spesa si divide.

Non ancora, e lo scriviamo. I negozi online li abbiamo fatti per Fionard, che produce dopo l'ordine, e per Nanumoru, che vende la scatola. Per Istedda Gioielli, un altro prodotto fatto a mano, abbiamo curato marchio, packaging e social.