Sviluppo app a Castelsardo, per il tavolo di stasera e il cestino su ordinazione

Sviluppo app
A Castelsardo quasi nessuno arriva con la sera già decisa. Si sale sulla rocca da Alghero, da Santa Teresa o da Sassari per un pomeriggio, si gira attorno al castello dei Doria, si compra un cestino, e verso le quattro si prende il telefono: dove si cena, e se vale la pena dormire qui. Lo sviluppo app a Castelsardo sta tutto in quel momento, e in quello che succede dopo, quando il visitatore è tornato a casa e si ricorda del cestino che non ha comprato.
Nessuno dei due problemi chiede un'app da scaricare. Chiede una pagina che risponda subito, dal telefono, e un posto dove quello che il cliente ha chiesto resti scritto.
Il tavolo delle otto, prenotato alle quattro
Un ristorante del borgo ha due sale diverse: quella dentro e la terrazza con la vista sul golfo, che è quella che tutti chiedono. L'app la tratta per quello che è: tavoli con la loro posizione, turni della sera, posti che finiscono prima degli altri. Il cliente sceglie l'ora e il posto, riceve la conferma e, verso le sei, un promemoria con un tasto per disdire. Chi ha cambiato idea libera il tavolo invece di non presentarsi, e il tavolo si rivende. La sala vede la serata su un tablet, con le note: il seggiolone, l'allergia, il compleanno.
È il lavoro fatto per hoopit, il prodotto per la ristorazione che abbiamo sviluppato: prenotazioni attive a tutte le ore con le conferme automatiche, che lì hanno tagliato i no-show dell'80%, il menu con il QR, e i dati dei clienti che restano del locale. Un'app per ristoranti a Castelsardo parte dalla stessa idea, in piccolo: la terrazza non si perde perché nessuno ha risposto al telefono.
Il cestino che non si fa in serie
L'intreccio della palma nana non ha fretta. Un cestino su misura chiede settimane, e il cliente che lo ordina ad agosto è a Milano quando è pronto. Oggi l'ordine sta su un foglietto sul tavolo del laboratorio, con un numero di telefono che non risponde. Una web app a Castelsardo per un laboratorio tiene gli ordini aperti in fila, con le misure, i colori, la caparra incassata e l'indirizzo; manda al cliente la conferma con i tempi, una foto a metà lavoro, l'avviso quando parte. Per chi vuole provare, la lezione di intreccio ha i suoi posti e le sue date, e si può regalare: la Gift Card che l'app di Flow consegna su WhatsApp funziona allo stesso modo.
Il resto è archivio. Chi ha comprato un cestino in piazza lascia un nome e una città, e a Natale riceve le novità del laboratorio, come fa Estetica Valeria con i messaggi WhatsApp che partono da soli, nel settore retail e atelier.
Quanto costa un'app a Castelsardo, e da cosa dipende
Il prezzo lo fanno le regole della serata, non il numero dei coperti. La prenotazione con la conferma e il promemoria è la parte corta; pesano i turni, la terrazza che si vende a parte, la caparra per i gruppi, il collegamento con la cassa o con il gestionale che il locale usa già. Per un laboratorio pesano gli ordini con la caparra, le foto di avanzamento, la spedizione. Un software gestionale per un locale di Castelsardo che apre sei mesi l'anno non deve costare come quello di un ristorante di città, e si disegna per stare fermo d'inverno senza spese inutili. Un listino uguale per tutti qui non avrebbe senso; il preventivo online arriva a una cifra di partenza con poche domande.
Cosa portiamo a Castelsardo
Nel borgo non abbiamo ancora un cliente, e lo diciamo. Portiamo hoopit per le prenotazioni e la sala, l'app di Flow per la Gift Card e gli abbonamenti con Stripe, Estetica Valeria per gli ordini e i messaggi. Uno sviluppatore app a Castelsardo deve aver visto una sera d'agosto dalla parte della sala, e noi la passiamo lì prima di disegnare la prima schermata. Il lavoro segue il metodo dello sviluppo app: costruito in inverno, pronto per Pasqua, codice e dati del locale. Se il nodo è la gestione interna, magazzino e conti, è il software su misura.
Il mercato del borgo sta nella pagina Castelsardo.
Parola ai clienti.
Nel mondo degli yacht charter bilingue, la prima impressione sul web vale tutto. Ora la nostra piattaforma è veloce, elegante e fornisce tutti i dettagli tecnici che servono per far salire a bordo i clienti senza pensieri.
Your Charter
Volevamo che la nostra suite beauty trasmettesse eleganza e relax fin dal primo istante. Con questa nuova identità e il sistema di prenotazione integrato, i clienti entrano già con la giusta predisposizione al benessere.
Estetica Valeria
Prima di lanciare l'app per i corsi di Pilates tra Porto Cervo e il digitale perdevamo ore a coordinare chat e telefonate. Ora le clienti gestiscono le lezioni live e l'on-demand in autonomia, e noi riusciamo finalmente a goderci il lavoro.
Flow Porto Cervo
Avevamo bisogno di una piattaforma sarda di listing che mettesse in risalto sia gli alloggi che le esperienze locali, dando visibilità ai proprietari senza tariffe capestro. Con Avoy abbiamo lo strumento giusto: veloce, strutturato per categorie e senza commissioni folli che strangolano il business.
AVOY
Un gestionale per la ristorazione e l'hospitality deve essere un aiuto concreto tra i tavoli, non un impiccio informatico. Questo software ci ha svoltato l'organizzazione interna, azzerando gli errori e facendoci lavorare con la testa libera.
hoopit
Domande frequenti.
Dipende da cosa deve fare: la prenotazione dei tavoli con la conferma e il promemoria è un progetto corto; con la sala divisa per turni, la terrazza, il menu e l'archivio dei clienti è un altro. Per un laboratorio, gli ordini su commissione con la caparra sono la parte corta. Il preventivo online dà una cifra di partenza.
Non ancora, e lo scriviamo. Portiamo hoopit, il prodotto per la ristorazione con le prenotazioni e le conferme automatiche, la Gift Card che l'app di Flow consegna su WhatsApp, e gli ordini e i messaggi di Estetica Valeria. Lavori veri, fatti per problemi uguali.
Di un'app negli store no: nessuno la scarica per una cena. Ha bisogno di una pagina che prenota, raggiungibile dalla scheda Google e dal sito, e di un pannello dove la sala vede la serata. È una web app, e il cliente non si accorge nemmeno di usarla.
Sì, ed è quello che fa tornare il cliente. Chi ordina riceve la conferma con i tempi, un messaggio con la foto quando il cestino è a metà e uno quando parte. Il laboratorio vede gli ordini aperti in fila, con le misure e l'indirizzo, invece che su un foglietto.
Sì, fino a Sedini e a Valledoria, e verso Sorso e Sassari. Il primo incontro lo facciamo nel borgo, in bassa stagione, guardando una serata vera; poi il lavoro va avanti da remoto, con una versione da provare sul telefono a ogni passaggio.

























































































































