Sviluppo app a Nuoro, il gestionale di chi produce dodici mesi l'anno

Sviluppo app
A Nuoro un'app quasi mai serve a farsi trovare: serve a sapere cosa si ha. Qui non c'è la costa e non c'è l'alta stagione. Si lavora dodici mesi, si vende di più a Natale, e il cliente sta lontano: il grossista di Cagliari, la gastronomia di Milano, il privato di Berlino che ha assaggiato il pecorino in un agriturismo di Oliena. Lo sviluppo app a Nuoro è quasi sempre un gestionale: chi produce cosa, quanto ne resta, e chi l'ha già ordinato.
La domanda sembra semplice, e oggi la risposta sta in tre posti. Il quaderno dei lotti in sala di stagionatura, la casella di posta con gli ordini dei negozi, le chat con i privati. Finché i canali erano uno, reggeva; con tre, il conto lo fa di notte chi ha il quaderno.
La forma, il lotto, il giorno in cui è pronta
Un caseificio non vende quello che ha prodotto oggi: vende quello che ha prodotto mesi fa e che adesso è pronto. Il gestionale per caseifici in Barbagia parte da qui. Ogni lotto ha la data, il latte, la sala, le forme, e il giorno in cui diventa vendibile; chi lavora in sala segna dal telefono le forme girate, pesate, scartate. Il sistema sa in anticipo cosa sarà pronto a novembre, e quelle forme si possono promettere prima che escano dalla sala. La tracciabilità che il grossista e i controlli chiedono è un effetto collaterale: il lotto di ogni forma venduta si ritrova in un attimo, senza sfogliare il quaderno.
Le sale di stagionatura e le cantine sotto terra hanno spesso poco campo. L'app si scrive per funzionare lo stesso, con i dati tenuti sul telefono e mandati quando la linea torna, come eSLA, che abbiamo costruito perché funzioni tutta senza internet.
Tre canali, una scorta sola
Il grossista ordina a bancali, il negozio a cartoni, il privato una forma e mezza. Ognuno ha il suo prezzo, i suoi tempi, il suo modo di chiedere, ma la scorta è una: quando una forma parte per un canale deve sparire dagli altri nello stesso momento. Una web app a Nuoro tiene gli ordini dei tre canali sullo stesso magazzino, con la lista di cosa preparare domani e cosa spedire venerdì. È il principio dell'inventario di hoopit, il prodotto che abbiamo sviluppato per la ristorazione, e della base unica di Your Charter, dove una barca si aggiorna una volta e cambia ovunque.
Lo stesso vale per una cantina di Mamoiada o di Oliena nei weekend di Cortes Apertas, quando vende sul posto quello che il sito e i ristoranti stanno già vendendo. Nel settore cantine e food il danno non è la bottiglia in più: è la bottiglia promessa che non c'è.
Quanto costa un'app a Nuoro, e da cosa dipende
Dipende da quanti canali deve tenere e da quanta carta deve produrre. I lotti con la stagionatura e la scorta sono la parte corta; pesano gli ordini dei tre canali con i loro listini, i documenti per i grossisti, il collegamento con il negozio online e con il programma di fatturazione. Le dimensioni contano meno di quanto si pensi: un software gestionale per un caseificio di Nuoro che vende solo ai grossisti costa meno di uno per un'azienda piccola che vende a tutti e tre i canali. Un listino non saprebbe distinguerli, e per questo non c'è; il preventivo online dà una cifra di partenza, e quella vera la scriviamo dopo aver visto il quaderno di un mese.
Cosa portiamo a Nuoro
A Nuoro non abbiamo ancora un cliente, e un gestionale per un caseificio nel portfolio non c'è ancora: lo scriviamo. Portiamo hoopit, Your Charter ed eSLA per i tre pezzi che servono qui: la scorta, la base unica, il lavoro senza rete. Il nostro sviluppatore app, a Nuoro, comincia dalla sala di stagionatura con il quaderno in mano e disegna le schermate dopo, perché le forme si girano con le mani occupate e i pulsanti devono essere grandi. Il calendario del progetto è rovesciato come quello del mercato: si lavora d'estate per essere pronti prima degli ordini di Natale, e la prima versione arriva in due o tre mesi, con il codice che resta all'azienda, come in ogni lavoro di sviluppo app. Le aree riservate dei grossisti e i report sono il campo del software su misura; per vendere in rete, l'e-commerce a Nuoro.
Il mercato della città sta nella pagina Nuoro.
Parola ai clienti.
Nel mondo degli yacht charter bilingue, la prima impressione sul web vale tutto. Ora la nostra piattaforma è veloce, elegante e fornisce tutti i dettagli tecnici che servono per far salire a bordo i clienti senza pensieri.
Your Charter
Volevamo che la nostra suite beauty trasmettesse eleganza e relax fin dal primo istante. Con questa nuova identità e il sistema di prenotazione integrato, i clienti entrano già con la giusta predisposizione al benessere.
Estetica Valeria
Prima di lanciare l'app per i corsi di Pilates tra Porto Cervo e il digitale perdevamo ore a coordinare chat e telefonate. Ora le clienti gestiscono le lezioni live e l'on-demand in autonomia, e noi riusciamo finalmente a goderci il lavoro.
Flow Porto Cervo
Avevamo bisogno di una piattaforma sarda di listing che mettesse in risalto sia gli alloggi che le esperienze locali, dando visibilità ai proprietari senza tariffe capestro. Con Avoy abbiamo lo strumento giusto: veloce, strutturato per categorie e senza commissioni folli che strangolano il business.
AVOY
Un gestionale per la ristorazione e l'hospitality deve essere un aiuto concreto tra i tavoli, non un impiccio informatico. Questo software ci ha svoltato l'organizzazione interna, azzerando gli errori e facendoci lavorare con la testa libera.
hoopit
Domande frequenti.
Dipende da quanti canali deve tenere insieme: i lotti con la stagionatura e la scorta sono la parte corta; gli ordini di grossisti, negozi e privati sulla stessa scorta, i documenti di tracciabilità e il collegamento con il negozio online sono il resto. Il preventivo online dà una cifra di partenza; quella vera la scriviamo dopo aver visto il quaderno dei lotti.
No, e questa pagina lo dice. Un gestionale per un caseificio nel portfolio non c'è ancora. Portiamo l'inventario e il CRM di hoopit, il gestionale delle trattative di Your Charter, costruito su una base sola, e la tenuta senza rete di eSLA.
Sì, con parole diverse: al posto delle forme ci sono le vasche, le annate e le bottiglie, al posto della stagionatura l'affinamento. I giorni di Cortes Apertas, quando la cantina vende sul posto, la scorta resta una sola con quella del sito e dei ristoranti. I registri che la legge chiede restano dove stanno.
Sì, ed è il motivo per farlo. Il negozio online legge la stessa scorta del gestionale, così la forma venduta in rete sparisce dalla lista dei grossisti. La fatturazione resta nel programma che usate, e riceve gli ordini già completi invece di ricopiarli.
Sì, in tutta la Barbagia e nelle Baronie. Il primo incontro lo facciamo in caseificio o in cantina, perché i lotti si capiscono dove stagionano; poi si lavora da remoto, in call brevi a data fissa, con una versione da provare a ogni passaggio.

























































































































