Sviluppo app a Iglesias, per le visite in galleria con i caschi contati

La home di yourcharter.it: «Curated Yachts for Discerning Guests» sopra la scia circolare di un tender in mare aperto a Porto Cervo
Una visita in miniera nel Sulcis-Iglesiente ha un orario, un numero massimo di caschi e una guida sola, e sottoterra il telefono non prende. Chi organizza le visite tiene le prenotazioni su un foglio, conta all'ingresso e scopre chi non viene quando il gruppo parte con tre caschi appesi. E qui ogni spesa sbagliata pesa più che altrove.
SETTORE

Sviluppo app

Hero della homepage di AVOY con ricerca e invito a prenotare in Sardegna

AVOY

UX/UISviluppo/ 02
Hero della homepage Fionard con il claim Not Ordinary

Fionard

E-commerceBrand Identity/ 15

Iglesias vende quello che per un secolo ha scavato. Le gallerie sono diventate un parco geominerario, Porto Flavia e Masua portano visitatori dove si caricava il minerale, e le guide accompagnano gruppi sottoterra con il casco in testa. Lo sviluppo app a Iglesias parte da un dato fisico: una visita ha un orario, un numero massimo di caschi, una guida, e sotto la montagna il telefono non prende.

Oggi le prenotazioni stanno su un foglio e in una casella di posta. Il gruppo della scuola chiede a febbraio per maggio, la famiglia tedesca scrive la sera prima, la coppia arriva senza prenotazione e trova tutto pieno, o trova posto perché tre persone non si sono presentate. Ogni casco appeso all'ingresso è un biglietto perso, e in un territorio che cresce solo con chi arriva da fuori non ce ne sono da perdere.

I caschi, l'orario, la guida

L'app parte dalla visita. Ogni turno ha la sua ora, la sua galleria, i suoi posti, che sono i caschi disponibili, e la sua guida. Il visitatore sceglie il giorno e il turno, paga o conferma, riceve il punto di ritrovo, le scarpe da mettere, quanto dura, e il giorno prima un promemoria con il tasto per disdire. Chi rinuncia libera il casco, e il posto va a chi è in lista d'attesa. Le guide vedono sul telefono i loro turni della settimana.

I gruppi sono un capitolo a parte. Una classe arriva con due insegnanti, chiede una data mesi prima, cambia il numero dei ragazzi tre volte e paga con un bonifico della scuola. Un'app prenotazione visite in miniera nel Sulcis-Iglesiente tiene i gruppi separati dai singoli, con le loro regole, e non vende a una famiglia i caschi già promessi a una classe.

Sottoterra non c'è campo

Una web app a Iglesias deve funzionare dove non arriva la rete, e questo cambia il modo di costruirla. La guida scarica la lista del turno prima di scendere; in galleria segna chi è entrato e chi è uscito, e quando risale tutto si allinea da solo. È la stessa architettura di eSLA, la PWA che abbiamo ideato e sviluppato per chi fa fatica a parlare: si installa dal browser su iPhone e Android, senza App Store, e funziona tutta sul dispositivo, senza internet e senza server. Lo stesso vale per il visitatore: la scheda della galleria in inglese o in tedesco si scarica all'ingresso e si legge sottoterra, senza una guida per ogni lingua.

Quanto costa un'app a Iglesias, e da cosa dipende

A Iglesias ogni spesa si guarda due volte, e il perimetro si scrive prima, per iscritto: cosa entra nella prima versione, cosa aspetta. Il calendario con i caschi, la prenotazione e il promemoria sono la parte corta, e sono quelli che tolgono più telefonate. Pesano i gruppi con le loro regole, le lingue, il funzionamento senza rete, i conti con chi gestisce il sito minerario quando i biglietti si dividono. Un software gestionale per chi organizza visite a Iglesias non ha bisogno degli store: una PWA costa meno, si aggiorna subito e non aspetta approvazioni. Il listino non lo pubblichiamo, perché due visite con lo stesso nome possono avere regole diverse. Il preventivo online restituisce una cifra da confrontare con il vostro budget prima di decidere.

Cosa portiamo a Iglesias

In città non abbiamo ancora un cliente, e non giriamo intorno alla cosa. Portiamo eSLA per il funzionamento senza rete; AVOY, dove le esperienze dell'isola si trovano e si prenotano nella stessa ricerca degli alloggi; hoopit, dove le conferme automatiche hanno tagliato i no-show dell'80%. Uno sviluppatore app a Iglesias che non è mai sceso in galleria disegna una lista che sottoterra non si legge: da noi chi disegna e chi scrive il codice è la stessa persona, e la prima visita la fa da cliente. Il resto segue il metodo dello sviluppo app: una PWA in mano alle guide in due o tre mesi, codice e dati di chi organizza le visite. Per i conti e i turni dietro le visite servono gli strumenti del software su misura, nel settore del turismo ed esperienze.

Il mercato della città sta nella pagina Iglesias.

DICONO DI NOI

Parola ai clienti.

Nel mondo degli yacht charter bilingue, la prima impressione sul web vale tutto. Ora la nostra piattaforma è veloce, elegante e fornisce tutti i dettagli tecnici che servono per far salire a bordo i clienti senza pensieri.

Your Charter

Apri il case study ↗

Volevamo che la nostra suite beauty trasmettesse eleganza e relax fin dal primo istante. Con questa nuova identità e il sistema di prenotazione integrato, i clienti entrano già con la giusta predisposizione al benessere.

Estetica Valeria

Apri il case study ↗

Prima di lanciare l'app per i corsi di Pilates tra Porto Cervo e il digitale perdevamo ore a coordinare chat e telefonate. Ora le clienti gestiscono le lezioni live e l'on-demand in autonomia, e noi riusciamo finalmente a goderci il lavoro.

Flow Porto Cervo

Apri il case study ↗

Avevamo bisogno di una piattaforma sarda di listing che mettesse in risalto sia gli alloggi che le esperienze locali, dando visibilità ai proprietari senza tariffe capestro. Con Avoy abbiamo lo strumento giusto: veloce, strutturato per categorie e senza commissioni folli che strangolano il business.

AVOY

Apri il case study ↗

Un gestionale per la ristorazione e l'hospitality deve essere un aiuto concreto tra i tavoli, non un impiccio informatico. Questo software ci ha svoltato l'organizzazione interna, azzerando gli errori e facendoci lavorare con la testa libera.

hoopit

Apri il case study ↗
SETTORE

Domande frequenti.

Dipende da quante visite e da quante regole: il calendario con i posti, la prenotazione e il promemoria è il progetto più corto, e di solito si parte da lì. I gruppi delle scuole, le lingue, il funzionamento senza rete e i conti con chi gestisce il sito minerario si aggiungono dopo. Il perimetro lo scriviamo prima, voce per voce, e il preventivo online dà una cifra di partenza.

No, e lo scriviamo. Portiamo eSLA, l'app che abbiamo ideato e costruito perché funzioni tutta senza internet; AVOY, dove le esperienze dell'isola si cercano e si prenotano accanto agli alloggi; hoopit, con le conferme automatiche che riducono chi non si presenta.

Sì, se si disegna così dal primo giorno. La guida scarica la lista della visita prima di scendere, segna chi entra e chi esce anche senza linea, e quando risale tutto si allinea da solo. La scheda della galleria in inglese o in tedesco il visitatore la scarica all'ingresso, e la legge sottoterra.

Da una web app o una PWA con il calendario delle visite, i posti, la prenotazione e il promemoria, senza store e senza approvazioni. È il pezzo che toglie più telefonate e più caschi vuoti. Il resto, i gruppi, le lingue, i conti, arriva quando i numeri dicono che serve.

Sì, per tutto l'Iglesiente: le gallerie di Buggerru, Nebida e Masua, le grotte di Su Mannau. Il primo incontro lo facciamo da voi, all'ingresso di una visita vera; il resto va avanti da remoto, con una versione da provare sul telefono a ogni passaggio.