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Packaging ed etichette a Iglesias, nella bottega accanto a chi ha speso dieci volte tanto

L'arcata con il ritratto in bianco e nero di una donna che si applica la crema, il monogramma RC con il quadrifoglio e la scritta dal 1994, e la gamma su marmo dentro la cornice bianca
Nella bottega del centro di Iglesias il Carignano, il miele, l'olio e il tonno di Carloforte stanno sullo stesso scaffale dei prodotti che hanno speso dieci volte tanto per l'etichetta, e il visitatore del parco minerario, che compra un ricordo da portare a casa, sceglie con gli occhi. L'etichetta fatta in tipografia con la miniera e il font vecchio perde, anche se il prodotto è migliore.
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Packaging ed etichette

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A Iglesias l'etichetta compete nella bottega del centro. Il visitatore che ha prenotato Porto Flavia passa in via Matteotti prima di ripartire e compra un ricordo da portare a casa: il Carignano, il miele di corbezzolo, l'olio, il tonno di Carloforte, il pane. Sullo scaffale stanno accanto a prodotti che hanno speso dieci volte tanto per l'etichetta, e il visitatore sceglie con gli occhi, in tre secondi. L'etichetta fatta in tipografia con la miniera, la laveria e il font vecchio perde il confronto anche quando il prodotto è il migliore dello scaffale.

Cosa lasciare agli altri

Il lavoro comincia dalla bottega: cosa c'è sullo scaffale accanto, che colori, che nomi, quanti hanno la miniera in etichetta. Si decide cosa lasciare a loro e si disegna il segno di uno solo: il nome del produttore leggibile da tre metri, un colore che regge sotto il neon, una riga che dice il Sulcis a chi non c'è mai stato. Le etichette del Carignano, nel Sulcis, hanno poi un vincolo in più: la denominazione e la zona sono un valore, ma stanno su decine di bottiglie, quindi devono essere leggibili senza diventare il soggetto. Il mockup in scala si porta in bottega e si guarda da un metro e da tre; poi fronte, retro e capsula insieme, i dati di legge al posto giusto, la prova colore prima della tiratura, il file esecutivo per la tipografia che scegli. Sulle etichette di Cantine Nuraghe Antigori la denominazione sta in maiuscoletto sotto il marchio, e sei vini si tengono con un quadrato d'oro che cambia solo il metallo, nel settore cantine e food.

La linea, e il viaggio verso casa

Un produttore del Sulcis-Iglesiente ha spesso più referenze, il miele di tre fioriture, il Carignano e il rosato, e la linea si disegna come una famiglia: lo stesso segno, la stessa griglia, un colore per referenza, così sullo scaffale si vede che sono dello stesso posto, come per Nanumoru, dove ogni birra ha il suo animale. La grafica delle etichette nel Sulcis-Iglesiente lavora quasi sempre con poco: pochi pezzi, poche referenze, poco capitale da fermare, e proprio per questo un impianto solo che regge la crescita vale più di tre etichette belle e scollegate. Poi il viaggio: il ricordo comprato in bottega parte in valigia per Milano, e la confezione da tre che regge la valigia e si vede sul tavolo di chi la riceve è quella che fa ricomprare, con il QR che apre il negozio online.

Quanto costa rifare l'etichetta di un piccolo produttore

Il grosso del conto è il progetto, non la stampa. Con tirature corte il digitale non chiede impianti né minimi alti, quindi il packaging design a Iglesias si paga quasi tutto in disegno ed esecutivo — e si paga una volta, perché le etichette di un vino durano tutte le annate che verranno, cambiando solo il millesimo. Sposta la cifra quante referenze entrano subito nel sistema, se il marchio esiste già o va disegnato — qui spesso non esiste, c'è un nome scritto con un font trovato — e quanti dati obbligatori devono stare nel retro.

L'altra voce è quello che viene dopo l'etichetta. Il design delle confezioni a Iglesias, la scatola da tre per il viaggio, l'astuccio del regalo, il cartellino appeso al collo della bottiglia, si conta a parte, perché ogni pezzo ha una fustella e un esecutivo suoi. Il listino non lo pubblichiamo: il preventivo online dà una cifra di partenza in sette passi, e quella scritta arriva dopo aver visto il prodotto, i pezzi e la tipografia con cui stampi.

Il calendario: il packaging si disegna d'inverno, con la tiratura pronta a Pasqua, quando il parco riapre le visite del fine settimana; per il vino dopo la vendemmia.

Cosa portiamo a Iglesias

Nel Sulcis non abbiamo ancora un cliente, e lo diciamo. Portiamo però un lavoro che parla la stessa lingua del Carignano: per Nuraghe Antigori, cantina biologica con ventuno ettari vitati, una delle sei referenze è proprio un Carignano, e sta in gamma senza un'etichetta sua — stesso impianto, carta blu notte sui rossi, quadrato in oro. È la prova che una denominazione forte non ha bisogno di gridare. Il servizio packaging ed etichette è lo stesso ovunque: dal concept al file esecutivo, mockup in scala, prova colore, file aperti tuoi. Il marchio che sta sull'etichetta e il negozio online nascono nello stesso progetto.

Il preventivo online dà una cifra in sette passi; il mercato della città e del parco sta nella pagina Iglesias, il Sulcis in quella di Carbonia.

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Domande frequenti.

Dallo scaffale della bottega dove starà, guardando cosa c'è accanto: si decide cosa lasciare agli altri, si trova il segno e il nome leggibile da tre metri, si fa il mockup in scala e lo si porta in bottega. Poi fronte, retro, capsula, i dati di legge, la prova colore e il file esecutivo per la tipografia.

Sì, i file aperti restano tuoi: se cambi tipografia, annata o formato non ricominci da capo, e la linea cresce con lo stesso segno. È la regola per chi produce poco e bene, e vuole una linea che si riconosca in cinque anni.

Meno di quanto si teme sulla stampa e più di quanto si crede sul disegno. Con tirature corte il digitale non chiede impianti, quindi il conto è quasi tutto progetto ed esecutivo, e il progetto si paga una volta per tutte le annate. Il configuratore online dà una cifra di partenza in sette passi.

Quasi sempre il marchio, e spesso qui non c'è: c'è un nome scritto con un font trovato. Se manca, lo disegniamo nello stesso progetto, perché l'etichetta lo userà per i prossimi dieci anni, sul cartellino, sul furgone e sulla scheda del negozio online.

Non ancora. Portiamo Nuraghe Antigori, sei etichette con un quadrato d'oro e un Carignano in gamma; Nanumoru, ogni birra con il suo animale e la scatola da sei che il cliente si compone.