Packaging ed etichette a Oristano, dal concept al file per la tipografia

Le sei bottiglie Nanumoru in fila sul bancone, con il foglio strappato che racconta il Nanumoru vestito di scarlatto
La bottarga di Cabras, la Vernaccia, l'olio del Montiferru, il riso della piana si vendono fuori con il nome del posto scritto grande e il nome del produttore che non c'è: l'etichetta è quella della tipografia, con il fenicottero e la scritta dorata, uguale a quella del vicino. Sullo scaffale di Milano il produttore sparisce dietro il prodotto, e chi ricompra compra quella del rivenditore.
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Packaging ed etichette

A Oristano il prodotto è famoso e il produttore no. La bottarga di Cabras sta nelle gastronomie di Milano con il nome del paese scritto grande, la Vernaccia nelle carte dei ristoranti, l'olio del Montiferru e il riso della piana sugli scaffali del continente: e sull'etichetta, quasi sempre fatta in tipografia, c'è il fenicottero, lo stagno, la scritta dorata, uguale a quella del produttore accanto. Chi ha mangiato quella bottarga a Milano e vuole ricomprarla non sa quale cercare, e compra quella del rivenditore che ci ha messo il suo nome. Il packaging a Oristano serve a mettere il nome di chi produce sopra il nome del posto.

La bottarga: sottovuoto, fascetta, scatola

La bottarga ha un packaging che le altre cose non hanno: il sottovuoto, con l'etichetta che deve dire il peso e la data in modo leggibile, la fascetta, la scatola per il regalo. Si disegnano insieme, con il nome del produttore in alto e un segno suo, non il fenicottero di tutti; tre righe sul retro che raccontano lo stagno, la pesca e la stagionatura a chi non li ha mai visti e deve capire il prezzo; un QR che apre la scheda sul negozio online a peso. Il mockup in scala si guarda sulla baffa vera, la prova colore si fa prima della tiratura, e il file esecutivo va alla tipografia che scegli. Per il fresco vale il lavoro fatto per Caseificio Deidda, con la confezione che tiene il freddo e dice la data.

La Vernaccia, l'olio, la linea

Per una cantina di Vernaccia o un frantoio del Montiferru l'etichetta è fronte, retro e capsula insieme, con il nome in alto e i dati di legge al posto giusto; per chi ha più referenze, la riserva, il secco, il liquoroso, la linea si tiene con un segno solo, come il quadrato d'oro di Cantine Nuraghe Antigori, che tiene sei vini cambiando solo il metallo, o come Nanumoru, dove ogni birra ha il suo animale e la linea si riconosce da lontano, nel settore cantine e food. La scatola che viaggia, da tre o da sei, regge il corriere fino a Milano e si vede sul tavolo di chi la riceve, come per SadiTappo.Wine: è la seconda etichetta, e fa ricomprare.

Il calendario: il packaging si disegna dopo l'estate, con etichette e scatole pronte a novembre per Natale, che per la bottarga vale quattro mesi; per la cantina dopo la vendemmia.

Cosa portiamo a Oristano

Nella provincia non abbiamo ancora un cliente, e lo diciamo. Il servizio packaging ed etichette è lo stesso ovunque: dal concept al file esecutivo, mockup in scala, prova colore, file aperti tuoi. Il marchio che sta sull'etichetta e il negozio online a peso nascono nello stesso progetto.

Il preventivo online dà una cifra in sette passi; il mercato della città, di Cabras e del Sinis sta nella pagina Oristano.

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Domande frequenti.

Il nome di chi l'ha fatta, prima di Cabras; il peso e la data, leggibili sul sottovuoto; tre righe sul retro che dicono lo stagno e la stagionatura a chi non li ha mai visti; un QR che porta al negozio online a peso. Il sottovuoto, la scatola e la fascetta si disegnano insieme, con la prova colore prima di stampare.

Fronte, retro e capsula insieme, con il nome della cantina o del frantoio in alto e non il fenicottero; per una linea di più referenze un segno solo che tiene tutto, come il quadrato d'oro di Nuraghe Antigori che tiene sei vini. Il mockup in scala si guarda sulla bottiglia vera, la latta o la bottiglia dell'olio.

Non nella provincia. Portiamo il quadrato d'oro di Nuraghe Antigori, sei vini con un segno solo; Nanumoru, ogni birra con il suo animale; Caseificio Deidda per il fresco che viaggia con il freddo; SadiTappo per il vino che parte per posta.