Nuraghe Antigori

Una gamma biologica che si riconosce dal quadrato d'oro.

Packaging
La gamma Nuraghe Antigori allineata: Cardile bianco, Spantu rosé, Pedra Scritta e Spantau rossi, e le due bottiglie ottagonali scure

Etichette per la gamma di una cantina biologica sarda: sei referenze, due formati di bottiglia, un solo segno. Il quadrato dentro il quadrato torna su ogni referenza in due misure, e cambia metallo con il vino invece di cambiare disegno.

Settore
Food & Cantine

Cantine Nuraghe Antigori coltiva in regime biologico una tenuta di oltre cinquecento ettari, ventuno dei quali vitati. In gamma ci sono un Vermentino, due rossi, un rosato e due referenze in bottiglia ottagonale: vini diversi che devono stare sullo stesso scaffale e leggersi come una famiglia sola.

Un segno, due misure

Il sistema poggia su un elemento solo: un quadrato pieno dentro una cornice quadrata, in metallo su fondo pieno. Torna su ogni referenza in due misure — piccolo sotto il nome del vino, grande in basso con il marchio della cantina sotto — e questo doppio richiamo è quello che tiene insieme la gamma da lontano, prima ancora che si legga un nome.

Referenze in gamma
6
Formati di bottiglia
2
Ettari vitati
21

Le referenze si distinguono per materia, non per disegno

L'impianto dell'etichetta non cambia mai: nome del vino in corsivo in alto, quadrato piccolo al centro, la dicitura biologico e la denominazione, poi il quadrato grande e il marchio. A cambiare è la materia. Il bianco e il rosato vivono su carta chiara; i rossi su un blu notte che lascia il vetro scuro continuare l'etichetta. E il metallo segue il vino: oro sul Vermentino e sui rossi, rame rosato su Spantu.

Sulle due bottiglie ottagonali l'etichetta grande sparisce del tutto: restano il quadrato e il nome della cantina, direttamente sul vetro. È la prova che il segno regge da solo — quando la bottiglia ha già una forma sua, il resto è di troppo.

Il progetto in immagini

Il progetto, tavola per tavola.

La gamma Nuraghe Antigori allineata: Cardile bianco, Spantu rosé, Pedra Scritta e Spantau rossi, e le due bottiglie ottagonali scure
01Sei referenze, un solo segno che le tiene insieme
Cardile, Vermentino DOC biologico: etichetta su carta chiara, nome del vino in corsivo, marchio in oro
02Cardile — Vermentino DOC: carta chiara e oro
Spantu, rosé biologico: stessa etichetta chiara del bianco, ma il quadrato passa dall'oro al rame rosato, come la capsula
03Spantu — il rosé: stesso impianto, metallo diverso
Pedra Scritta, rosso biologico: etichetta blu notte con il quadrato in oro e la scritta biologico in trasparenza
04Pedra Scritta — sui rossi la carta diventa blu notte
Spantau, Carignano biologico: stessa etichetta blu notte, con la denominazione in maiuscoletto sotto il marchio
05Spantau — Carignano, la denominazione in maiuscoletto
La bottiglia ottagonale del Bovale: niente etichetta grande, solo il quadrato e il marchio in basso sul vetro scuro
06Bovale — la bottiglia ottagonale rinuncia all'etichetta
La bottiglia ottagonale del Carignano, gemella del Bovale: sul vetro restano il quadrato e il nome della cantina
07Carignano — la gemella, riconoscibile dal solo segno

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