Packaging ed etichette a Tempio Pausania, per uno scaffale di Amburgo
Packaging ed etichette
A Tempio Pausania l'etichetta parla a chi non sa dov'è Tempio. Il Vermentino di Gallura sta nelle enoteche di Bologna e negli scaffali di Amburgo, il sughero da regalo parte con il turista di agosto, il miele del Limbara si vende per posta, e nessuno di questi prodotti ha accanto qualcuno che racconti il granito, i boschi di sughere, i vigneti a seicento metri. C'è l'etichetta, e quella fatta in tipografia con il campanile, il granito e il font degli anni novanta dice un paese che il cliente non conosce, e non dice il nome della cantina, che è l'unica cosa che il cliente cercherà quando vorrà ricomprare.
Il Vermentino: il nome, il retro in tedesco, il QR
L'etichetta di una cantina di Tempio o di Luras si disegna per l'enoteca e per lo scaffale di Amburgo: il nome della cantina in alto, con un carattere disegnato bene e un segno suo, non la Gallura di tutti; il vitigno, l'annata, la denominazione leggibili da un metro; sul retro tre righe in italiano e in tedesco che dicono i vigneti in quota e la vendemmia, e un QR che apre la scheda sul negozio online, in tedesco, con la spedizione già scritta. Fronte, retro e capsula si disegnano insieme, con i dati di legge al posto giusto, il mockup in scala sulla bottiglia vera e la prova colore prima della tiratura; per tre etichette, il superiore, il base e il frizzante, un segno solo come il quadrato d'oro di Cantine Nuraghe Antigori, che tiene sei vini cambiando solo il metallo, nel settore cantine e food. La scatola da sei che regge il corriere fino in Germania è la seconda etichetta, come per SadiTappo.Wine.
Il sughero da regalo, il miele, la linea
Un sugherificio che vende oggetti, sottobicchieri, borse, tappi da tavola, ha un packaging che è quello che resta dopo il regalo: l'astuccio, il cartellino, il sacchetto con il segno dell'azienda e tre righe sul sughero di Calangianus, come per Istedda Gioielli, un prodotto artigiano con la sua scatola, nel retail. Per il miele del Limbara e i prodotti dell'interno il cartellino deve spiegarsi da solo: cosa, chi, da dove, con lo stesso segno su tutta la linea e un colore per referenza, come per Nanumoru, dove ogni birra ha il suo animale.
Il calendario: le etichette si disegnano dopo la vendemmia, con la tiratura pronta per l'annata nuova; gli astucci e le scatole prima di Natale.
Cosa portiamo in Gallura
A Tempio non abbiamo ancora un cliente, e lo scriviamo. Il servizio packaging ed etichette è lo stesso ovunque: dal concept al file esecutivo per la tipografia, mockup in scala, prova colore, file aperti tuoi. Il marchio che sta sull'etichetta e il negozio online in tedesco nascono nello stesso progetto.
Il preventivo online dà una cifra in sette passi; il mercato della città e dell'interno sta nella pagina Tempio Pausania, la costa in quella di Olbia.
Domande frequenti.
Il nome della cantina in alto, con un segno suo e non la Gallura di tutti; il vitigno, l'annata, la denominazione leggibili; sul retro tre righe in italiano e in tedesco, e un QR che apre la scheda sul negozio online con la spedizione verso la Germania già scritta. Fronte, retro e capsula insieme, prova colore prima di stampare.
L'astuccio del sughero da regalo è quello che resta dopo il regalo, e si disegna con il segno dell'azienda; i cartellini del miele e dei prodotti del Limbara devono spiegarsi da soli in tre righe: cosa, chi, da dove. Per una linea, un segno solo e un colore per referenza.
Non ancora. Portiamo Nuraghe Antigori, sei etichette con un quadrato d'oro che cambia solo il metallo; SadiTappo per il vino che parte per posta; Nanumoru, ogni birra con il suo animale; Istedda Gioielli per la scatola di un prodotto artigiano.









































