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Creazione logo e brand identity a Tempio Pausania, per chi vende a un buyer

Il logotipo: il falco sopra il wordmark "Punta Falcone Resort", quattro stelle e Santa Teresa Gallura, nella versione estesa e in quella orizzontale
Una cantina di Vermentino, un sugherificio, un'azienda del granito della Gallura interna vendono a un enotecario di Bologna, a un produttore di Bordeaux, a un architetto di Stoccarda, e si presentano con un marchio fatto per il paese: il campanile, il nuraghe, il font degli anni novanta. Il buyer giudica dalla scheda tecnica e dal segno che c'è sopra, e un segno vecchio dice azienda vecchia.
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Branding e logo

La home di yourcharter.it: «Curated Yachts for Discerning Guests» sopra la scia circolare di un tender in mare aperto a Porto Cervo

Your Charter

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In Vino Veritas

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eSLA

AppUX/UIGratis per sempre, contro 5.000+ € di un comunicatore

A Tempio Pausania il marchio lo guarda un buyer. Le aziende della Gallura interna, le cantine di Vermentino di Tempio e Luras, i sugherifici di Calangianus, le aziende del granito, vendono a persone che non entrano mai in azienda: un enotecario di Bologna, un produttore di Bordeaux che compra tappi, un architetto di Stoccarda che sceglie una lastra. Vedono il segno sulla scheda tecnica, sul campione, sul preventivo, sul sito in inglese, e da quello decidono se chiamare. Un marchio con il campanile e il font degli anni novanta dice azienda vecchia, anche quando l'azienda è la migliore della zona.

Serio, accanto ai fornitori europei

Il marchio di un'azienda del sughero o del granito si disegna per il posto dove sta: la scheda tecnica scaricata da un ufficio tecnico tedesco, il campione con il cartellino, il preventivo, la fiera, il sito con i termini del mestiere. Deve reggere accanto ai fornitori francesi e tedeschi, con un carattere disegnato bene, un colore che si ricorda, un simbolo semplice, e senza il folklore che un buyer non legge. È il lavoro fatto per Green Tech Costruzioni, un'azienda che vende ad altre aziende con marchio e sito che mostrano i cantieri, nel settore ingegneria e materiali. Tre o quattro direzioni, scelte insieme, e un marchio solo con i file per chi stampa, incide e ricama.

C'è un dettaglio che qui conta più che altrove: il marchio finisce stampato o inciso su materiali vivi. Il sughero assorbe l'inchiostro e mangia i dettagli fini, il granito si incide con una profondità minima, il cartone da imballo tira via le linee sottili. Un segno disegnato solo sullo schermo, su quei tre supporti, si perde: si prova prima, e si tiene quello che regge su tutti e tre.

Quanto costa un logo a Tempio Pausania

La cifra dipende dai supporti e dalle lingue, non dal fatturato. La creazione di un logo a Tempio Pausania parte da un lavoro fisso, poche settimane fra ricerca, direzioni e file; poi si aggiunge quello che serve per vendere fuori, che è la parte che qui pesa. Un'azienda che espone a una fiera in Germania o in Francia ha il pannello dello stand, la cartella dei campioni, la scheda tecnica bilingue, il cartellino sulla lastra o sul sacco di tappi, il sito in inglese: sono applicazioni vere, con misure e materiali, e ognuna va disegnata una volta e poi dura anni. Una cantina ha un elenco più corto ma più delicato, perché l'etichetta e la capsula si fanno insieme al marchio e si stampano su carte che cambiano la resa. Pesa la registrazione del marchio, che per chi esporta conviene fare a livello europeo prima di spedire il primo bancale. Non pubblichiamo un tariffario: darebbe la stessa cifra a un sugherificio con quaranta dipendenti e a un negozio del corso. Il preventivo online fa poche domande e dà una cifra di partenza; quella vera arriva dopo aver visto i campioni e i mercati.

Il Vermentino sull'etichetta

Una cantina ha un altro scaffale: l'enoteca, dove il suo Vermentino sta accanto a quelli dei grandi marchi della Gallura e il cliente sceglie con gli occhi. Il marchio deve dire il nome della cantina, non solo «Gallura», e l'etichetta e la capsula si disegnano insieme al segno, con i colori con i codici per chi stampa: il packaging sta nello stesso progetto. Per Cantine Nuraghe Antigori un segno solo tiene sei etichette diverse; per Nanumoru il marchio si racconta sull'etichetta e sulla scatola da sei, nel settore cantine e food.

Non c'è stagione per chi vende a un'azienda: si parte quando serve, e in quattro o sei settimane il segno è scelto. Per la cantina la scadenza è la vendemmia, con l'etichetta nuova sull'annata nuova.

Cosa portiamo in Gallura

A Tempio non abbiamo ancora un progetto, e lo scriviamo. Il servizio branding e logo è lo stesso: ricerca su chi c'è già sullo scaffale o alla fiera, direzioni, un marchio scelto con i file in tutti i formati, il manuale, tutto tuo senza canoni. Il sito web in inglese con le schede tecniche nasce con lo stesso segno.

Uno studio grafico a Tempio Pausania lo si cerca spesso a Olbia, a quaranta minuti di strada. Da remoto cambia poco: quello che non si può fare a distanza è il primo incontro, con i campioni sul tavolo, e quello lo facciamo in azienda.

Il preventivo online dà una cifra in sette passi; il mercato della città e dell'interno sta nella pagina Tempio Pausania, la costa in quella di Olbia.

DICONO DI NOI

Parola ai clienti.

Sanluri non è solo un cantiere. È la prima dimostrazione che in Sardegna si può costruire diversamente — più velocemente, più sostenibile, più sicuro.

Green Tech Costruzioni

General contractor, Sardara

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Raccontare la Sardegna senza cadere nei soliti cliché turistici era la nostra vera sfida. Questo marchio e l'identità visiva che abbiamo costruito col team hanno una forza pazzesca e respirano l'anima autentica dell'isola.

Sarda Trips

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Avevamo bisogno di una piattaforma sarda di listing che mettesse in risalto sia gli alloggi che le esperienze locali, dando visibilità ai proprietari senza tariffe capestro. Con Avoy abbiamo lo strumento giusto: veloce, strutturato per categorie e senza commissioni folli che strangolano il business.

AVOY

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Con tre enoteche in Costa Smeralda avevamo bisogno di un punto d'incontro online che rendesse giustizia alle nostre etichette. Ora chi cerca il vino giusto trova subito la strada di casa.

In Vino Veritas

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Un gestionale per la ristorazione e l'hospitality deve essere un aiuto concreto tra i tavoli, non un impiccio informatico. Questo software ci ha svoltato l'organizzazione interna, azzerando gli errori e facendoci lavorare con la testa libera.

hoopit

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Prima di lanciare l'app per i corsi di Pilates tra Porto Cervo e il digitale perdevamo ore a coordinare chat e telefonate. Ora le clienti gestiscono le lezioni live e l'on-demand in autonomia, e noi riusciamo finalmente a goderci il lavoro.

Flow Porto Cervo

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Lanciare un e-commerce di streetwear sostenibile con il print-on-demand era una scommessa complessa. Adesso lo shop gira alla perfezione, le grafiche risaltano al massimo e possiamo concentrarci solo sulla creatività senza lo stress delle scorte in magazzino.

Fionard

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Nel nostro lavoro il soccorso stradale non ammette attese e l'officina deve essere sinonimo di totale affidabilità. Avere un punto di riferimento digitale così diretto ci permette di far trovare ai clienti esattamente la serietà che mettiamo ogni giorno sulla strada.

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Gestire otto alloggi tra San Teodoro e Porto San Paolo senza regalare fior di quattrini alle grandi piattaforme di prenotazione sembrava un'utopia. Da quando abbiamo il nostro canale diretto, i margini sono tornati a respirare e gli ospiti arrivano da noi senza intermediari.

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Volevamo che la nostra suite beauty trasmettesse eleganza e relax fin dal primo istante. Con questa nuova identità e il sistema di prenotazione integrato, i clienti entrano già con la giusta predisposizione al benessere.

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Nel nostro ristorante a Olbia la cura per la cucina va di pari passo con l'esperienza del cliente. Tra menu digitale e prenotazioni smart, chi viene a trovarci si gode la cena senza intoppi fin dalla scelta del tavolo.

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Il nostro studio fisico a Porto Cervo aveva bisogno di un sito che fosse tanto curato quanto le nostre sale. Adesso la gestione degli orari e dei corsi è fluida, e chi entra online si ritrova immerso nella nostra stessa atmosfera.

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I nostri allestimenti floreali vivono di dettagli e di un impatto estetico immediato. Avere una gallery digitale così curata ci permette di mostrare subito il nostro valore ai clienti, che spesso ci affidano carta bianca.

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SETTORE

Domande frequenti.

Più di un negozio: il buyer non entra in azienda, vede il segno sulla scheda tecnica, sul campione, sul preventivo, sul sito in inglese, e da quello decide se chiamare. Un marchio serio, con un carattere disegnato bene e un colore che si ricorda, sta accanto ai fornitori tedeschi e francesi senza sembrare il cugino di paese.

Il marchio vive sull'etichetta, accanto ai Vermentino dei grandi marchi nella stessa enoteca: deve dire il nome della cantina e non solo «Gallura», con l'etichetta e la capsula disegnate insieme al segno. Per Cantine Nuraghe Antigori un segno solo tiene sei etichette.

Il segno costa uguale ovunque, poche settimane di lavoro; qui la cifra la fanno i materiali su cui finisce e le lingue in cui deve parlare. Un'azienda che espone a una fiera estera e spedisce campioni ha più applicazioni di un negozio del corso, e le paga una volta sola. Il preventivo online dà una cifra di partenza.

Sì, in tutta l'Alta Gallura, e scendiamo a Olbia e sulla costa. Il primo incontro conviene farlo in azienda, perché il sughero, il granito e il vino si guardano dal vivo insieme ai campioni e alle schede; il resto si fa in videochiamata.

Non ancora, e lo diciamo. Portiamo lavoro fatto per lo stesso problema: Cantine Nuraghe Antigori per il vino, Nanumoru per un prodotto che si racconta sull'etichetta, Green Tech Costruzioni per un'azienda che vende ad altre aziende con marchio e sito.