Packaging ed etichette in Ogliastra, per il Cannonau e i culurgiones che partono
Packaging ed etichette
In Ogliastra l'etichetta viaggia con chi è venuto apposta. Il Cannonau di Jerzu, i culurgiones, il pane pistoccu, l'olio e i dolci partono in valigia con il tedesco che ha fatto tre ore di strada per Goloritzé e tre giorni di cammino, e arrivano su uno scaffale di Monaco dove nessuno racconta la vigna a strapiombo, i paesi dei centenari, le mani che chiudono i culurgiones. C'è l'etichetta, e quella fatta in tipografia con le Rocce Rosse e il font vecchio dice un posto che il cliente ha amato, e non dice il nome della cantina o del pastificio, che è l'unica cosa che cercherà quando vorrà ricomprare.
Il Cannonau: il nome, il retro in tedesco, il QR
L'etichetta di una cantina di Jerzu si disegna per lo scaffale di Monaco: il nome della cantina in alto, con un carattere disegnato bene e un segno suo, non le Rocce Rosse di tutti; il vitigno, l'annata, la zona leggibili da un metro; sul retro tre righe in italiano e in tedesco sulla vigna in quota e sui centenari, che sono l'argomento che il cliente ripete a tavola, e un QR che apre la scheda sul negozio online, in tedesco, con la spedizione già scritta. Fronte, retro e capsula insieme, con i dati di legge al posto giusto, il mockup in scala sulla bottiglia vera e la prova colore prima della tiratura; per più etichette, un segno solo come il quadrato d'oro di Cantine Nuraghe Antigori, che tiene sei vini cambiando solo il metallo, nel settore cantine e food. La scatola da sei che regge il corriere fino in Germania è la seconda etichetta, come per SadiTappo.Wine.
I culurgiones, il pistoccu, la linea
Un pastificio di Tortolì ha il packaging più difficile e il prodotto più cercato: la confezione dei culurgiones freschi o surgelati deve tenere il freddo, dire la data in modo leggibile, e raccontare in tre righe la chiusura a mano che giustifica il prezzo, con il nome del pastificio in alto. È il lavoro fatto per Caseificio Deidda, con la confezione che tiene il freddo e dice la data. Il pistoccu, l'olio e i dolci viaggiano soli, e il cartellino deve spiegarsi da solo: cosa, chi, da dove. Per una linea, lo stesso segno e un colore per referenza, così sullo scaffale si vede che sono dello stesso posto, come per Nanumoru, dove ogni birra ha il suo animale.
Il calendario: le etichette del vino si disegnano dopo la vendemmia; le confezioni del fresco e le scatole prima di Natale, per chi ha camminato in Ogliastra a settembre e a novembre vuole i culurgiones a casa.
Cosa portiamo in Ogliastra
Qui non abbiamo ancora un cliente, e lo diciamo. Il servizio packaging ed etichette è lo stesso ovunque: dal concept al file esecutivo per la tipografia, mockup in scala, prova colore, file aperti tuoi. Il marchio che sta sull'etichetta e il negozio online in tedesco nascono nello stesso progetto.
Il preventivo online dà una cifra in sette passi; il mercato di Tortolì, Arbatax e dell'Ogliastra sta nella pagina Tortolì.
Domande frequenti.
Il nome della cantina in alto, con un segno suo e non le Rocce Rosse di tutti; il vitigno, l'annata, la zona leggibili; sul retro tre righe in italiano e in tedesco sulla vigna in quota e sui centenari, e un QR che apre la scheda sul negozio online con la spedizione verso la Germania. Fronte, retro e capsula insieme, prova colore prima della tiratura.
La confezione del fresco e del surgelato deve tenere il freddo e dire la data in modo leggibile, con il nome del pastificio e la chiusura a mano raccontata in tre righe; il pistoccu e i dolci viaggiano soli, e il cartellino deve spiegarsi da solo. Per una linea, un segno solo e un colore per referenza.
Non ancora. Portiamo Nuraghe Antigori, sei etichette con un quadrato d'oro; Caseificio Deidda per il fresco che viaggia con il freddo e la data; SadiTappo per il vino che parte per posta; Nanumoru, ogni birra con il suo animale.









































