Sviluppo app a Villasimius, per l'ombrellone del sabato e i posti che finiscono

Sviluppo app
A Villasimius quasi tutto quello che si vende finisce. Gli ombrelloni hanno un numero e una fila, le uscite in barca verso l'isola dei Cavoli e Serpentara hanno i posti contati dentro l'area marina protetta di Capo Carbonara, i tavoli sulla spiaggia a luglio sono pieni alle otto. Lo sviluppo app a Villasimius parte da questi limiti, e da un mercato che ha due orologi: il cagliaritano che decide il giovedì sera per il weekend, a cinquanta minuti di strada, e lo straniero che ha prenotato la settimana a gennaio.
I due clienti chiedono la stessa prima fila in due modi diversi, e oggi li riceve la stessa chat. Chi gestisce risponde fino a mezzanotte, segna a penna su una mappa plastificata, e il sabato mattina scopre l'errore quando le due famiglie arrivano insieme.
La mappa della spiaggia
L'app di uno stabilimento parte dalla spiaggia disegnata. Ogni ombrellone è un posto con il suo numero, la sua fila, il suo prezzo, e si vende per giornata, per mezza giornata, per settimana o per stagione. Il cliente vede la mappa dal telefono con i posti liberi di sabato, sceglie, paga, e riceve un QR da mostrare all'ingresso. Chi ha l'abbonamento stagionale ha i suoi giorni già occupati; quando non viene, lo dice con un tasto e l'ombrellone torna in vendita. Il bagnino vede la giornata sul telefono, la cassa sul computer, e il foglio plastificato va in pensione.
Un'app prenotazione ombrelloni a Villasimius deve reggere il giovedì sera, quando i weekend si decidono tutti insieme: disponibilità vera, pagamento in un minuto, nessuna risposta da aspettare. Lo straniero della settimana ha un'altra strada, la prenotazione lunga fatta mesi prima, nella sua lingua, con le condizioni scritte. Gli abbonamenti ricorrenti su Stripe sono il lavoro fatto per l'app di Flow, a Porto Cervo, con tre piani e un onboarding in più passaggi.
Le uscite nell'area marina, e il tavolo sulla sabbia
Chi porta la gente in barca dentro l'area marina vende posti limitati due volte: dal gommone e dalle uscite contingentate. Una web app a Villasimius tiene i due conti nello stesso calendario e smette di vendere appena uno dei due si esaurisce; tiene i turni degli skipper, e quando il vento chiude l'uscita avvisa tutti con lo spostamento o il rimborso già pronti. Per chi vende esperienze il lavoro più vicino è AVOY, dove esperienze, attività e alloggi dell'isola si cercano nella stessa ricerca, nel settore turismo ed esperienze.
Il ristorante sulla spiaggia ha un problema più semplice e più caro: il tavolo prenotato e mai occupato. Le conferme automatiche di hoopit, il prodotto che abbiamo sviluppato per la ristorazione, hanno tagliato i no-show dell'80%, con i dati dei clienti che restano del locale.
Quanto costa un'app a Villasimius, e da cosa dipende
Il prezzo lo fanno le regole della spiaggia, non il numero degli ombrelloni. La mappa con la prenotazione e il pagamento è il lavoro breve; pesano le file con prezzi diversi, le mezze giornate, gli abbonamenti, le lingue, le uscite in barca e il ristorante nello stesso sistema. Disegnare trecento ombrelloni invece di cento è il lavoro di un pomeriggio; un software gestionale per uno stabilimento di Villasimius costa per le eccezioni, non per la superficie. Per questo niente listino: il preventivo online chiede com'è fatta la vostra spiaggia e dà una cifra di partenza. Si costruisce d'inverno, si prova ad aprile con i primi weekend, e a giugno è sulla sabbia.
Cosa portiamo a Villasimius
In paese non abbiamo ancora un cliente, e lo diciamo. Portiamo hoopit, l'app di Flow e AVOY, per i tre pezzi che servono qui: il tavolo, la stagione pagata a rate, le esperienze. Il sabato di luglio accanto alla cassa lo passiamo prima di disegnare, perché è lì che si vede quale fila chiedono tutti; lo sviluppatore app che poi scrive il codice a Villasimius è la stessa persona che ha disegnato le schermate. Dal servizio sviluppo app viene il resto: prima versione in due o tre mesi, codice e dati dello stabilimento. Per i conti, i turni e il magazzino dietro la spiaggia lavoriamo come nel software su misura.
Il mercato del paese e dei suoi due pubblici sta nella pagina Villasimius.
Parola ai clienti.
Nel mondo degli yacht charter bilingue, la prima impressione sul web vale tutto. Ora la nostra piattaforma è veloce, elegante e fornisce tutti i dettagli tecnici che servono per far salire a bordo i clienti senza pensieri.
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Volevamo che la nostra suite beauty trasmettesse eleganza e relax fin dal primo istante. Con questa nuova identità e il sistema di prenotazione integrato, i clienti entrano già con la giusta predisposizione al benessere.
Estetica Valeria
Prima di lanciare l'app per i corsi di Pilates tra Porto Cervo e il digitale perdevamo ore a coordinare chat e telefonate. Ora le clienti gestiscono le lezioni live e l'on-demand in autonomia, e noi riusciamo finalmente a goderci il lavoro.
Flow Porto Cervo
Avevamo bisogno di una piattaforma sarda di listing che mettesse in risalto sia gli alloggi che le esperienze locali, dando visibilità ai proprietari senza tariffe capestro. Con Avoy abbiamo lo strumento giusto: veloce, strutturato per categorie e senza commissioni folli che strangolano il business.
AVOY
Un gestionale per la ristorazione e l'hospitality deve essere un aiuto concreto tra i tavoli, non un impiccio informatico. Questo software ci ha svoltato l'organizzazione interna, azzerando gli errori e facendoci lavorare con la testa libera.
hoopit
Domande frequenti.
Dipende da quante regole ha la spiaggia: la mappa con gli ombrelloni, la prenotazione e il pagamento sono la parte corta; le file con prezzi diversi, le mezze giornate, gli abbonamenti, le uscite in barca e il ristorante nello stesso sistema sono il resto. Il preventivo online dà una cifra di partenza.
Non ancora, e lo scriviamo. Portiamo hoopit, con le prenotazioni e le conferme che hanno tagliato i no-show dell'80%, gli abbonamenti su Stripe dell'app di Flow a Porto Cervo, e AVOY per le esperienze prenotabili accanto agli alloggi.
Sì, e conviene: il cagliaritano che viene tutti i fine settimana lo compra a maggio, sceglie la fila, paga con la carta, e l'ombrellone risulta occupato nei giorni che ha scelto. Gli abbonamenti ricorrenti su Stripe sono il lavoro fatto per l'app di Flow.
Web app, quasi sempre: il cliente prenota da un link sul sito o su Google, il bagnino vede la mappa della giornata dal telefono, la cassa dal computer. Niente store e niente approvazioni. L'app nativa ha senso solo per chi il cliente lo rivede ogni settimana tutto l'anno.
Sì, lungo tutta la costa del Sarrabus, da Villasimius a Costa Rei e verso Muravera. Il primo incontro lo facciamo in spiaggia o in struttura, in bassa stagione; il resto va avanti da remoto, con una versione da provare sul telefono a ogni passaggio.

























































































































