Sviluppo app a Capoterra, per coordinare persone sparse fra le frazioni

Sviluppo app
Lo sviluppo di app a Capoterra risponde a un problema di geografia. Il paese ha circa ventitremila abitanti distribuiti fra il centro, Poggio dei Pini, Santa Rosa e le lottizzazioni sul mare, e chi deve tenere insieme delle persone le ha sempre lontane: un allenatore a Frutti d'Oro, una famiglia a Torre degli Ulivi, un tecnico in un cantiere a Su Spantu. Il gruppo WhatsApp funziona finché le persone sono venti; a duecento, le informazioni si perdono fra un vocale e l'altro.
Società sportive e associazioni
Capoterra ha una vita sportiva vera: una squadra di rugby che gioca in serie B, il calcio, le palestre, le scuole di danza. Ognuna ha lo stesso lavoro di segreteria: iscrizioni, certificati medici in scadenza, quote da incassare, convocazioni, trasferte. Un'app per associazioni sportive a Capoterra mette tutto in un posto: la famiglia iscrive il figlio dal telefono, paga la quota, riceve l'avviso se l'allenamento si sposta. La segreteria vede chi ha il certificato scaduto senza aprire un raccoglitore.
Per una cooperativa di residenti, come quella che a Poggio dei Pini gestisce i servizi del quartiere, lo stesso strumento serve alle segnalazioni, alle comunicazioni ai soci e alle assemblee.
Le squadre che lavorano fuori
Molte imprese di Capoterra vivono di interventi a domicilio: impianti, giardini, piscine, manutenzioni nelle villette della costa e della collina. Il titolare passa la giornata al telefono per dire a chi va dove. Un software gestionale, che si apre dal browser, lo sostituisce: gli interventi del giorno sul telefono di ogni tecnico, con indirizzo, foto e note; il rapporto compilato sul posto con la firma del cliente; il magazzino che scala da solo. A fine mese la fattura parte dai dati già raccolti.
È lo stesso principio di Hoopit, il software che abbiamo costruito per la ristorazione: chi lavora in prima linea non deve scrivere due volte la stessa cosa.
Prenotare senza telefonare
Per uno studio, un centro estetico o un ambulatorio l'app è la prenotazione: il cliente sceglie il giorno, riceve il promemoria e disdice da solo se non può venire. L'abbiamo fatto per Estetica Valeria nel settore wellness e beauty e per eSLA nella sanità. Per chi a Capoterra torna da Cagliari alle sette di sera, prenotare dal divano è la differenza fra venire da te o dal centro vicino all'ufficio.
Come lavoriamo
Il primo incontro lo facciamo da te, a Capoterra, per vedere come lavorate oggi e dove si perde il tempo. Poi lo sviluppo va avanti da remoto, a tappe, con una versione da provare ogni due o tre settimane. Lo sviluppatore che scrive la tua app a Capoterra è lo stesso che risponde quando qualcosa non va.
Il servizio completo sta nella pagina sviluppo app, e per i progetti che crescono oltre un'app in quella del software su misura. Quando il lavoro è ripetitivo, le automazioni con l'AI tolgono il resto. Il mercato della città sta nella pagina di Capoterra, e il preventivo online dà una prima cifra in sette passi.
Parola ai clienti.
Nel mondo degli yacht charter bilingue, la prima impressione sul web vale tutto. Ora la nostra piattaforma è veloce, elegante e fornisce tutti i dettagli tecnici che servono per far salire a bordo i clienti senza pensieri.
Your Charter
Volevamo che la nostra suite beauty trasmettesse eleganza e relax fin dal primo istante. Con questa nuova identità e il sistema di prenotazione integrato, i clienti entrano già con la giusta predisposizione al benessere.
Estetica Valeria
Prima di lanciare l'app per i corsi di Pilates tra Porto Cervo e il digitale perdevamo ore a coordinare chat e telefonate. Ora le clienti gestiscono le lezioni live e l'on-demand in autonomia, e noi riusciamo finalmente a goderci il lavoro.
Flow Porto Cervo
Avevamo bisogno di una piattaforma sarda di listing che mettesse in risalto sia gli alloggi che le esperienze locali, dando visibilità ai proprietari senza tariffe capestro. Con Avoy abbiamo lo strumento giusto: veloce, strutturato per categorie e senza commissioni folli che strangolano il business.
AVOY
Un gestionale per la ristorazione e l'hospitality deve essere un aiuto concreto tra i tavoli, non un impiccio informatico. Questo software ci ha svoltato l'organizzazione interna, azzerando gli errori e facendoci lavorare con la testa libera.
hoopit
Domande frequenti.
Dipende da chi la usa e da cosa deve fare. Un gestionale web per iscrizioni e pagamenti costa una frazione di un'app da pubblicare sugli store con notifiche e accesso offline. Spesso si parte dalla web app, che si apre dal telefono senza installare niente, e si passa agli store solo se serve.
Se a usarla sono i tuoi collaboratori, quasi sempre un gestionale web: si aggiorna per tutti nello stesso momento. Se la usano i tuoi clienti ogni settimana, per prenotare o per seguire un ordine, allora vale l'app vera, perché sta sullo schermo e manda le notifiche.
Non ancora nel comune, e lo diciamo. Abbiamo fatto Hoopit, un software per la ristorazione, l'app di eSLA per la sanità e il sistema di prenotazione di Estetica Valeria: tre strumenti di lavoro usati ogni giorno da persone che non hanno tempo da perdere.
Sì. Il codice, il database e gli account degli store sono intestati a te o alla tua associazione. Se un giorno cambi fornitore, porti via tutto; per i dati delle persone, il trattamento è scritto e rispetta il GDPR.

























































































































