Gestione social media a Capoterra, con il calendario del paese

Social media
La gestione social media a Capoterra comincia da un'osservazione semplice: i tuoi clienti li vedi poco. Partono la mattina sulla 195 e tornano la sera, e in mezzo la loro vita è a Cagliari. Il momento in cui ti incontrano è il telefono, dopo cena, quando scorrono Facebook e Instagram dal divano di casa a Poggio dei Pini o a La Maddalena Spiaggia. Un social media manager a Capoterra serve a farti trovare lì, con contenuti che sembrano tuoi e non presi da un catalogo.
Il calendario che c'è già
Capoterra ha il suo anno, e un profilo che lo conosce parla al paese. Il 15 gennaio c'è Sant'Efisio, il patrono; la prima domenica di luglio Santa Barbara, con la chiesa romanica sui monti; la terza domenica di settembre San Girolamo. D'estate la costa si riempie e le lottizzazioni cambiano faccia; d'inverno torna il paese di chi ci vive tutto l'anno. Il piano editoriale segue questi momenti: gli orari di apertura durante la festa, la proposta per chi è al mare, l'offerta di settembre per chi torna a casa.
Per un'impresa a domicilio il calendario è quello delle stagioni: la potatura, la pulizia della piscina prima dell'estate, la manutenzione della caldaia prima dell'inverno. Un post al momento giusto porta più telefonate di dieci messi a caso.
Contenuti girati qui
I contenuti social a Capoterra si fanno a Capoterra. Andiamo da te una volta al mese, giriamo i video e scattiamo le foto di quel mese: il lavoro finito in una villetta di Frutti d'Oro, il bancone del negozio sul corso, il prodotto che esce dalla serra. Il resto si monta da remoto. La gestione di Instagram a Capoterra non vive di immagini prese dalla rete: la gente riconosce il posto, e quello convince.
Per un prodotto da vendere, il lavoro è quello fatto per Nanumoru, Istedda Gioielli e Rosella Corda: il prodotto al centro, girato bene, con una storia corta attorno. Per un servizio, quello di Your Charter: far vedere l'esperienza prima che la compri.
La pagina che risponde
Su Facebook si chiede ancora tutto: orari, prezzi, se fai anche quel lavoro, se arrivi fino a Torre degli Ulivi. La gestione della pagina Facebook a Capoterra include le risposte, entro la giornata, con le informazioni giuste. Una domanda senza risposta sotto un post la leggono tutti, e dice più di qualsiasi promozione.
Come lavoriamo
A Capoterra non abbiamo ancora un progetto, e lo scriviamo. Ogni mese ricevi il piano dei contenuti prima che esca, lo approvi o lo correggi, e a fine mese un resoconto breve: quante persone hai raggiunto, quante ti hanno scritto, cosa ha funzionato. Il social media marketing a Capoterra si giudica dai messaggi ricevuti, non dai cuori.
Il servizio completo sta nella pagina social media. Per spingere i contenuti migliori oltre chi già ti segue si accendono le campagne Meta Ads sulle frazioni. Il mercato della città sta nella pagina di Capoterra, e il preventivo online dà la cifra in sette passi.
Parola ai clienti.
Nel mondo degli yacht charter bilingue, la prima impressione sul web vale tutto. Ora la nostra piattaforma è veloce, elegante e fornisce tutti i dettagli tecnici che servono per far salire a bordo i clienti senza pensieri.
Your Charter
Domande frequenti.
Dipende da quanti contenuti al mese e da chi li gira. Un piano con pochi post ben fatti e qualche video breve costa meno di una gestione con riprese ogni settimana e risposte ai messaggi. Il prezzo è fisso al mese, e il preventivo online lo dà in sette passi.
Non per forza, ma aiuta. A Capoterra molti clienti ti conoscono di vista, e un volto riconosciuto convince più di una grafica. Se non vuoi apparire, mostriamo il lavoro: il prima e dopo di un giardino, il pane che esce dal forno, la vetrina nuova.
Facebook e Instagram per quasi tutti: Facebook è ancora dove si parla del paese e delle frazioni, Instagram dove si guarda. TikTok solo se hai qualcosa da far vedere ogni settimana. Meglio due profili curati che quattro abbandonati.
Non ancora nel comune. Abbiamo curato i social di Nanumoru, un birrificio, di Istedda Gioielli, della cosmesi di Rosella Corda e di Your Charter nella nautica: attività piccole che dovevano farsi notare senza un budget da grande marchio.























































































































