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Gestione social media a Cagliari, per un pubblico a dieci minuti

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A Cagliari un ristorante, un negozio o un centro ha il suo pubblico a dieci minuti di strada, e lo raggiunge con un profilo che pubblica quando capita: la foto del piatto con la luce del neon, l'offerta scritta a mano, tre settimane di silenzio. Chi sceglie dove cenare alla Marina o dove tagliarsi i capelli a Pirri guarda il profilo prima di entrare, e giudica in tre secondi.
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Progetti in zona.

Prima quelli fatti qui, poi tutto il portfolio dello studio.

La home di yourcharter.it: «Curated Yachts for Discerning Guests» sopra la scia circolare di un tender in mare aperto a Porto Cervo

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AppUX/UIGratis per sempre, contro 5.000+ € di un comunicatore

A Cagliari i social si giudicano prima di entrare. Chi sceglie dove cenare alla Marina, dove comprare un regalo in via Garibaldi o dove iscriversi in palestra a Pirri apre il profilo dal telefono, guarda tre foto, e decide. La città ha il pubblico più grande dell'isola a dieci minuti di strada da qualsiasi attività, e la maggior parte dei profili lo perde con la foto del piatto sotto il neon, l'offerta scritta a mano e tre settimane di silenzio. La gestione social media a Cagliari serve a essere scelti in quei tre secondi.

Il piano prima, le riprese da te

Il lavoro comincia dal piano del mese, che si vede e si approva prima che esca: cosa si pubblica, quando, con quale foto e quale testo, e quale obiettivo ha ogni post, la prenotazione, la visita in negozio, l'iscrizione. Poi le riprese, fatte nel tuo locale con la luce giusta, una sessione al mese che produce le foto e i video di quattro settimane: il piatto in cucina, la vetrina alle sei, le mani che lavorano. Niente immagini di repertorio, perché a Cagliari il cliente riconosce il locale e non un archivio. I contenuti social di un'attività di Cagliari hanno questo vantaggio e questo obbligo: chi guarda passa davanti alla porta, e vede se quello che ha visto sul telefono è vero. È il lavoro fatto per Istedda Gioielli, nel retail, e per Nanumoru, un birrificio che si racconta sull'etichetta e sul profilo.

Un pubblico a dieci minuti, e i numeri

I post escono nei giorni e nelle ore in cui il pubblico della città guarda, con la geolocalizzazione e gli hashtag di Cagliari, e le risposte ai commenti e ai messaggi arrivano in giornata, perché una domanda senza risposta su Instagram è un tavolo perso. Le campagne su Meta portano il post giusto a chi abita nel raggio, con l'apertura o l'offerta, e a chi ha visitato il sito. A fine mese il report si legge in dieci minuti: quanti hanno visto, quanti hanno scritto, quanti hanno prenotato o sono entrati con il post in mano, e cosa cambiamo il mese dopo. Per i ristoranti, i negozi e il wellness di Cagliari è il canale che lavora dodici mesi.

C'è una differenza fra la città e il resto dell'isola, e cambia il lavoro. Altrove il social media marketing a Cagliari lo chiamerebbero turismo: qui il cliente non arriva a luglio e riparte a settembre, abita a due fermate. Vuol dire che il profilo non racconta un posto da sognare, racconta un posto dove tornare il mese prossimo, e che la concorrenza non è un portale ma il locale di fronte, che pubblica le stesse ore e le stesse strade. Un social media manager a Cagliari lavora quindi sulla differenza fra te e chi sta a cento metri: chi ci lavora, come si prenota, cosa c'è oggi che ieri non c'era. La gestione di Instagram a Cagliari è fatta più di storie che di post, perché le storie sono quelle che il pubblico di quartiere guarda ogni giorno.

Quanto costa la gestione social a Cagliari

Il costo lo fanno tre voci: quanti canali, quante riprese al mese, e se sopra ci vanno le campagne. Un profilo Instagram con una sessione di riprese e dodici contenuti al mese è un canone; Instagram e Facebook, le storie tutti i giorni e le risposte ai messaggi entro sera sono un altro, perché è tempo di persone, non di software. Le riprese in città costano meno che altrove, perché non c'è un trasferimento da mettere in conto, e per chi ha una vetrina si possono fare in mezza giornata. Le campagne hanno un canone di gestione fisso e un budget che va tutto a Meta, senza percentuali. Un listino non lo pubblichiamo perché non esiste: la cifra di partenza la dà il preventivo online in sette passi, e quella scritta arriva dopo una chiamata in cui abbiamo capito se hai un locale, tre punti vendita o uno studio con due persone.

Cosa portiamo a Cagliari

In città lavoriamo dal 2018, e non solo sui social: per Ichnova, società di ingegneria energetica di Cagliari, abbiamo fatto il sito. Il servizio social media è lo stesso ovunque: piano approvato prima, riprese da te, pubblicazione e risposte, report al mese, con i profili e i contenuti che restano tuoi. Il marchio e il sito con la prenotazione nascono nello stesso progetto quando serve.

Il preventivo online dà una cifra in sette passi; il mercato della città sta nella pagina Cagliari, la città attaccata in quella di Quartu Sant'Elena.

DICONO DI NOI

Parola ai clienti.

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Volevamo che la nostra suite beauty trasmettesse eleganza e relax fin dal primo istante. Con questa nuova identità e il sistema di prenotazione integrato, i clienti entrano già con la giusta predisposizione al benessere.

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Il nostro studio fisico a Porto Cervo aveva bisogno di un sito che fosse tanto curato quanto le nostre sale. Adesso la gestione degli orari e dei corsi è fluida, e chi entra online si ritrova immerso nella nostra stessa atmosfera.

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Lanciare un e-commerce di streetwear sostenibile con il print-on-demand era una scommessa complessa. Adesso lo shop gira alla perfezione, le grafiche risaltano al massimo e possiamo concentrarci solo sulla creatività senza lo stress delle scorte in magazzino.

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Domande frequenti.

Un piano mensile che approvi prima che esca, le riprese fatte nel tuo locale con la luce giusta, i post e le storie pubblicati nei giorni e nelle ore in cui il tuo pubblico guarda, le risposte ai commenti e ai messaggi, e a fine mese un report che si legge in dieci minuti: cosa ha portato prenotazioni, cosa no.

Dipende da quanti canali e da quante riprese al mese: un profilo Instagram con una sessione di riprese e dodici contenuti è un canone; due canali, le storie ogni giorno e le campagne sopra sono un altro. Il configuratore online dà una cifra di partenza in sette passi; il preventivo vero lo scriviamo dopo una chiamata.

Di norma una, e in città si fa in mezza giornata, perché siamo qui. Un locale che cambia carta ogni settimana o un negozio che rinnova la vetrina a ogni collezione ne vuole due, e allora si fissano a calendario per tutto il semestre. Fra una sessione e l'altra le storie le giri tu dal telefono e le montiamo noi.

Sì, ed è lo stesso bacino: chi abita a Quartu cena a Cagliari e chi lavora in città compra a Selargius. Le campagne si disegnano sul raggio che ha senso per te, non sul confine del comune, e per un centro di periferia quel raggio vale più della città intera.

Sì, dal 2018 lavoriamo in città. La gestione social l'abbiamo fatta per Istedda Gioielli, un negozio con marchio, scatola e profili; per Nanumoru, un birrificio che si racconta; per Punta Falcone Resort e Your Charter, con i contenuti girati sul posto.