Gestione social media a Castelsardo, per chi sceglie dove passare la sera

A Castelsardo il profilo si guarda sulla salita. Chi è arrivato alle quattro, ha visto il castello e la Roccia dell'Elefante, sta decidendo se cenare sotto le mura e dormire con la finestra sul golfo o ripartire per Alghero, e apre Instagram per vedere com'è quel ristorante e quel B&B. Il borgo ha il contenuto più forte della costa nord, il tramonto dalle mura, le mani che intrecciano, la processione del Lunissanti, e lo fotografano i visitatori, che non taggano nessuno; le attività hanno un profilo fermo a due anni fa. La gestione social qui serve a dare, a chi è sulla salita, la ragione per restare.
Le storie del pomeriggio, i post dell'inverno
Il lavoro si divide in due tempi. D'estate le storie del pomeriggio, geolocalizzate a Castelsardo, parlano a chi è già qui: il tavolo sotto le mura con il tramonto alle otto, la camera libera stanotte, la bottega aperta fino alle nove, in italiano, francese e inglese, perché chi passa ha sbarcato da Genova, da Marsiglia o da Barcellona. D'inverno i post parlano a chi pianifica lo sbarco a Porto Torres: il video del borgo dalla Roccia, l'apertura di Pasqua, la settimana a Lu Bagnu, con i testi scritti in ogni lingua. Le riprese si fanno in stagione, da te, con la luce delle sei; il piano del mese, che approvi prima che esca, le distribuisce nell'anno. È il lavoro fatto per Punta Falcone Resort, nel settore hotel e resort, e per i ristoranti di Olbia.
L'intreccio si racconta sul profilo
Per un laboratorio dell'intreccio il profilo è il posto dove il cestino nasce: le mani, la palma nana, il giunco, il pezzo finito sulla soglia, e a novembre la scatola regalo che parte per Milano. È il canale con cui il secondo cestino si vende a Natale, dal negozio online, a chi ha comprato il primo a luglio, come per Istedda Gioielli, un prodotto artigiano che si racconta sul profilo come sulla scatola, nel retail. Le risposte ai messaggi arrivano in giornata, le campagne su Meta portano il post giusto a chi è in Sardegna a un'ora di strada, e a fine mese il report dice cosa ha portato notti, tavoli e ordini.
Cosa portiamo nel borgo
A Castelsardo non abbiamo ancora un cliente, e lo diciamo. Il servizio social media è lo stesso ovunque: piano approvato prima, riprese da te, pubblicazione e risposte, report al mese, profili e contenuti tuoi. Il sito con la prenotazione nasce nello stesso progetto.
Il preventivo online dà una cifra in sette passi; il mercato del borgo e di Lu Bagnu sta nella pagina Castelsardo.
Parola ai clienti.
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Domande frequenti.
A dare a chi passa una ragione per restare: la cena sotto le mura con il tramonto, la camera con la finestra sul golfo, il cestino che nasce dalle mani. Le storie del pomeriggio, geolocalizzate, parlano a chi è sulla salita; i post dell'inverno a chi pianifica lo sbarco a Porto Torres da Marsiglia.
Italiano, francese e inglese, perché chi passa ha sbarcato da Genova, Marsiglia o Barcellona; il tedesco per chi vende settimane a Lu Bagnu. I testi sono scritti, non tradotti, e le risposte ai messaggi arrivano nella lingua di chi scrive.
Non ancora nel borgo. Per lo stesso mestiere portiamo Punta Falcone Resort, con i contenuti girati sul posto per chi ospita, e Istedda Gioielli, un prodotto artigiano che si racconta sul profilo come sulla scatola.













































