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Gestione social media a Bosa, per un borgo che è già una fotografia

La vetrina del negozio con i ritratti di campagna, il portachiavi e la scatola nera con la penna, il catalogo e la shopper bianca con i fiori
Bosa è fotogenica per natura: le case colorate dal ponte, il castello all'alba, le concerie sul fiume. Le foto le fanno i visitatori e non taggano nessuno, e il B&B, la cantina e il ristorante sul Temo hanno un profilo con dodici post in tre anni. Chi decide da Monaco se fermarsi due notti guarda quel profilo e non trova la ragione.
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A Bosa il contenuto c'è già, e nessuno lo pubblica. Le case colorate viste dal ponte, il castello Malaspina all'alba, le concerie sul fiume, la Malvasia nel bicchiere, il filet sul telaio: è il borgo più fotografato della costa ovest, e le foto le fanno i visitatori, che non taggano nessuno. Il B&B nel centro storico, la cantina della Planargia e il ristorante sul Temo hanno un profilo con dodici post in tre anni, e chi decide da Monaco se fermarsi due notti lo guarda e non trova la ragione. La gestione social media a Bosa serve a dare quella ragione, a chi decide da fuori e d'inverno.

Quello che c'è già, pianificato al mese

Il lavoro comincia dal piano del mese, che approvi prima che esca, e dalle riprese fatte da te in stagione: il fiume in kayak alla mattina, la cantina con la Malvasia e chi la fa, la camera con la finestra sul Temo, la sera in piazza, la spiaggia di Bosa Marina a dieci minuti, le mani sul filet. Una sessione a giugno e una in vendemmia producono il materiale di un anno, e il profilo pubblica dodici mesi: d'estate per chi è nel borgo e cerca dove cenare, in italiano; d'inverno per chi sta pianificando il viaggio lento, in tedesco, francese e inglese, con il video del fiume e l'offerta di primavera. È il lavoro fatto per Punta Falcone Resort, nel settore hotel e resort, e per il turismo con Sarda Trips.

Il social media marketing a Bosa ha un vantaggio che le città non hanno: il borgo è già un marchio, e chi lo cerca su Instagram trova migliaia di foto con il suo nome. La gestione di Instagram a Bosa consiste nel mettersi dentro quel flusso, con la geolocalizzazione del ponte e del castello, gli hashtag che i visitatori usano davvero, e le risposte ai commenti di chi ha appena pubblicato la sua foto dal Temo e sta cercando dove cenare. Non serve inventare il contenuto: serve firmarlo, e rispondere a chi lo ha fatto.

Il costo di un social media manager a Bosa, e da cosa dipende

Il costo di un social media manager a Bosa lo fanno le riprese e le lingue, non il numero di abitanti. Un borgo piccolo non costa meno di una città: la sessione di riprese è una giornata di lavoro anche se il B&B ha quattro camere, e una cantina che vuole la vendemmia sul profilo la vuole a settembre, con una seconda uscita oltre a quella di giugno. Le lingue sono la seconda voce: un B&B che vende le notti a Monaco e a Lione scrive in tedesco e in francese, e un testo scritto costa più di un testo tradotto perché rende di più. La terza voce sono i canali: Instagram da solo, o Instagram e Facebook, dove il pubblico italiano del viaggio lento, che ha più di cinquant'anni, sta ancora. Le campagne hanno un canone di gestione fisso e il budget va tutto a Meta. Una cifra di partenza la dà il preventivo online in sette passi; quella scritta arriva dopo una chiamata, quando sappiamo se vendi camere, bottiglie o tutte e due.

La Malvasia si vende a dicembre, dal profilo

Per una cantina o un laboratorio di filet il profilo è il canale con cui il prodotto si vende dopo. I contenuti social di una cantina di Bosa seguono l'anno della vigna: chi ha assaggiato in cantina ad agosto segue il profilo, vede la vendemmia a settembre, la nuova annata a novembre, la scatola regalo a dicembre, e ordina dal negozio online. È il modo in cui Nanumoru racconta la birra sul profilo come sull'etichetta, e Istedda Gioielli un prodotto artigiano, nel settore cantine e food. Le risposte ai messaggi arrivano in giornata nella lingua di chi scrive, e a fine mese il report dice cosa ha portato notti, tavoli e bottiglie.

Cosa portiamo a Bosa

Nel borgo non abbiamo ancora un cliente, e lo diciamo. Il servizio social media è lo stesso ovunque: piano approvato prima, riprese da te, pubblicazione e risposte, report al mese, profili e contenuti tuoi. Il negozio online della Malvasia nasce nello stesso progetto quando serve.

Il preventivo online dà una cifra in sette passi; il mercato del borgo e della Planargia sta nella pagina Bosa, la Riviera a un'ora di strada in quella di Alghero.

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Domande frequenti.

Quello che c'è già, pianificato al mese: il fiume in kayak, la cantina con la Malvasia, la camera con la finestra sul Temo, la sera in piazza, la spiaggia di Bosa Marina a dieci minuti. Girato da te in stagione, pubblicato dodici mesi, in tedesco e francese per chi decide l'estate da fuori.

Sì, ed è il canale con cui la Malvasia si vende a dicembre: chi ha assaggiato in cantina ad agosto segue il profilo, vede la vendemmia e la nuova annata, e ordina dal negozio. Per Nanumoru il profilo racconta la birra come l'etichetta, e le due cose vendono insieme.

Sì: la costa da Bosa Marina a Santa Caterina di Pittinuri è un solo mercato per chi pianifica il viaggio lento, e le cantine della Malvasia stanno in cinque comuni. Le riprese si organizzano in una giornata per più attività vicine, e questo abbassa il costo per ciascuna.

Quattro settimane, se il profilo esiste già: due per il piano e per le lingue, due per la prima sessione di riprese e per mettere in ordine quello che c'è. D'inverno si parte con le foto che hai e si rigira in primavera, quando il fiume ha la luce e la piazza ha la gente.

Non ancora nel borgo. Per lo stesso mestiere portiamo Punta Falcone Resort, con i contenuti girati sul posto per chi ospita, e Nanumoru e Istedda Gioielli per un prodotto che si racconta sul profilo.