Gestione social media ad Assemini, per mostrare le mani che lavorano

Social media
La gestione social media ad Assemini funziona quando fa vedere una cosa che c'è davvero. Il paese ha circa venticinquemila e cinquecento abitanti, un centro storico riconosciuto per la tradizione della ceramica, forni e pasticcerie che fanno la panada, negozi e studi che servono le famiglie da Sa Traia a San Leone. Ha anche un pubblico che arriva da fuori per le Saline Conti Vecchi e per la Sagra de Sa Panada Asseminesa. Il social media marketing ad Assemini parte da lì: dai mestieri, dalle facce, dai luoghi, non da un calendario di frasi fatte.
Il laboratorio come set
Un ceramista ha già tutto quello che serve per un buon profilo: l'argilla che prende forma, lo smalto che cambia colore in forno, il pezzo finito alla luce della finestra. Il nostro lavoro è organizzarlo. Una mattina al mese in laboratorio, riprese in verticale con la luce che c'è, e un piano che alterna il processo, il pezzo, la persona e il luogo dove il pezzo finisce, una tavola apparecchiata, una vetrina, un regalo.
Per due artigiane sarde abbiamo fatto proprio questo. Istedda Gioielli e Rosella Corda vendono oggetti fatti a mano, e i loro profili raccontano come nascono, con lo stesso segno del marchio e della confezione. La gestione Instagram ad Assemini, per un laboratorio, somiglia molto a quella: poche uscite, curate, che fanno venire voglia di passare in bottega o di scrivere per un ordine.
Il forno, la sagra, il prodotto da portare via
La panada è il piatto del paese, e a giugno la sagra porta in centro gente da tutta l'area di Cagliari. Per un forno o una pasticceria è il picco dell'anno, e i social servono a prepararlo: chi fa cosa, quando si può ordinare, dove si ritira. Dopo, servono a non perdere chi è passato una volta e vorrebbe riordinare.
Lo abbiamo visto con il birrificio Nanumoru, dove i social lavorano insieme a etichette, negozio online e packaging: il post porta al prodotto, il prodotto porta al profilo. I contenuti social per artigiani ad Assemini seguono la stessa logica, che si tratti di ceramica, di dolci o di prodotti del forno. Il settore più vicino è quello delle cantine e del food.
I servizi del paese
Una palestra, uno studio di fisioterapia, un parrucchiere, un'officina: qui i social parlano a chi abita a un chilometro, e il loro compito è semplice. Far vedere che sei aperto, chi ci lavora, cosa cambia questo mese. Le promozioni vere, le facce dello staff, i risultati di un lavoro fatto, con il permesso del cliente. Per chi vende un servizio che si sceglie guardando, come nel caso di Your Charter, il profilo è la vetrina più visitata dopo il sito.
Come lavoriamo
Ad Assemini non abbiamo ancora un progetto social, e lo scriviamo. Il servizio segue lo stesso ritmo ovunque: un incontro iniziale da te per capire cosa mostrare, un piano mensile che approvi prima che esca, le riprese sul posto, i testi, la pubblicazione e un report corto con i numeri che contano, messaggi, richieste, persone in negozio. Se servono anche le campagne a pagamento, si aggiungono con Meta Ads. Il preventivo online dà la cifra in sette passi; il mercato del comune sta nella pagina Assemini.
Parola ai clienti.
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Your Charter
Domande frequenti.
Un piano mensile che approvi prima che esca, le riprese fatte da te in bottega o in negozio, i testi, la pubblicazione e la lettura dei numeri ogni mese. Il social media manager non inventa una voce nuova: rende visibile quella che hai già.
Dipende da chi compra. La ceramica e i prodotti da regalo vivono su Instagram, dove si guarda e si salva. I servizi del paese, la palestra, lo studio, il negozio di casa, parlano ancora molto a un pubblico che sta su Facebook. Spesso servono tutti e due, con pesi diversi.
Nel comune non ancora, e lo diciamo. Abbiamo curato i social di Istedda Gioielli e di Rosella Corda, artigiane sarde, del birrificio Nanumoru e di Your Charter, nella nautica: prodotti fatti a mano e servizi che si scelgono guardando.
Il prezzo lo fanno il numero di uscite al mese, quante riprese servono e se c'è da gestire anche la pubblicità a pagamento. Un laboratorio con due uscite a settimana costa meno di un locale con storie ogni giorno. Il preventivo online dà la cifra in sette passi.
Sì, ed è il momento in cui i social rendono di più. La Sagra de Sa Panada, le giornate della ceramica in via Carmine, le aperture delle Saline: si preparano prima, si raccontano mentre succedono, e dopo si riprendono i contatti di chi è passato.























































































































