Sito web, portfolio e marchio per architetti e interior designer
Cosa facciamo per Architettura & Interior.
Tutti i nove, per ogni settore. Quelli segnati li abbiamo già messi in produzione qui. Ognuno si prova.
Siti web
Si trova su Google, si apre in fretta dal telefono, e chi arriva ti scrive.
E-commerce
Vendi direttamente, e la percentuale che lasciavi ai portali resta tua.
Sviluppo app
Un'app che i tuoi clienti aprono ogni giorno, scritta da chi l'ha disegnata.
Branding e logo
Logo, colori, caratteri e regole: un'azienda che si riconosce ovunque finisca.
Social media
Il piano lo approvi prima che esca, le foto le scattiamo da te, i numeri li leggiamo insieme.
Packaging ed etichette
La confezione è l'unica comunicazione che il cliente tiene in mano.
SEO e visibilità su Google
Ti facciamo trovare da chi ti sta già cercando.
Ads
Portiamo clienti da Google e da Meta, con numeri che puoi leggere.
AI e automazioni
Colleghiamo gli strumenti che usi e togliamo i passaggi che ripeti ogni giorno.
Progetti da altri settori.
Uno studio di architettura vende qualcosa che il cliente non ha ancora visto: la sua casa, il suo negozio, il suo hotel, rifatti. Per convincerlo mostra i progetti degli altri. Ma un progetto fotografato senza contesto dice solo che il risultato è bello; non dice cosa c'era prima, quali vincoli c'erano, quanto è durato, come si è lavorato con il committente.
Vale per gli studi di architettura e di ingegneria che lavorano con i privati, per gli interior designer, per gli studi di progettazione di negozi e locali, per chi segue le ristrutturazioni dall'inizio alla fine con un progettista interno. Il problema è lo stesso, per il sito web di un architetto come per quello di un interior designer: trasformare un portfolio in una ragione per chiamare.
Il problema di un sito per architetti
Il primo problema è il portfolio. Il portfolio online di un architetto spesso è un PDF pesante mandato per email, o una galleria di immagini enormi che sul telefono non si apre. Chi trova lo studio da Google non scarica un PDF: guarda tre foto, se si caricano, e torna indietro.
Il secondo è il racconto. Le riviste mostrano progetti finiti; il cliente privato vuole sapere come ci si arriva. Brief, sopralluogo, progetto, pratiche, cantiere, direzione lavori: un sito che spiega le fasi e i tempi toglie la paura più grande, quella di non sapere a cosa si va incontro.
Il terzo è la ricerca. La maggior parte dei privati cerca «architetto» o «interior designer» più la città, o il tipo di intervento: ristrutturare un appartamento, progettare un locale. Un sito fatto solo di immagini, senza testo, per Google non dice niente.
Cosa serve a un sito web per uno studio di architettura
Progetti raccontati come casi: il prima, il brief, i vincoli, le scelte, il dopo, con le immagini preparate per il web, leggere e nitide, in più misure per ogni schermo. Una pagina per ogni tipo di intervento che lo studio vuole fare di più. Il metodo e le fasi, con tempi indicativi.
Le persone dello studio, con il loro ruolo. Il luogo dei progetti scritto bene, perché è anche così che si viene trovati da chi cerca in quella zona. Un modo semplice per chiedere un primo incontro, dicendo cosa portare.
E le immagini giuste: un progetto fotografato bene vale tre progetti fotografati male. Le foto e i video si possono fare sui lavori migliori, a cantiere chiuso e con la luce giusta.
Come lavoriamo con gli studi di progettazione
Partiamo dai progetti che lo studio vuole rifare più spesso: sono quelli che vanno raccontati per primi e meglio. Il sito web nasce attorno a loro, con la SEO sulle ricerche reali dei privati e un marchio che regga sulle tavole di progetto come sul cartello di cantiere.
Non abbiamo ancora un caso pubblicato con uno studio di architettura: sotto trovi il portfolio dello studio, con siti costruiti sulle immagini e sui casi reali per hotel, costruzioni e marchi di design.
Se hai uno studio e vuoi sapere tempi e costi, chiedi un preventivo: rispondiamo con le cifre e con la data in cui saresti online.
Domande frequenti.
No. Le foto fanno desiderare il progetto, ma il cliente deve capire cosa c'era prima, cosa avete cambiato e perché. Un progetto raccontato con il brief, i vincoli e le scelte vende il metodo, non solo il risultato.
Con immagini preparate per il web: formati moderni, più misure per ogni schermo, caricamento solo quando servono. Un sito di immagini può aprirsi in fretta anche dal telefono, se le immagini sono trattate bene.
Sì, è così che cerca la maggior parte dei privati. La scheda Google dello studio, le pagine per tipo di intervento e i progetti con il luogo scritto bene sono la base della ricerca locale, e del sito web di un architetto.
Meglio di no, almeno in primo piano. Un progetto fotografato male racconta un lavoro peggiore di quello che è. Si può fare uno shooting sui due o tre lavori migliori e partire da quelli.
Dipende da quanti progetti, lingue e shooting servono. Il preventivo online chiede una cosa alla volta e finisce con una cifra.






















































































































