E-commerce ad Assemini, per la ceramica e i prodotti che viaggiano lontano
E-commerce
La realizzazione di un e-commerce ad Assemini comincia da un fatto: il comune ha prodotti che si comprano una volta di persona e poi si vorrebbero ricomprare a distanza. È riconosciuto come comune di antica tradizione ceramica, con laboratori nati nelle case del centro e una mostra permanente in via Romagna. Ha la panada, il piatto per cui a giugno la sagra porta gente da tutta l'area di Cagliari. Ha aziende alimentari e di trasformazione nella zona industriale di Macchiareddu. Un negozio online ad Assemini serve a non perdere chi è passato una volta.
Vendere ceramica online
Un pezzo di ceramica fatto a mano è unico, pesa, si rompe. Vendere ceramica online ad Assemini vuol dire risolvere queste tre cose prima di pensare alla grafica. Unico significa che il catalogo deve gestire pezzi con una sola copia, che spariscono quando sono venduti, e serie ripetute con le loro piccole differenze dichiarate. Pesa significa che la spedizione si calcola sul peso vero, non con una tariffa unica che ti fa perdere soldi sui pezzi grandi. Si rompe significa imballi progettati, assicurazione e una politica chiara su cosa succede se arriva in pezzi.
Poi viene la vetrina. Le foto si fanno in laboratorio, con luce naturale, il pezzo da più lati e accanto a un oggetto che ne dica la misura. Ogni scheda racconta come è fatto, che argilla, che smalto, se va in lavastoviglie, chi l'ha fatto. È una pagina che Google può trovare quando qualcuno cerca un oggetto sardo fatto a mano, non solo un post che scorre via.
Il forno e i prodotti da regalare
La panada fresca non si spedisce lontano, ma molto di quello che un forno o una pasticceria di Assemini prepara sì: dolci secchi, confezioni regalo, cesti per le feste. Per loro l'e-commerce lavora in due modi. Ordini con ritiro in negozio, così chi viene alla sagra o per le feste trova pronto quello che ha prenotato, e spedizioni in Italia per i prodotti che reggono il viaggio, spesso a chi è andato a vivere fuori dall'isola e vuole i sapori di casa.
Lo abbiamo fatto per il birrificio Nanumoru: un negozio online che spedisce bottiglie, quindi peso, vetro e imballi da gestire, costruito insieme a etichette, packaging e social. Il settore è quello delle cantine e del food, e il packaging è la parte che il cliente tocca per prima.
Il catalogo di un'azienda
Un'azienda di Macchiareddu che vende ricambi, materiali o forniture ad altre imprese può avere bisogno di un catalogo con listini riservati, ordini ripetuti e fattura, più che di un negozio al pubblico. Anche questo è un e-commerce, con regole diverse: accesso per i clienti, prezzi per cliente, disponibilità di magazzino. Quando le regole diventano molte, il confine è con il software su misura.
Come lavoriamo
Ad Assemini non abbiamo ancora un e-commerce, e lo diciamo. Abbiamo costruito quello di Fionard, streetwear, con varianti di taglia e colore e la SEO delle schede, e quello di Nanumoru. Il servizio parte da un incontro in laboratorio o in negozio, per vedere i prodotti e decidere spedizioni e pagamenti; poi il negozio si costruisce da remoto, a tappe, e si apre con pochi prodotti fatti bene. Il preventivo online dà la cifra in sette passi; il quadro del comune sta nella pagina Assemini.
Parola ai clienti.
Lanciare un e-commerce di streetwear sostenibile con il print-on-demand era una scommessa complessa. Adesso lo shop gira alla perfezione, le grafiche risaltano al massimo e possiamo concentrarci solo sulla creatività senza lo stress delle scorte in magazzino.
Fionard
Domande frequenti.
Sì, se l'imballo si progetta prima di aprire il negozio: misure dei pezzi, scatole con interno sagomato, una tariffa di spedizione che tiene conto del peso vero e un'assicurazione. Le rotture costano più di qualsiasi sito; per questo la logistica è la prima cosa che decidiamo.
Lo decidono il numero di prodotti, le varianti, i paesi in cui spedisci e come vuoi incassare. Un catalogo di trenta pezzi unici costa meno di un negozio con centinaia di articoli e magazzino collegato. Il preventivo online dà una cifra di partenza in sette passi.
Instagram fa venire voglia; il negozio online chiude la vendita di notte, con il pagamento, la ricevuta e la spedizione già pronti. Il profilo porta al prodotto, il prodotto ha una pagina sua che Google può trovare. Insieme rendono molto più che separati.
Nel comune non ancora, e lo scriviamo. Abbiamo costruito il negozio online di Fionard, streetwear, e quello del birrificio Nanumoru, con spedizioni, pagamenti e SEO delle schede prodotto: un catalogo di moda e uno di prodotti alimentari.
























































































































