Il sito nuovo si fa adesso, prima della stagione 2027. E il restyling del logo è incluso.Sito nuovo prima del 2027, restyling del logo incluso.Con il sito nuovo, il logo è inclusoAnalisi gratuita fino al 31 dicembreScopri l'offertaFino al 31 dicembre

E-commerce a Iglesias, senza mettere il capitale in magazzino

La home di nanumoru.it oggi: la maschera rossa del Nanumoru sul fondo scuro con il bestiario delle birre in trasparenza e il menu del birrificio
Nel Sulcis-Iglesiente ogni spesa si conta due volte, e un negozio online sembra un lusso: prima si compra la merce, poi si fanno le foto, poi si spera. La bottega del centro che vende Carignano, miele e tonno ai visitatori del parco minerario ha lo scaffale pieno e nessun modo di vendere a chi è tornato a casa, e chi produce oggetti del territorio non può permettersi cento pezzi fermi.
SETTORE

E-commerce

La home di yourcharter.it: «Curated Yachts for Discerning Guests» sopra la scia circolare di un tender in mare aperto a Porto Cervo

Your Charter

Sito WebUX/UI40 richieste in 2 settimane, oltre il 23% chiuse
Hero della homepage di AVOY con ricerca e invito a prenotare in Sardegna

AVOY

UX/UISviluppo+300% di visite rispetto a prima
Hero della location In Vino Veritas di Porto Rotondo sul sito

In Vino Veritas

Sito WebUX/UI34% delle richieste diventano prenotazioni, su tre sedi
La pagina di esla.it: "Un comunicatore gratuito per chi fa fatica a parlare — per la SLA e non solo", con il riquadro di installazione e il bottone "Installa ora"

eSLA

AppUX/UIGratis per sempre, contro 5.000+ € di un comunicatore

Un e-commerce a Iglesias deve rispettare un vincolo prima di tutti gli altri: non fermare capitale. Nel Sulcis-Iglesiente i budget sono stretti, un progetto sbagliato costa più che altrove, e il modello classico del negozio online, compri la merce, la fotografi, la metti in vendita e aspetti, qui chiede soldi che mancavano già. Eppure la città ha qualcosa da vendere e qualcuno a cui venderlo: i visitatori del parco geominerario, che a Porto Flavia e a Masua arrivano informati e da fuori, e che a casa, dopo, cercano quello che hanno visto nelle botteghe del centro.

Tre modi di vendere senza scaffale

Il primo è produrre dopo l'ordine. Chi fa magliette, stampe, oggetti con i segni del territorio può vendere il modello e produrlo solo quando qualcuno l'ha pagato, con il tempo di consegna scritto nella scheda. È il modo in cui lavora Fionard: stampa soltanto quello che ha già venduto, e non ha niente di fermo.

Il secondo è il preordine. Il miele di una stagione, l'olio della frangitura, il vino di una vendemmia si vendono prima che siano pronti, con la data di consegna dichiarata e il pagamento anticipato: il produttore sa quanto confezionare, e il cliente ha la sua parte già prenotata.

Il terzo è far spedire il produttore. La bottega del centro vende online il Carignano, il miele, il tonno di Carloforte che ha in vetrina, ma l'ordine parte dalla cantina o dal laboratorio, con il loro imballo: la bottega tiene la vetrina e il cliente, il produttore tiene la merce.

Poco, ma vero

Con un budget stretto il negozio parte piccolo e cresce solo se vende. Dodici o quindici prodotti con le foto fatte bene, una spedizione sola in Italia con la tariffa scritta nella scheda, il pagamento con carta, una pagina che racconta da dove arriva quello che si compra. Le lingue, l'estero, il secondo corriere si aggiungono quando gli ordini li chiedono, non prima. La scatola che regge il corriere e l'etichetta che fa scegliere il prodotto sono spese che tornano a ogni ordine, e la pagina sul packaging a Iglesias spiega perché.

Il calendario lo danno i visitatori: il negozio va online prima della bella stagione, e a novembre ha pronta la selezione di Natale per chi è passato da Porto Flavia d'estate e ha lasciato l'email in bottega.

Quanto costa un e-commerce a Iglesias

Il prezzo lo fissiamo prima e per iscritto, perché qui è la prima domanda e deve avere una risposta prima di cominciare. Lo fanno tre cose: il modello, il numero di prodotti al lancio, e quante persone devono parlarsi. Un negozio con quindici prodotti propri e una spedizione sola è il progetto più piccolo che facciamo, e costa poco da tenere. Il preordine aggiunge le date di consegna e gli incassi anticipati da gestire; la produzione dopo l'ordine aggiunge il collegamento con chi produce; la spedizione dal produttore aggiunge gli accordi e le notifiche a più persone. La realizzazione di un e-commerce a Iglesias conviene farla a tappe: la prima online in poche settimane, la seconda quando la prima ha venduto. Il listino non lo pubblichiamo: il preventivo online dà una cifra da confrontare con il tuo budget prima di decidere.

Cosa portiamo a Iglesias

A Iglesias non abbiamo ancora un progetto, e non serve girarci intorno. Il negozio senza magazzino lo portiamo da Fionard, con il configuratore di colore e taglia e la produzione che parte solo dopo l'acquisto. Il catalogo corto che vende la confezione lo portiamo da Nanumoru, il birrificio che vende la scatola da sei, quella da tre e la bottiglia singola. La gamma di una cantina tenuta insieme da un segno solo, dalle etichette di Cantine Nuraghe Antigori.

Un negozio online a Iglesias con pochi prodotti sta bene su Shopify, che ha un canone ma non chiede manutenzione; WooCommerce conviene quando i produttori sono più d'uno e le regole di spedizione cambiano. Il servizio e-commerce porta Stripe, la spedizione nella scheda, gli accessi tuoi. Per il vino, prima del sito, vanno decise le cose che racconta l'articolo su come vendere vino online; per l'etichetta c'è la specialità etichette.

Il mercato della città e del parco sta nella pagina Iglesias; il Sulcis delle cantine, in quella di Carbonia.

DICONO DI NOI

Parola ai clienti.

Lanciare un e-commerce di streetwear sostenibile con il print-on-demand era una scommessa complessa. Adesso lo shop gira alla perfezione, le grafiche risaltano al massimo e possiamo concentrarci solo sulla creatività senza lo stress delle scorte in magazzino.

Fionard

Apri il case study ↗

Avevamo bisogno di una piattaforma sarda di listing che mettesse in risalto sia gli alloggi che le esperienze locali, dando visibilità ai proprietari senza tariffe capestro. Con Avoy abbiamo lo strumento giusto: veloce, strutturato per categorie e senza commissioni folli che strangolano il business.

AVOY

Apri il case study ↗

A Sassari volevamo posizionarci come il centro Longevity Wellness di riferimento, uscendo dai soliti schemi. Il nuovo marchio e la piattaforma web bucano letteralmente lo schermo, comunicando innovazione pura.

LOWE

Apri il case study ↗

Con tre enoteche in Costa Smeralda avevamo bisogno di un punto d'incontro online che rendesse giustizia alle nostre etichette. Ora chi cerca il vino giusto trova subito la strada di casa.

In Vino Veritas

Apri il case study ↗

Un gestionale per la ristorazione e l'hospitality deve essere un aiuto concreto tra i tavoli, non un impiccio informatico. Questo software ci ha svoltato l'organizzazione interna, azzerando gli errori e facendoci lavorare con la testa libera.

hoopit

Apri il case study ↗

Prima di lanciare l'app per i corsi di Pilates tra Porto Cervo e il digitale perdevamo ore a coordinare chat e telefonate. Ora le clienti gestiscono le lezioni live e l'on-demand in autonomia, e noi riusciamo finalmente a goderci il lavoro.

Flow Porto Cervo

Apri il case study ↗

Nel nostro poliambulatorio di Palau gestiamo pazienti di ogni nazionalità, per cui l'accoglienza multilingua in ben otto lingue è vitale. Avere un sito perfettamente strutturato ha azzerato qualsiasi malinteso e velocizzato l'accesso alle visite.

Medica Palau

Apri il case study ↗

Raccontare la Sardegna senza cadere nei soliti cliché turistici era la nostra vera sfida. Questo marchio e l'identità visiva che abbiamo costruito col team hanno una forza pazzesca e respirano l'anima autentica dell'isola.

Sarda Trips

Apri il case study ↗

Gestire otto alloggi tra San Teodoro e Porto San Paolo senza regalare fior di quattrini alle grandi piattaforme di prenotazione sembrava un'utopia. Da quando abbiamo il nostro canale diretto, i margini sono tornati a respirare e gli ospiti arrivano da noi senza intermediari.

Ambra Holiday Rooms

Apri il case study ↗

Nel mondo degli yacht charter bilingue, la prima impressione sul web vale tutto. Ora la nostra piattaforma è veloce, elegante e fornisce tutti i dettagli tecnici che servono per far salire a bordo i clienti senza pensieri.

Your Charter

Apri il case study ↗

Sanluri non è solo un cantiere. È la prima dimostrazione che in Sardegna si può costruire diversamente — più velocemente, più sostenibile, più sicuro.

Green Tech Costruzioni

General contractor, Sardara

Apri il case study ↗

Volevamo che la nostra suite beauty trasmettesse eleganza e relax fin dal primo istante. Con questa nuova identità e il sistema di prenotazione integrato, i clienti entrano già con la giusta predisposizione al benessere.

Estetica Valeria

Apri il case study ↗

Nel nostro ristorante a Olbia la cura per la cucina va di pari passo con l'esperienza del cliente. Tra menu digitale e prenotazioni smart, chi viene a trovarci si gode la cena senza intoppi fin dalla scelta del tavolo.

La Sartoria del Gusto

Apri il case study ↗

Il nostro studio fisico a Porto Cervo aveva bisogno di un sito che fosse tanto curato quanto le nostre sale. Adesso la gestione degli orari e dei corsi è fluida, e chi entra online si ritrova immerso nella nostra stessa atmosfera.

Flow Studio Pilates

Apri il case study ↗

I nostri allestimenti floreali vivono di dettagli e di un impatto estetico immediato. Avere una gallery digitale così curata ci permette di mostrare subito il nostro valore ai clienti, che spesso ci affidano carta bianca.

Ketty Flowers Designer

Apri il case study ↗

Nel nostro lavoro il soccorso stradale non ammette attese e l'officina deve essere sinonimo di totale affidabilità. Avere un punto di riferimento digitale così diretto ci permette di far trovare ai clienti esattamente la serietà che mettiamo ogni giorno sulla strada.

CDA Servizi Auto

Apri il case study ↗

Come studio creativo eravamo stanchi di avere un'immagine poco curata. Finalmente abbiamo un sito e un portfolio all'altezza delle nostre capacità, che parlano chiaro a chiunque voglia fare sul serio.

Wonder Creators

Apri il case study ↗
SETTORE

Domande frequenti.

Sì, in tre modi. Si produce dopo l'ordine, come fa Fionard; si vende in preordine, con la data di consegna dichiarata; oppure si fa spedire il produttore, e la bottega tiene la vetrina e il cliente. Spesso un negozio piccolo li usa tutti e tre, uno per prodotto.

Lo fanno il modello, il numero di prodotti al lancio e quante persone devono parlarsi fra negozio e produttori. La versione più piccola, quindici prodotti tuoi e una spedizione sola in Italia, costa poco da fare e da tenere. Il configuratore online dà una cifra da confrontare con il tuo budget prima di decidere.

Il produttore, con il suo imballo, e il negozio mostra per ogni prodotto il suo tempo di consegna. Prima di aprire va messo per iscritto quanto resta a ciascuno, chi paga una bottiglia rotta e chi gestisce un reso: sono tre righe, e senza quelle tre righe si litiga al primo pacco.

Sì, in tutto l'Iglesiente. Il primo incontro lo facciamo da te, in bottega o in laboratorio; il resto va avanti da remoto, un passaggio alla volta, e il perimetro del lavoro lo fissiamo prima e per iscritto.

No, e non serve girarci intorno. Portiamo il negozio senza magazzino di Fionard, il catalogo corto che vende la confezione di Nanumoru e le etichette che tengono insieme la gamma di una cantina sarda, Cantine Nuraghe Antigori.