E-commerce a Quartu Sant'Elena, per l'asporto senza la commissione delle app
E-commerce
A Quartu Sant'Elena un e-commerce vende soprattutto la cena. La città ha settantamila abitanti, quartieri grandi e un'economia di servizi, e fra i servizi quello che si ordina più spesso dal telefono è la pizza del venerdì, la teglia della gastronomia, il pollo della domenica. Oggi quegli ordini passano quasi tutti da un'app di consegna, che porta clienti nuovi e si tiene una parte di ogni scontrino, e con lo scontrino il nome e il numero di chi ha ordinato.
Il sito di una pizzeria di Quartu non deve battere l'app sui clienti nuovi. Deve riprendersi quelli che ordinano ogni settimana.
Il secondo ordine, diretto
Il primo ordine può arrivare dall'app; il secondo deve arrivare da te. Nel cartone c'è un biglietto con il link e un motivo per usarlo, la consegna che costa meno o la bibita offerta, e chi ordina direttamente entra nella tua lista: nome, indirizzo, cosa prende di solito. Il venerdì dopo il sito gli ripropone l'ordine della settimana prima, e lui lo conferma in due tocchi. La commissione non esce, e il contatto resta tuo. Al quinto ordine, se vuoi, il premio: la regola la scrivi una volta.
Le fasce del forno e le zone di consegna
Il pezzo che fa funzionare l'asporto non è il menu, sono le fasce. Il forno regge un certo numero di pizze ogni quarto d'ora, e il sito lo sa: quando la fascia delle otto e mezza è piena propone quella delle nove meno un quarto, invece di accettare un ordine che arriverà freddo. Il menu ha le varianti che si chiedono davvero, l'impasto, le aggiunte, la mezza porzione, il senza glutine dove c'è, con il prezzo che si aggiorna mentre si sceglie. Si paga online o alla consegna, e l'ordine arriva in cucina già scritto, sulla stampante, non su un foglietto preso al telefono.
Le zone si disegnano sulla mappa della città, con un costo e un tempo ciascuna: il centro, i quartieri, il litorale verso Flumini e Margine Rosso. D'estate una parte della città si sposta nelle case al mare, e la mappa cambia con lei.
Lo stesso impianto serve al negozio di quartiere, la ferramenta, il negozio di animali, la pasticceria delle torte su ordinazione: la consegna in giornata in città, il ritiro in negozio, l'ordine del sabato preparato il venerdì.
Quanto costa un e-commerce a Quartu Sant'Elena
Il menu pesa poco: trenta pizze con le loro aggiunte si caricano in un pomeriggio. Il prezzo lo fanno le regole del servizio. Quante pizze per fascia e in quali sere, quante zone e con quali costi, i fattorini tuoi o quelli di un servizio esterno, il pagamento alla porta da segnare sul giro, la stampante che deve ricevere l'ordine, le chiusure del lunedì e di agosto. E la parte che fa tornare il cliente: la lista, il riordino, il premio. La realizzazione di un e-commerce a Quartu Sant'Elena non ha una stagione: si parte quando serve, e in poche settimane gli ordini arrivano dal sito. Il listino non lo pubblichiamo: il preventivo online dà una cifra di partenza, quella scritta arriva dopo una sera passata a guardare come entrano oggi gli ordini.
Cosa portiamo a Quartu
Nel comune non abbiamo ancora un progetto, e lo scriviamo. L'asporto a zero commissioni l'abbiamo costruito dentro hoopit, il sistema per la ristorazione con menu QR, prenotazioni, CRM e ordini: i dati dei clienti restano del locale, per sempre, ed è esattamente il punto. Lo shop, i codici sconto, le gift card e i punti fedeltà di chi torna li abbiamo fatti per Estetica Valeria, dove i prodotti si comprano dentro la stessa suite delle prenotazioni.
Un e-commerce a Quartu per una pizzeria sta su un sistema di ordini leggero, non su un negozio pensato per le spedizioni; per un negozio online di quartiere, con il catalogo e il ritiro, WooCommerce a Quartu Sant'Elena copre quasi tutto. Il servizio e-commerce porta Stripe, gli ordini in cucina, gli accessi tuoi. Il cliente nuovo arriva dalla scheda Google, che è il lavoro della SEO a Quartu Sant'Elena; dove si perde un ordine a metà lo spiega l'articolo sul carrello abbandonato.
La città, i quartieri e il litorale stanno nella pagina Quartu Sant'Elena; la città attaccata, in quella di Cagliari.
Parola ai clienti.
Lanciare un e-commerce di streetwear sostenibile con il print-on-demand era una scommessa complessa. Adesso lo shop gira alla perfezione, le grafiche risaltano al massimo e possiamo concentrarci solo sulla creatività senza lo stress delle scorte in magazzino.
Fionard
Domande frequenti.
Non subito, e forse mai del tutto. L'app porta clienti nuovi, e va bene così; il lavoro è far arrivare dal tuo sito il secondo ordine di chi ti ha già provato, con un motivo per farlo. Su quello la commissione non esce, e il nome e l'indirizzo restano a te.
Il menu pesa poco. Il prezzo lo fanno le regole del servizio: quante pizze regge il forno per ogni fascia, quante zone di consegna e a che costo, i fattorini tuoi o esterni, il pagamento alla porta, la stampante in cucina. Il listino non lo pubblichiamo: il configuratore online dà una cifra di partenza in sette passi.
Con le fasce. Ogni quarto d'ora accetta un certo numero di pizze, e quando la fascia è piena il sito propone la successiva invece di prendere un ordine che arriverà freddo. Il numero lo decidi tu, e il venerdì può essere diverso dal martedì.
Sì, a Quartu, sul litorale e nei comuni attaccati, fino a Cagliari. Il primo incontro lo facciamo nel locale, di sera, per vedere come entrano oggi gli ordini; il resto va avanti da remoto, e non c'è stagione da aspettare.
Nel comune non ancora, e lo scriviamo. L'asporto a zero commissioni con i dati dei clienti che restano al locale l'abbiamo costruito dentro hoopit; lo shop, i codici sconto, le gift card e i punti fedeltà per chi torna, per Estetica Valeria.
























































































































