E-commerce ad Alghero, per vendere a chi è tornato a Barcellona

E-commerce
Un negozio online ad Alghero vende a chi è ripartito. La città riceve per quattro mesi famiglie catalane, francesi e tedesche che comprano in bottega il corallo, l'olio della Nurra, il Torbato, i dolci di mandorla, e che a settembre, a Barcellona o a Lione, li vorrebbero di nuovo. È un cliente che ha già comprato una volta, conosce il prodotto, e cerca il nome della bottega su Google: il negozio online serve a non perderlo per la seconda volta.
La spedizione prima del carrello
Il primo errore di un e-commerce della Riviera è scoprire il costo del corriere alla fine: una bottiglia in Spagna, sei in Germania, un pezzo di corallo assicurato in Svizzera con la dogana. Il negozio si costruisce al contrario: prima le tariffe vere per paese e per peso, scritte nella scheda prodotto, poi il catalogo, poi la grafica. Chi legge da Barcellona vede il totale prima di decidere, nella sua lingua, con il pagamento che conosce. Le lingue sono quelle di chi ha comprato in bottega, catalano o spagnolo, francese, tedesco, e le schede sono scritte, non tradotte.
Pezzi unici e scorte vere
Una bottega del corallo vende pezzi che esistono in un esemplare, e un negozio online che dice «disponibile» quando non lo è vende una delusione. Il catalogo è fatto di pezzi singoli, ognuno con la sua foto, la sua misura e il suo prezzo, che sparisce quando è venduto in negozio: la cassa e il sito parlano fra loro. Per un frantoio o una cantina le scorte sono quelle di un'annata, e il negozio le conta. Per chi ha un catalogo largo, i tessuti, l'artigianato, vale il modello di Fionard, che produce dopo l'ordine e non tiene magazzino.
Il calendario: il negozio va online a settembre, quando i clienti dell'estate tornano a casa e cercano, e a novembre è pronto per i regali di Natale, che per la Riviera sono il secondo agosto.
Quanto costa un e-commerce ad Alghero
Il prezzo lo fanno due voci, e nessuna delle due è il software: le lingue e le fotografie. Una scheda scritta in catalano, in francese e in tedesco è tre volte il lavoro di una scritta in italiano, e va scritta davvero, perché un traduttore automatico attaccato in fondo si vede; un catalogo di pezzi unici va fotografato pezzo per pezzo, e una giornata di set vale più di un tema comprato. Il listino non lo pubblichiamo, perché la realizzazione di un e-commerce ad Alghero cambia troppo da bottega a bottega: venti pezzi di corallo e tre lingue sono un progetto, duecento referenze di un frantoio con i formati e le confezioni regalo sono un altro. Sposta la cifra anche quante destinazioni e quante fasce di peso vanno configurate, se c'è la dogana svizzera, e quanto del gestionale esiste già. Non la sposta la dimensione dell'attività: un laboratorio del centro storico e una cantina della Nurra chiedono lo stesso impianto. Il preventivo online fa poche domande e dà una cifra di partenza; il preventivo vero lo scriviamo dopo aver visto il catalogo e le foto che hai già, senza costo.
Cosa portiamo ad Alghero
In città non abbiamo ancora un progetto, e lo diciamo. Il mestiere del prodotto sardo che si vende lontano lo portiamo con Nanumoru, che ha costruito il negozio attorno alla confezione da sei e accanto tiene la bottiglia singola, e con Fionard, nei settori cantine e food e retail. Ad Alghero lo stesso impianto sta su WooCommerce quando il catalogo è quello di una bottega e su Shopify quando le referenze crescono e servono i canali esterni; il servizio e-commerce non cambia: pagamento con Stripe, la spedizione nella scheda, il negozio tuo con i tuoi accessi. Il packaging che regge il viaggio si fa nello stesso progetto, e la SEO porta chi cerca il nome della bottega.
Chi vende sulla Riviera del Corallo parte dal mercato e non dal software: la pagina Alghero racconta come compra chi arriva e chi resta, e un e-commerce si progetta da lì.
Parola ai clienti.
Lanciare un e-commerce di streetwear sostenibile con il print-on-demand era una scommessa complessa. Adesso lo shop gira alla perfezione, le grafiche risaltano al massimo e possiamo concentrarci solo sulla creatività senza lo stress delle scorte in magazzino.
Fionard
Avevamo bisogno di una piattaforma sarda di listing che mettesse in risalto sia gli alloggi che le esperienze locali, dando visibilità ai proprietari senza tariffe capestro. Con Avoy abbiamo lo strumento giusto: veloce, strutturato per categorie e senza commissioni folli che strangolano il business.
AVOY
A Sassari volevamo posizionarci come il centro Longevity Wellness di riferimento, uscendo dai soliti schemi. Il nuovo marchio e la piattaforma web bucano letteralmente lo schermo, comunicando innovazione pura.
LOWE
Con tre enoteche in Costa Smeralda avevamo bisogno di un punto d'incontro online che rendesse giustizia alle nostre etichette. Ora chi cerca il vino giusto trova subito la strada di casa.
In Vino Veritas
Un gestionale per la ristorazione e l'hospitality deve essere un aiuto concreto tra i tavoli, non un impiccio informatico. Questo software ci ha svoltato l'organizzazione interna, azzerando gli errori e facendoci lavorare con la testa libera.
hoopit
Prima di lanciare l'app per i corsi di Pilates tra Porto Cervo e il digitale perdevamo ore a coordinare chat e telefonate. Ora le clienti gestiscono le lezioni live e l'on-demand in autonomia, e noi riusciamo finalmente a goderci il lavoro.
Flow Porto Cervo
Nel nostro poliambulatorio di Palau gestiamo pazienti di ogni nazionalità, per cui l'accoglienza multilingua in ben otto lingue è vitale. Avere un sito perfettamente strutturato ha azzerato qualsiasi malinteso e velocizzato l'accesso alle visite.
Medica Palau
Raccontare la Sardegna senza cadere nei soliti cliché turistici era la nostra vera sfida. Questo marchio e l'identità visiva che abbiamo costruito col team hanno una forza pazzesca e respirano l'anima autentica dell'isola.
Sarda Trips
Gestire otto alloggi tra San Teodoro e Porto San Paolo senza regalare fior di quattrini alle grandi piattaforme di prenotazione sembrava un'utopia. Da quando abbiamo il nostro canale diretto, i margini sono tornati a respirare e gli ospiti arrivano da noi senza intermediari.
Ambra Holiday Rooms
Nel mondo degli yacht charter bilingue, la prima impressione sul web vale tutto. Ora la nostra piattaforma è veloce, elegante e fornisce tutti i dettagli tecnici che servono per far salire a bordo i clienti senza pensieri.
Your Charter

Sanluri non è solo un cantiere. È la prima dimostrazione che in Sardegna si può costruire diversamente — più velocemente, più sostenibile, più sicuro.
Green Tech Costruzioni
Volevamo che la nostra suite beauty trasmettesse eleganza e relax fin dal primo istante. Con questa nuova identità e il sistema di prenotazione integrato, i clienti entrano già con la giusta predisposizione al benessere.
Estetica Valeria
Nel nostro ristorante a Olbia la cura per la cucina va di pari passo con l'esperienza del cliente. Tra menu digitale e prenotazioni smart, chi viene a trovarci si gode la cena senza intoppi fin dalla scelta del tavolo.
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Il nostro studio fisico a Porto Cervo aveva bisogno di un sito che fosse tanto curato quanto le nostre sale. Adesso la gestione degli orari e dei corsi è fluida, e chi entra online si ritrova immerso nella nostra stessa atmosfera.
Flow Studio Pilates
I nostri allestimenti floreali vivono di dettagli e di un impatto estetico immediato. Avere una gallery digitale così curata ci permette di mostrare subito il nostro valore ai clienti, che spesso ci affidano carta bianca.
Ketty Flowers Designer

Nel nostro lavoro il soccorso stradale non ammette attese e l'officina deve essere sinonimo di totale affidabilità. Avere un punto di riferimento digitale così diretto ci permette di far trovare ai clienti esattamente la serietà che mettiamo ogni giorno sulla strada.
CDA Servizi Auto
Come studio creativo eravamo stanchi di avere un'immagine poco curata. Finalmente abbiamo un sito e un portfolio all'altezza delle nostre capacità, che parlano chiaro a chiunque voglia fare sul serio.
Wonder Creators
Domande frequenti.
Il prezzo in euro con la spedizione verso Spagna, Francia e Germania calcolata prima del carrello, la scheda prodotto in tre lingue scritte, il pagamento con carta e PayPal, e le scorte vere di una bottega: se il pezzo di corallo è uno, il negozio lo sa. Poi la dogana, che per il resto d'Europa non c'è, e per la Svizzera sì.
Sì, se ogni pezzo ha la sua foto e il suo prezzo, perché è un pezzo unico e chi l'ha visto in vetrina lo cerca per quello. Il negozio è un catalogo di pezzi singoli, con la spedizione assicurata e il certificato: costa più da fotografare che da costruire, e la fotografia la mettiamo in conto.
Se vendi ai clienti che arrivano da Barcellona, sì, e non è una cortesia: chi legge nella sua lingua compra di più. Ad Alghero la scelta pratica è catalano o spagnolo accanto a italiano, inglese e tedesco, e ogni lingua in più è una scheda scritta da capo, non un traduttore automatico attaccato in fondo.
Da sei a dieci settimane, e il tempo lo decide il catalogo. Le tariffe di spedizione e i pagamenti si configurano in pochi giorni; fotografare centoventi pezzi e scrivere le schede in tre lingue è il lavoro lungo. Chi parte a giugno con le foto già fatte arriva pronto a settembre.
Non in città. Portiamo il mestiere di Nanumoru, il birrificio che vende online la scatola da sei, e di Fionard, che stampa dopo l'ordine e non tiene magazzino. Ad Alghero cambia il cliente: sta a Barcellona o a Lione, e il negozio parte da lì.






























































































































