E-commerce a Cagliari, per vendere al resto dell'isola e oltre
A Cagliari un e-commerce ha un vantaggio che nel resto dell'isola non c'è: il negozio fisico. La città ha le vie dello shopping, i clienti che passano, il magazzino già lì, e un cliente in più che sta a due ore di strada, a Nuoro, a Oristano, a Olbia, e oggi compra da Milano quello che potrebbe comprare da via Manno, perché il negozio di via Manno online non c'è.
Una scorta sola, fra cassa e sito
Il primo lavoro non è la grafica: è decidere come le scorte restano una. Un negozio con il gestionale o la cassa collegata al sito vende lo stesso paio di scarpe una volta sola, e chi ordina online alle dieci di sera non riceve la mail «esaurito» il giorno dopo. Il catalogo si aggiorna dalla cassa, con le varianti, le foto e i prezzi, e il sito segue. Per un negozio di Cagliari il ritiro in negozio è l'opzione che converte di più: chi abita a Pirri o a Quartu preferisce passare in mezz'ora che aspettare il corriere, e intanto entra in negozio.
Poi la spedizione, con le tariffe vere per l'isola e per il continente scritte nella scheda, e il pagamento con Stripe e PayPal. Per un brand che produce, l'abbigliamento, gli oggetti, i cosmetici, vale il modello di Fionard: produrre dopo l'ordine e non tenere magazzino, che a Cagliari ha tolto un affitto di conto.
Vendere all'isola, e poi fuori
Il primo mercato di un e-commerce di Cagliari è la Sardegna: chi sta a Nuoro cerca «negozio scarpe Cagliari online» prima di ordinare da fuori, e la consegna in un giorno con un corriere dell'isola è un argomento che Milano non ha. Il secondo è il continente, per i prodotti che hanno un nome, il vino, i dolci, l'artigianato, come per SadiTappo.Wine e Nanumoru. Il negozio si misura sugli ordini e sul valore medio del carrello, e il report mensile della SEO dice da quale ricerca e da quale città arrivano.
Non c'è stagione: si parte quando serve, e in due o tre mesi il negozio è online, con Natale come scadenza per chi produce.
Cosa portiamo a Cagliari
In città lavoriamo dal 2018, con Ichnova e con le attività di servizi dell'area. Il servizio e-commerce è lo stesso ovunque: WooCommerce o Shopify a seconda del catalogo e del gestionale, pagamento con Stripe, spedizione e ritiro configurati, il negozio tuo con i tuoi accessi. Le campagne sul nome del prodotto partono il giorno dell'apertura.
Il preventivo online dà una cifra in sette passi; il mercato della città sta nella pagina Cagliari, la città attaccata in quella di Quartu Sant'Elena.
Parola ai clienti.
Lanciare un e-commerce di streetwear sostenibile con il print-on-demand era una scommessa complessa. Adesso lo shop gira alla perfezione, le grafiche risaltano al massimo e possiamo concentrarci solo sulla creatività senza lo stress delle scorte in magazzino.
Fionard
Domande frequenti.
Dipende dal catalogo: cento prodotti con le varianti sono un lavoro, tremila con il gestionale da collegare un altro. Il configuratore online fa poche domande e ti risponde con una cifra di partenza; il preventivo vero lo scriviamo dopo aver visto il catalogo e il gestionale che hai già, senza costo.
Sì, ed è la prima cosa da decidere. Le scorte devono essere una sola: quello che vendi in negozio sparisce dal sito, quello che vendi online sparisce dallo scaffale. Il ritiro in negozio è l'opzione che a Cagliari converte di più, perché chi abita in città preferisce passare che aspettare il corriere.
Sì, dal 2018 lavoriamo in città. Il mestiere del negozio online lo portiamo con Fionard, che stampa dopo l'ordine senza magazzino; SadiTappo.Wine per la spedizione a peso; Nanumoru per un catalogo piccolo che vende la scatola.








































