E-commerce a Sassari, per il Logudoro e la Nurra che vendono fuori

Progetti in zona.
Prima quelli fatti qui, poi tutto il portfolio dello studio.
Sassari è una città che lavora dodici mesi e ha due cose da vendere online: quello che si produce attorno, il pecorino del Logudoro, l'olio della Nurra, i dolci di Ozieri, il Cannonau del Coros, e quello che sta nei negozi del centro, che il resto della Sardegna del nord compra a Sassari da sempre e online da Milano. Il negozio online serve a tutti e due, e si costruisce in ordini diversi.
Per chi produce: la spedizione prima del catalogo
Un caseificio di Thiesi o un frantoio di Ittiri vende a chi passa dall'azienda, e il continente lo compra dalle gastronomie. Il negozio si progetta al contrario: prima le tariffe vere del corriere verso Milano, Roma e la Germania, per un chilo di formaggio e per sei bottiglie d'olio, scritte nella scheda prodotto; poi il freddo e i giorni di partenza per il fresco; poi le scorte vere di una produzione, il pagamento con Stripe e la scatola che regge il viaggio, che è packaging. La grafica arriva per ultima, perché un negozio bello con la spedizione sbagliata non vende. Il Cannonau del Coros viaggia a peso come l'olio, per una, tre e sei bottiglie, nel settore cantine e food.
Per il centro: la cassa e il ritiro
Un negozio di via Roma ha il magazzino già lì e un cliente a un'ora di strada, ad Alghero, a Porto Torres, a Ozieri, che online oggi compra da Milano. Il negozio online si collega alla cassa o al gestionale, così le scorte restano una sola: quello che vendi al banco sparisce dal sito e viceversa. Il ritiro in negozio è l'opzione che converte di più, perché chi abita in provincia preferisce passare che aspettare, e intanto entra. La consegna in un giorno nel nord Sardegna con un corriere dell'isola è un argomento che Milano non ha. Per chi produce su ordine, l'abbigliamento, gli oggetti, vale Fionard: niente magazzino.
Non c'è stagione: si parte quando serve, con Natale come scadenza per chi produce e i saldi per chi ha un negozio.
Quanto costa un e-commerce a Sassari, e dove va a finire il budget
La domanda giusta non è quanto costa aprirlo: è quanto costa tenerlo vivo. Un negozio del centro cambia collezione due volte l'anno, e ogni cambio sono duecento schede da scrivere, fotografare, prezzare e mandare online prima che la vetrina le mostri: quel lavoro torna ogni sei mesi e va messo nel conto dal primo giorno, con una persona dello staff formata o con un canone. Chi produce ha il problema opposto: il catalogo resta fermo per mesi e la spesa è tutta all'inizio, nelle tariffe e nelle regole di spedizione. Per questo la realizzazione di un e-commerce a Sassari va preventivata in due righe e non in una, l'apertura e l'anno dopo, e per questo nel Logudoro conviene quasi sempre partire con meno referenze e curarle, invece di caricare il magazzino intero e lasciarlo invecchiare. Il listino non lo pubblichiamo. Il preventivo online dà una cifra di partenza in sette passi; quella scritta arriva dopo aver deciso chi tiene il catalogo aggiornato.
Cosa portiamo a Sassari
In città abbiamo lavorato per LOWE, con marchio e sito, e per Estetica Valeria, dove lo shop dei prodotti professionali vive dentro la piattaforma di prenotazione e il CRM: non è un negozio online da solo, ed è un caso che a Sassari torna spesso, perché qui il commercio sta attaccato a un servizio. Il negozio online puro lo portiamo con Fionard, che stampa dopo l'ordine, e con Nanumoru, un birrificio che spedisce la scatola da sei: è il caso di chi produce nel Logudoro e nella Nurra.
Shopify a Sassari conviene a chi ha un negozio in centro con collezioni e varianti, perché caricare è veloce e il canone è prevedibile; WooCommerce a chi produce e vuole regole di spedizione sue. Il servizio e-commerce è lo stesso: Stripe, spedizione e ritiro configurati, il negozio tuo con i tuoi accessi. Le campagne sul nome del prodotto partono il giorno dell'apertura, e la SEO porta chi cerca il produttore per nome.
Il preventivo online dà una cifra in sette passi; il mercato della città sta nella pagina Sassari, il porto a venti minuti in quella di Porto Torres.
Parola ai clienti.
A Sassari volevamo posizionarci come il centro Longevity Wellness di riferimento, uscendo dai soliti schemi. Il nuovo marchio e la piattaforma web bucano letteralmente lo schermo, comunicando innovazione pura.
LOWE
Nel mondo degli yacht charter bilingue, la prima impressione sul web vale tutto. Ora la nostra piattaforma è veloce, elegante e fornisce tutti i dettagli tecnici che servono per far salire a bordo i clienti senza pensieri.
Your Charter

Sanluri non è solo un cantiere. È la prima dimostrazione che in Sardegna si può costruire diversamente — più velocemente, più sostenibile, più sicuro.
Green Tech Costruzioni
Con tre enoteche in Costa Smeralda avevamo bisogno di un punto d'incontro online che rendesse giustizia alle nostre etichette. Ora chi cerca il vino giusto trova subito la strada di casa.
In Vino Veritas
Un gestionale per la ristorazione e l'hospitality deve essere un aiuto concreto tra i tavoli, non un impiccio informatico. Questo software ci ha svoltato l'organizzazione interna, azzerando gli errori e facendoci lavorare con la testa libera.
hoopit
Prima di lanciare l'app per i corsi di Pilates tra Porto Cervo e il digitale perdevamo ore a coordinare chat e telefonate. Ora le clienti gestiscono le lezioni live e l'on-demand in autonomia, e noi riusciamo finalmente a goderci il lavoro.
Flow Porto Cervo
Nel nostro poliambulatorio di Palau gestiamo pazienti di ogni nazionalità, per cui l'accoglienza multilingua in ben otto lingue è vitale. Avere un sito perfettamente strutturato ha azzerato qualsiasi malinteso e velocizzato l'accesso alle visite.
Medica Palau
Raccontare la Sardegna senza cadere nei soliti cliché turistici era la nostra vera sfida. Questo marchio e l'identità visiva che abbiamo costruito col team hanno una forza pazzesca e respirano l'anima autentica dell'isola.
Sarda Trips
Gestire otto alloggi tra San Teodoro e Porto San Paolo senza regalare fior di quattrini alle grandi piattaforme di prenotazione sembrava un'utopia. Da quando abbiamo il nostro canale diretto, i margini sono tornati a respirare e gli ospiti arrivano da noi senza intermediari.
Ambra Holiday Rooms
Lanciare un e-commerce di streetwear sostenibile con il print-on-demand era una scommessa complessa. Adesso lo shop gira alla perfezione, le grafiche risaltano al massimo e possiamo concentrarci solo sulla creatività senza lo stress delle scorte in magazzino.
Fionard
Avevamo bisogno di una piattaforma sarda di listing che mettesse in risalto sia gli alloggi che le esperienze locali, dando visibilità ai proprietari senza tariffe capestro. Con Avoy abbiamo lo strumento giusto: veloce, strutturato per categorie e senza commissioni folli che strangolano il business.
AVOY
Volevamo che la nostra suite beauty trasmettesse eleganza e relax fin dal primo istante. Con questa nuova identità e il sistema di prenotazione integrato, i clienti entrano già con la giusta predisposizione al benessere.
Estetica Valeria
Nel nostro ristorante a Olbia la cura per la cucina va di pari passo con l'esperienza del cliente. Tra menu digitale e prenotazioni smart, chi viene a trovarci si gode la cena senza intoppi fin dalla scelta del tavolo.
La Sartoria del Gusto
Il nostro studio fisico a Porto Cervo aveva bisogno di un sito che fosse tanto curato quanto le nostre sale. Adesso la gestione degli orari e dei corsi è fluida, e chi entra online si ritrova immerso nella nostra stessa atmosfera.
Flow Studio Pilates
I nostri allestimenti floreali vivono di dettagli e di un impatto estetico immediato. Avere una gallery digitale così curata ci permette di mostrare subito il nostro valore ai clienti, che spesso ci affidano carta bianca.
Ketty Flowers Designer

Nel nostro lavoro il soccorso stradale non ammette attese e l'officina deve essere sinonimo di totale affidabilità. Avere un punto di riferimento digitale così diretto ci permette di far trovare ai clienti esattamente la serietà che mettiamo ogni giorno sulla strada.
CDA Servizi Auto
Come studio creativo eravamo stanchi di avere un'immagine poco curata. Finalmente abbiamo un sito e un portfolio all'altezza delle nostre capacità, che parlano chiaro a chiunque voglia fare sul serio.
Wonder Creators
Domande frequenti.
Dalle tariffe vere di spedizione verso il continente, prima del catalogo e prima della grafica: un chilo di pecorino e un litro d'olio verso Milano hanno un costo che va scritto nella scheda, non scoperto alla fine. Poi le scorte vere, il freddo dove serve, il pagamento con Stripe. La grafica arriva per ultima.
Sì, ed è l'opzione che a Sassari converte di più: chi abita a Porto Torres o ad Alghero preferisce passare in mezz'ora che aspettare il corriere, e intanto entra. Il sito parla con la cassa, così le scorte restano una sola e quello che vendi al banco sparisce dal sito.
Va deciso prima di aprire, perché è la domanda che affonda i negozi online dei negozi. Se lo fa una persona del tuo staff, le schede vanno costruite perché siano veloci da compilare e le foto si facciano in negozio; se lo facciamo noi, è un lavoro a canone con due sessioni l'anno. La terza strada, nessuno lo fa, si vede in vetrina dopo tre mesi.
Sì, in tutto il nord ovest. Il negozio si costruisce da remoto e si prova insieme; in azienda o in negozio si viene per le fotografie e per guardare la cassa, che è il pezzo da cui dipende se le scorte resteranno una sola.
In città abbiamo lavorato per LOWE, con sito e marchio, e per Estetica Valeria, dove lo shop dei prodotti professionali sta dentro la piattaforma di prenotazione. Il negozio online puro lo portiamo con Fionard e Nanumoru: streetwear stampato su ordine e birra artigianale in scatole da sei.






























































































































