E-commerce a La Maddalena, per la giornata in gommone che il maestrale può cancellare
E-commerce
A La Maddalena un e-commerce vende una cosa che dura un giorno e si decide la sera prima. Il gommone senza patente per girare l'arcipelago, il posto sulla barca del tour con il pranzo a bordo, la giornata a vela verso Caprera. Chi compra ha appena cenato in centro o a Palau, guarda il vento di domani e prenota dal telefono: se trova calendario, prezzo e pagamento, la giornata è venduta prima di dormire; se trova un numero da chiamare, la mattina dopo compra dal primo banchetto sul molo.
Posti contati, parco dentro il prezzo
Il catalogo di un noleggio è la flotta. Ogni gommone è un prodotto con le sue scorte, una per giorno, o due se si vende anche a mezza giornata. Il tour ha i posti della barca, e il negozio smette di vendere quando sono finiti. Nella scheda va il ticket del parco, già nel prezzo, e accanto quello che serve per guidare, il carburante incluso o no, l'orario di rientro, le spiagge dove non si può scendere: sono le domande che al molo si fanno a voce, e online vanno lette prima di pagare. Chi le trova scritte non telefona, e chi arriva a Budelli sapendo che la spiaggia rosa non si calpesta non litiga con lo skipper.
La cauzione e il maestrale
Due cose separano un negozio dell'arcipelago da uno di città. La prima è la cauzione: sul gommone si chiede, e con il pagamento online si blocca sulla carta al ritiro, senza addebitarla; al rientro si sblocca, e si incassa solo se serve. Niente contanti in una busta, niente assegni.
La seconda è il vento. Un giorno di maestrale cancella le uscite, e un noleggio con trenta prenotazioni passa la mattina al telefono. Il negozio ha la regola scritta prima: con un comando si chiude la giornata, i clienti ricevono il messaggio con la scelta fra un'altra data e il rimborso, e il rimborso parte da solo. È il pezzo che fa risparmiare più ore ad agosto, ed è quello che quasi nessuno configura.
Il resto lo fa il calendario della stagione vera, da maggio a settembre, con i posti aperti una settimana alla volta se la flotta cambia e con gli orari del traghetto da Palau che decidono quando i clienti arrivano al molo.
Quanto costa un e-commerce a La Maddalena
Il conto lo fanno le regole di mare, non il numero di barche. Dieci gommoni uguali sono un prodotto con dieci scorte; un tour con due partenze al giorno, il noleggio con lo skipper e quello senza, la mezza giornata e la giornata intera sono prodotti diversi, ognuno con le sue regole. Poi la cauzione, da impostare con il circuito di pagamento; il meteo, con la chiusura della giornata e i rimborsi automatici; il ticket del parco da mettere nel prezzo; le lingue, italiano, inglese, francese e tedesco, per chi arriva dalla Costa e da Bonifacio. La realizzazione di un e-commerce a La Maddalena si fa in autunno e va online prima di maggio: da giugno nessuno sull'isola apre una mail prima di sera. Il listino non lo pubblichiamo: il preventivo online dà una cifra di partenza, quella scritta arriva dopo aver contato barche, turni e regole.
Cosa portiamo sull'isola
Sull'isola non abbiamo ancora un progetto, e lo scriviamo. Sulla stessa acqua abbiamo fatto Your Charter, lo yacht broker di Porto Cervo: tariffe giornaliere e settimanali e disponibilità della flotta in pagina, e la richiesta che parte già con le date. Una barca con equipaggio si vende così, con una richiesta; un gommone per un giorno si vende con il carrello. È la prima distinzione da fare nel catalogo di un operatore che ha tutte e due. Le prenotazioni aperte giorno e notte con la conferma automatica le portiamo da hoopit; le esperienze vendute accanto agli alloggi, da AVOY.
Un negozio online a La Maddalena sta bene su WooCommerce con un sistema di prenotazione solido, oppure su una piattaforma propria quando flotta, skipper e permessi vanno gestiti insieme, come racconta la pagina sviluppo app a La Maddalena. Il servizio e-commerce porta Stripe, la cauzione sulla carta, gli accessi intestati a te. Cosa guarda un cliente prima di prenotare una barca lo dice l'articolo sul sito per noleggio barche.
Il mercato dell'arcipelago e delle sue regole sta nella pagina La Maddalena; il porto da cui si parte, in quella di Palau.
Parola ai clienti.
Lanciare un e-commerce di streetwear sostenibile con il print-on-demand era una scommessa complessa. Adesso lo shop gira alla perfezione, le grafiche risaltano al massimo e possiamo concentrarci solo sulla creatività senza lo stress delle scorte in magazzino.
Fionard
Domande frequenti.
Succede quello che hai deciso prima. Con un comando chiudi la giornata; i clienti ricevono il messaggio con la scelta fra un'altra data e il rimborso, e il rimborso parte da solo. Niente trenta telefonate alle sette del mattino, niente contanti da restituire al molo.
Sulla carta del cliente, senza addebitarla. Al ritiro l'importo si blocca, al rientro si sblocca, e si incassa solo se serve. È più pulito della busta con i contanti e dell'assegno, e il cliente lo legge nella scheda prima di prenotare.
Lo fanno le regole di mare, non il numero di barche: mezza giornata e giornata intera, con o senza skipper, la cauzione, la chiusura per vento, il ticket del parco nel prezzo, quattro lingue. Il listino non lo pubblichiamo: il configuratore online dà una cifra di partenza, quella scritta arriva dopo aver contato barche e turni.
Sì, su tutta la costa che guarda l'arcipelago. Sull'isola arriviamo con il traghetto per il primo incontro, in bassa stagione; il resto va avanti da remoto, e il negozio va online prima di maggio, quando chi lavora sull'acqua ha ancora tempo di provarlo.
Non ancora sull'isola, e lo scriviamo. Sulla stessa acqua c'è Your Charter, con tariffe e disponibilità della flotta in pagina; le prenotazioni aperte giorno e notte con la conferma automatica le portiamo da hoopit, le esperienze vendute accanto agli alloggi da AVOY.
























































































































