Packaging ed etichette a La Maddalena, per il ricordo che parte sul traghetto
Packaging ed etichette
A La Maddalena il ricordo si compra in paese. Dalle spiagge dell'arcipelago non si porta via niente, né sabbia né sassi, e Budelli con la spiaggia rosa non si calpesta nemmeno: quello che parte sul traghetto per Palau è un oggetto o un prodotto comprato nelle vie del centro, prima di imbarcarsi. Un vasetto di miele, una bottiglia di mirto, i dolci della pasticceria, la maglietta dell'escursione. Il problema è che quasi tutti portano addosso la stessa cosa: Garibaldi, la conchiglia, la spiaggia rosa, il timone. Il packaging a La Maddalena serve a far uscire dal mucchio chi ha un prodotto suo, su un'isola dove lo scaffale del turista è corto e pieno.
Lasciare Garibaldi agli altri
Il primo lavoro è guardare lo scaffale vero: le botteghe del centro, il negozio del porto, il banco dell'escursione sul molo. Si contano le confezioni con la casa di Caprera, il faro o la spiaggia rosa, e si decide di lasciarle a loro. Il segno di un produttore o di un negozio dell'isola nasce da quello che fa: il nome, un carattere disegnato bene, un colore che si ricorda dopo il traghetto. Poi l'etichetta vera: il nome in alto, cosa c'è dentro, chi l'ha fatto e dove, i dati di legge al loro posto. Le etichette dei prodotti di La Maddalena si leggono in fretta, fra una corsa e l'altra, quindi la gerarchia è corta: una cosa da lontano, il resto da vicino.
Per Sarda Trips, un operatore di esperienze in Sardegna, il marchio è stato costruito apposta per funzionare senza la fotografia di spiaggia che hanno tutti: cinque pittogrammi ricavati da foto dell'isola, ridotti alla forma minima, che reggono su una borraccia, una maglietta, una tazza, un adesivo. È il problema di un noleggio o di un tour dell'arcipelago che vuole vendere la maglietta della giornata in barca e non la stessa di tutti.
La confezione che viaggia in uno zaino
Sull'isola si arriva a piedi o in macchina dal traghetto, e si riparte con le mani piene. Il design delle confezioni a La Maddalena tiene conto di questo: pezzi piccoli, che stanno in uno zaino o sotto la sella di uno scooter, una shopper che regge una giornata di mare, una scatola da tre vasetti che non si apre sul ponte. Le confezioni regalo di La Maddalena hanno poi un lavoro che il souvenir non fa: portano un QR che apre il negozio online. L'ospite di agosto ricompra a dicembre, e quel vasetto diventa il contatto che l'isola, d'inverno, non ha. Per Nanumoru la scatola da sei composta dal cliente fa lo stesso lavoro: si riconosce a distanza e porta allo shop.
Quanto costa il packaging design a La Maddalena
Il prezzo lo decide prima di tutto quanti pezzi servono. Un'etichetta per il vasetto, una per la bottiglia, un cartellino, una shopper, un adesivo per chiudere il sacchetto: ognuno ha la sua carta e il suo esecutivo, e insieme fanno un sistema che si paga una volta. Poi il segno: se il negozio o il produttore non ne ha uno, si disegna prima, perché tutto il resto ci si appoggia. Poi le quantità: sull'isola le tirature sono corte e lo spazio in bottega è poco, quindi conviene la stampa digitale, senza impianti, con ristampe frequenti invece di un bancale in magazzino.
C'è anche la logistica. La stampa arriva con il traghetto, e una ristampa urgente a luglio costa giorni: si progetta in autunno, si stampa entro aprile, e la seconda tiratura si ordina a giugno, non ad agosto. La grafica delle etichette a La Maddalena non ha un listino: il preventivo online dà una cifra di partenza in sette passi, quella scritta arriva dopo aver visto i prodotti e il negozio.
Cosa portiamo a La Maddalena
Sull'isola non abbiamo ancora un cliente, e lo scriviamo. Sulla stessa acqua lavoriamo con Your Charter e 5 Star Mooring, marchi e piattaforme per chi vive di barche. Sul packaging portiamo Nanumoru, Sarda Trips e Istedda Gioielli, dove scatole, shopper e cartellini nascono insieme al marchio, nel retail.
Il percorso dal segno alla prima tiratura è nella pagina packaging ed etichette; per il miele, il mirto e il food c'è la progettazione etichette. Il mercato dell'arcipelago, con le regole del parco, sta nella pagina La Maddalena; il porto da cui si parte in quella di Palau.
Domande frequenti.
Si parte dallo scaffale: si contano le confezioni con Garibaldi, la conchiglia e la spiaggia rosa, e si lasciano a loro. Il segno nasce dal nome e dal prodotto, non dall'isola in cartolina, e si prova accanto agli altri prima di stamparlo.
Sì, se vende qualcosa oltre la giornata: la maglietta, la borraccia, l'adesivo, la sacca per la barca. Per Sarda Trips il marchio regge su borraccia, maglietta e tazza senza bisogno della foto di spiaggia, ed è quello che serve a un operatore dell'arcipelago.
Lo decidono i pezzi, etichette, cartellini, shopper, adesivi, e il segno, se va disegnato. Le tirature sono corte e si stampano in digitale, senza impianti. Il configuratore online dà una cifra di partenza in sette passi.
Non ancora sull'isola, e lo scriviamo. Lavoriamo sulla stessa acqua con Your Charter e 5 Star Mooring; sul packaging portiamo Nanumoru, Istedda Gioielli e il marchio di Sarda Trips, pensato per stare su un oggetto.
Veniamo con il traghetto, per il primo incontro in bottega, in bassa stagione. Il resto si fa da remoto: i campioni di carta e le prove colore arrivano per posta. Allo stesso modo lavoriamo con chi sta a Palau e sulla costa di fronte.























































































































