Packaging ed etichette a San Teodoro, per il benvenuto che riporta l'ospite

Progetti del settore.
A San Teodoro il packaging entra in casa degli ospiti. Dietro La Cinta, Lu Impostu e Cala Brandinchi ci sono migliaia di appartamenti che si affittano a settimane, e quasi tutti si prenotano da un portale che si tiene la commissione e il contatto dell'ospite. C'è una sola cosa che il portale non controlla: quello che la famiglia trova sul tavolo quando apre la porta. Il vino, i dolci, un biglietto. Di solito sono prodotti presi al supermercato, lasciati nel sacchetto, senza un nome. Il packaging per le case vacanza a San Teodoro serve a trasformare quel benvenuto in un canale: il segno di chi affitta, i prodotti di chi li fa, e un modo per prenotare direttamente l'anno dopo.
Il kit di benvenuto, che è un biglietto da visita
Il kit di benvenuto a San Teodoro si disegna come una confezione vera. Una scatola o una cassetta con il segno della casa o dell'agenzia, che si riconosce da lontano e si fotografa volentieri; dentro, due o tre prodotti di chi lavora in zona, con le loro etichette; e un cartoncino che dice come si prenota senza portale, con il QR che apre il calendario sul sito e un codice per chi torna. L'ospite lo apre il primo giorno, lo fotografa, a volte se lo porta via. Quando cercherà la casa l'inverno dopo, cercherà quel nome. Per Istedda Gioielli anche il biglietto da visita porta un QR, e scatole, shopper e cartellini parlano la stessa lingua del marchio: è lo stesso lavoro, applicato a una casa.
Per un'agenzia che gestisce quaranta appartamenti il kit diventa un piccolo sistema: una scatola standard con il segno dell'agenzia, un adesivo che cambia per ogni alloggio, un cartoncino con il nome della casa e le istruzioni in tedesco e in inglese. Si stampa una volta per la stagione e si monta in magazzino prima dei cambi del sabato.
I prodotti dentro, e chi li fa
Il kit ha una seconda utilità: fa conoscere i produttori. La cantina della Gallura, il laboratorio di dolci del paese, l'apicoltore dell'interno trovano un posto sul tavolo di chi è in vacanza, e un'etichetta che quella famiglia può ritrovare a casa. Le etichette che finiscono in un kit hanno regole loro: formati piccoli, il nome del produttore leggibile anche dentro una cassetta, un retro che dice dove comprarne ancora. Il design delle confezioni a San Teodoro tiene insieme le due firme senza confonderle: la casa sulla scatola, il produttore sul vasetto. Per Nanumoru la scatola da sei porta il marchio del birrificio, e dentro ogni birra si riconosce dal suo animale: due livelli che convivono, come nel kit.
Quanto costa il packaging design a San Teodoro
Lo decidono quante case e quante varianti. Un kit per due appartamenti è una scatola standard personalizzata, un cartoncino e un adesivo: poco disegno e poca stampa. Un sistema per un'agenzia, con una variante per alloggio e le lingue, tedesco e inglese almeno, costa di più, perché la regola va scritta bene una volta e poi la usa chi prepara le case. Poi conta se il segno della casa esiste: molti proprietari non ne hanno uno, e si disegna nello stesso progetto. La stampa si paga alla tipografia; i prodotti dentro, ai produttori.
La grafica delle etichette a San Teodoro non ha un listino. Il preventivo online dà una cifra di partenza in sette passi, quella scritta arriva dopo aver visto le case. Il calendario è quello degli affitti: si progetta in autunno, si stampa entro aprile, e il kit è sul tavolo per il primo ospite di maggio.
Cosa portiamo a San Teodoro
In paese lavoriamo con Ambra Holiday Rooms, otto alloggi fra San Teodoro e Porto San Paolo: per loro abbiamo fatto il sito con il calendario e la prenotazione diretta, non un kit. Il kit però serve alla stessa cosa del loro sito, portare la seconda prenotazione fuori dal portale; perché convenga lo spiega prenotazioni dirette contro portali. Sul packaging portiamo Istedda Gioielli, Nanumoru e Cantine Nuraghe Antigori, sei vini con un segno solo.
Il servizio packaging ed etichette va dal concept alla tipografia; per i prodotti dentro il kit c'è la progettazione etichette. Il mercato degli affitti e dei portali sta nella pagina San Teodoro; le cantine della Gallura nel packaging a Olbia.
Parola ai clienti.
Gestire otto alloggi tra San Teodoro e Porto San Paolo senza regalare fior di quattrini alle grandi piattaforme di prenotazione sembrava un'utopia. Da quando abbiamo il nostro canale diretto, i margini sono tornati a respirare e gli ospiti arrivano da noi senza intermediari.
Ambra Holiday Rooms
Domande frequenti.
Da solo no; insieme a un sito che prenota, sì. Il kit mette il nome della casa in mano all'ospite e un QR che apre il calendario, con un codice per chi torna. L'inverno dopo cerca quel nome, e se trova un sito con il prezzo senza commissione prenota lì.
Sì, ed è il bello: il vino di una cantina della Gallura, i dolci del paese, il miele dell'interno. La casa firma la scatola, il produttore firma il vasetto. Si accordano prima i formati e le etichette, perché stiano bene insieme dentro la stessa cassetta.
Lo decidono quante case, quante varianti e quante lingue. Per pochi appartamenti bastano una scatola standard personalizzata, un cartoncino e un adesivo; per un'agenzia serve una regola che regga decine di alloggi. Il configuratore online dà una cifra di partenza in sette passi.
Sì, Ambra Holiday Rooms, fra San Teodoro e Porto San Paolo: il sito con il calendario e la prenotazione diretta. Il packaging lo portiamo da Istedda Gioielli, Nanumoru e Nuraghe Antigori.
Sì, è la stessa costa degli affitti. Il primo incontro lo facciamo in una delle case, in autunno, quando sono vuote e si vede cosa trova l'ospite entrando; poi si procede da remoto, a date fisse.























































































































