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Packaging ed etichette a Guspini, dal frantoio alla scatola del torrone

Le sei bottiglie Nanumoru in fila sul bancone, con il foglio strappato che racconta il Nanumoru vestito di scarlatto
Il torrone di Guspini esce avvolto nella carta di sempre, l'olio in una bottiglia senza nome, i carciofi sott'olio con l'etichetta stampata in ufficio. Il prodotto è buono, ma sullo scaffale di Cagliari accanto ai marchi grandi non lo riconosce nessuno, e chi l'ha comprato in paese non ritrova il nome per riordinarlo.
SETTORE

Packaging ed etichette

La home di yourcharter.it: «Curated Yachts for Discerning Guests» sopra la scia circolare di un tender in mare aperto a Porto Cervo

Your Charter

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Il packaging a Guspini lavora su prodotti che hanno già una storia: l'olio, i dolci di mandorla e il torrone, il miele di corbezzolo, i carciofi spinosi e le conserve. Molti partono dal paese verso i negozi di Cagliari e di Oristano, o nella borsa di chi torna da una gita alla miniera di Montevecchio o da una settimana in Costa Verde. Il packaging design a Guspini serve a una cosa sola: farli riconoscere e ricordare, sullo scaffale e a casa.

Il problema dello scaffale

In bottega il prodotto si vende da solo: c'è chi lo fa, c'è l'assaggio, c'è il racconto. Sullo scaffale di un negozio di prodotti tipici a Cagliari no. Lì la bottiglia d'olio di un frantoio di Guspini sta accanto a venti altre, e chi compra sceglie in tre secondi guardando l'etichetta. Una grafica fatta con il programma della stampante, con il nome in un carattere qualunque e una foto di olive presa da internet, perde contro chiunque abbia fatto un minimo di lavoro.

La grafica delle etichette a Guspini deve fare tre cose. Dire subito cos'è, l'olio o il torrone, e da dove viene, il paese, il Medio Campidano, il Linas. Avere un segno che si ricorda, così chi l'ha comprato una volta lo ritrova. E stare in regola con quello che la legge chiede, ingredienti, allergeni, lotto, origine, senza che le scritte obbligatorie soffochino il resto.

Una linea, non un'etichetta alla volta

Un'azienda agricola di Guspini raramente ha un prodotto solo. Il frantoio ha la bottiglia da mezzo litro, quella da un litro, la latta da cinque, magari la confezione regalo. La pasticceria ha il torrone in barretta, i dolci di mandorla sfusi, la scatola per le feste. Chi trasforma i prodotti dell'orto in creme, patè e sott'oli ha dieci vasi diversi. Le etichette dei prodotti a Guspini si progettano come una famiglia: stesso marchio, stessa griglia, un colore o un dettaglio che cambia per ogni prodotto. Così il cliente riconosce la marca e trova subito la variante.

Il design delle confezioni a Guspini pensa anche al viaggio. La latta d'olio che va per corriere a Milano, la scatola del torrone che deve arrivare intera in Germania, il vassoio dei dolci che regge il viaggio in auto fino a Cagliari. Se c'è un negozio online, la foto della confezione è la foto del sito, e si progettano insieme.

Il lavoro che portiamo

Per Nanumoru, un birrificio artigianale, abbiamo fatto le etichette e la scatola: una linea di prodotti riconoscibile anche da lontano, con la variante che si legge subito. Per Cantine Antigori le etichette del vino, dove le indicazioni obbligatorie sono tante e lo spazio è poco. Per prodotti regalo, le confezioni di Istedda Gioielli e di Rosella Corda, cosmesi naturale. Il settore più vicino è cantine e food.

Cosa consegniamo e quanto costa

I file pronti per la stampa, nei formati che chiede la tipografia, con le fustelle per le scatole. Una prova sulla bottiglia o sul vaso vero prima di stampare migliaia di pezzi. Le regole per aggiungere un prodotto nuovo senza rifare tutto. Se il marchio non c'è ancora, si parte da quello: il logo e la brand identity vengono prima della prima etichetta. Il servizio di etichette e quello di packaging sono gli stessi ovunque; cambiano i prodotti.

Il costo lo fanno il numero di prodotti e di formati. Un'etichetta sola è un lavoro leggero; una linea intera è più ampia, ma si fa una volta. A Guspini non abbiamo ancora un progetto, e lo scriviamo. Il primo incontro lo facciamo in laboratorio o in frantoio, dove si tocca il prodotto. Il preventivo online dà la cifra in sette passi, e il mercato del paese sta nella pagina di Guspini.

SETTORE

Domande frequenti.

Il prezzo lo fanno il numero di prodotti e di formati. Un'etichetta per una bottiglia d'olio è il lavoro più leggero; una linea con bottiglia, latta, scatola regalo e vaso di conserve è più ampia, e conviene progettarla una volta sola. La stampa la paghi alla tipografia; il preventivo online dà la cifra del progetto.

Denominazione, ingredienti con gli allergeni evidenziati, quantità, scadenza o termine minimo, lotto, produttore, e per l'olio le indicazioni sull'origine e la categoria. Lo spazio per tutto questo va previsto nel disegno, non aggiunto dopo con un adesivo.

Sì: prepariamo i file pronti per la stampa e parliamo noi con la tipografia che scegli, a Guspini, nel Medio Campidano o a Cagliari. Prima di stampare migliaia di etichette facciamo una prova sulla bottiglia vera.

Sì: le etichette e la scatola di Nanumoru, un birrificio artigianale, e le etichette di Cantine Antigori. Per prodotti regalo, le confezioni di Istedda Gioielli e di Rosella Corda. A Guspini non ancora, e lo diciamo.