Packaging ed etichette a Sanluri, per il sacchetto che dice di chi è il pane
Packaging ed etichette
Il packaging a Sanluri ha un compito preciso: dire di chi è un prodotto che tutti chiamano con il nome del paese. Il civraxiu, su pani de Seddori, esce dai forni di Sanluri e finisce in negozi e supermercati lontani, accanto ad altre pagnotte che si chiamano allo stesso modo. Il sacchetto spesso è bianco, o porta una scritta generica, e chi compra ricorda di aver preso «il pane di Sanluri» ma non quale. Lo stesso succede alla scatola dei dolci per la sposa, al vasetto di carciofi sott'olio venduto allo spaccio, alla cassetta di verdura di un'azienda di Sanluri Stato. Il packaging design a Sanluri serve a far restare il tuo nome sulla confezione e nella testa di chi la apre.
Il sacchetto del pane
I sacchetti del pane personalizzati, a Sanluri, sembrano la cosa più semplice, e sono quella fatta peggio. Un sacchetto di carta per alimenti ha poco spazio, si stampa a uno o due colori, si stropiccia, si sporca di farina. Il nome del forno deve leggersi da un metro, sullo scaffale, accanto agli altri; il paese deve esserci, perché è un pezzo del valore; gli ingredienti e le informazioni obbligatorie devono stare dove servono, senza coprire il resto. Per il pane che va ai negozi si aggiunge una fascetta o un'etichetta con il lotto e la data.
Un sacchetto fatto bene costa quasi come uno fatto male, perché la carta e la stampa sono le stesse. La differenza è il progetto: il marchio che regge piccolo, il colore scelto per la carta vera, la gerarchia fra le scritte.
La scatola, il vasetto, la cassetta
Quando un'azienda di Sanluri comincia a spedire, la confezione diventa la prima cosa che il cliente tocca. La scatola del pane spedito deve proteggere e insieme raccontare: chi lo ha fatto, come si conserva, come si riordina. La scatola dei dolci per un matrimonio o per una festa deve essere bella sul tavolo. L'etichetta del vasetto di conserve, del miele, dell'olio deve dire il prodotto, l'azienda e il paese, e stare in regola con le diciture.
La grafica delle etichette a Sanluri lavora spesso su piccole tirature: un'azienda agricola stampa poche centinaia di etichette per prodotto, non decine di migliaia. Il progetto ne tiene conto, con una base comune e una parte che cambia per ogni prodotto, così la linea si allarga senza rifare tutto. È il modo in cui abbiamo lavorato per Nanumoru, un birrificio artigianale, con le etichette di ogni birra che stanno insieme sullo scaffale, e per Cantine Antigori, etichette di vino.
Dal paese allo scaffale
Le etichette dei prodotti di Sanluri finiscono in posti diversi: il banco del forno, il supermercato di Cagliari, lo spaccio di un agriturismo, la valigia di chi torna in continente dopo l'estate. Il design delle confezioni deve funzionare in tutti, e soprattutto nel peggiore: lo scaffale affollato, dove hai un secondo per farti riconoscere. Per questo proviamo sempre la confezione accanto a quelle dei concorrenti, non da sola su uno sfondo bianco.
Per i prodotti che vivono di immagine, come per Istedda Gioielli e Rosella Corda, cosmesi, il packaging lavora con il marchio e con le foto dei social. Non abbiamo ancora fatto packaging per un'azienda con sede a Sanluri, e lo scriviamo.
Come si lavora e quanto costa
Il primo incontro lo facciamo da te: nel forno, in laboratorio, in campagna, dove si vede il prodotto vero e la confezione che usi oggi. Poi il progetto arriva da remoto, già provato sulla carta e sulla forma reale. Prepariamo i file come li vuole lo stampatore, chiediamo la prova di stampa e controlliamo i colori prima della tiratura.
Quanto costa il packaging a Sanluri dipende da quante confezioni e quanti prodotti: un sacchetto o un'etichetta sono un lavoro di qualche settimana, una linea completa di più; la stampa si paga a parte. Il servizio è quello del packaging e delle etichette; se il marchio non regge, si parte dal logo. Il settore è cantine e food. Il mercato del paese sta nella pagina Sanluri; il preventivo online dà la cifra in sette passi.
Domande frequenti.
Il sacchetto, prima di tutto: carta per alimenti, il nome leggibile da un metro, il paese, gli ingredienti e la data dove la legge li chiede. Poi la fascetta o l'etichetta per il pane che va ai negozi, e la scatola per le spedizioni e per le feste.
Non sempre. Se il marchio regge piccolo e stampato su carta da pane si parte da quello; se è una scritta fatta in tipografia anni fa, conviene sistemarlo prima, altrimenti la confezione nuova eredita i difetti del vecchio segno.
Il progetto grafico di un sacchetto o di un'etichetta è un lavoro di qualche settimana; una linea completa, con scatole, etichette e fascette per più prodotti, ne chiede di più. La stampa la paghi a parte, e ti aiutiamo a scegliere lo stampatore. Il preventivo online dà la cifra del progetto in sette passi.
Sì: prepariamo i file come li vuole lui, chiediamo la prova di stampa, controlliamo i colori sulla carta vera. Un'etichetta bellissima a monitor e sbagliata sul vasetto è il guaio più comune.
Per un'azienda con sede qui non ancora. Abbiamo fatto etichette e packaging per Nanumoru, birrificio, per Cantine Antigori, per Istedda Gioielli e per Rosella Corda.























































































































