Packaging ed etichette ad Arzachena, per chi rifornisce i resort della Costa

Le sei bottiglie Nanumoru in fila sul bancone, con il foglio strappato che racconta il Nanumoru vestito di scarlatto
Ad Arzachena si produce per la Costa senza firmare: la cantina che imbottiglia il Vermentino per il ristorante di un resort, il laboratorio che fa la confettura per la colazione in camera, il caseificio che porta il formaggio al buffet. Il prodotto entra in una struttura dove tutto è disegnato con un'etichetta decisa in tipografia, e accanto ai piatti e alle tovaglie del resort sembra arrivato da un altro posto.
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Packaging ed etichette

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Ad Arzachena il packaging fa un doppio lavoro, e quasi nessuno lo vede. Il paese sta nell'interno, fra i graniti e le vigne del Vermentino di Gallura, e produce per la Costa: vino, confetture, miele, formaggi, pane e dolci che la mattina scendono a Porto Cervo, a Baja Sardinia e a Cannigione e finiscono sul tavolo della colazione di un resort, nel frigo di una villa, nella carta dei vini di un ristorante. Lì dentro ogni cosa è disegnata, dal piatto alla tovaglia, e il vasetto con l'etichetta fatta in tipografia sembra arrivato da un altro posto. Il packaging ad Arzachena serve a far entrare il prodotto in quella stanza senza stonare, e a farne uscire il nome di chi l'ha fatto.

Due firme sulla stessa bottiglia

Chi rifornisce la Costa prima o poi si sente chiedere la stessa cosa: il vino con il nome del ristorante, la confettura con il logo dell'hotel, il miele per il cesto degli ospiti di una villa. Le etichette personalizzate ad Arzachena conviene prevederle dall'inizio invece di subirle a giugno. Il sistema si disegna su due livelli: il marchio del produttore, che resta sempre, piccolo e leggibile, e uno spazio pensato per ospitare il nome della struttura senza che le due firme litighino. Così una cantina vende la stessa bottiglia a tre ristoranti, ognuno con il suo nome sul fronte, e il retro continua a dire chi l'ha fatta: l'ospite che a Milano vuole ricomprarla sa cosa cercare.

Il resto è mestiere, e le etichette del vino ad Arzachena lo chiedono tutto: fronte e retro con i dati di legge al posto giusto, una carta che resta attaccata nel secchiello del ghiaccio, il mockup in scala sulla bottiglia vera, la prova colore prima della tiratura. È quello che abbiamo fatto per Cantine Nuraghe Antigori: sei referenze e due formati di bottiglia con un impianto che non cambia mai, dove a variare sono la carta e il metallo, nel settore cantine e food.

Le quantità di un fornitore

Un fornitore dei resort non stampa come un'enoteca. Ha tirature piccole per ogni struttura, ristampe veloci quando a luglio un hotel raddoppia l'ordine, e nomi che cambiano da un cliente all'altro. Per questo la grafica delle etichette ad Arzachena si pensa per la stampa digitale in bobina, che non chiede impianti e permette di cambiare il nome della struttura da un rotolo all'altro, con il verso di svolgimento giusto per l'etichettatrice che hai in laboratorio.

La confezione secondaria viene dopo, ed è quella che passa di mano: la cassetta da sei che arriva in villa, la scatola regalo che l'ospite si porta via il giorno della partenza. Per Nanumoru la scatola da sei la compone il cliente, e gli animali delle birre la rendono riconoscibile a distanza: lo stesso principio tiene insieme una linea di prodotti che finisce in dieci strutture diverse.

Quanto costa il packaging design ad Arzachena

Lo decide prima di tutto quante firme deve portare. Un'etichetta con il solo marchio del produttore è un progetto; un sistema che accoglie anche il nome di un ristorante o di un hotel è un progetto più una regola, e la regola va scritta bene una volta, con le misure, i caratteri e i casi limite, perché poi la usi per anni senza chiamarci. Poi conta quante referenze entrano subito: tre confetture e due mieli disegnati insieme costano meno di cinque etichette fatte in cinque anni. E contano i supporti: la carta del vino, il vasetto, il cartoncino della scatola regalo hanno ognuno la sua fustella e il suo esecutivo.

La stampa si paga alla tipografia, con preventivi che vedi prima; se vuoi, li chiediamo noi e controlliamo la prima tiratura. Il design delle confezioni ad Arzachena non ha un listino pubblicato: il preventivo online dà una cifra di partenza in sette passi, quella scritta arriva dopo aver visto il prodotto, le strutture che servi e le quantità della stagione.

Cosa portiamo ad Arzachena

Nel comune lavoriamo già, nella parte che si chiama Porto Cervo: Your Charter, Flow Studio Pilates e Ketty Flowers sono clienti di qui. Per loro abbiamo fatto siti e marchi, non etichette, e lo diciamo. Sul prodotto confezionato portiamo Nuraghe Antigori, una gamma che si legge come una famiglia, e Nanumoru, una scatola che si riconosce prima di aprirla. Sono i due problemi di chi rifornisce la Costa: tenere insieme molte referenze e farsi notare in mezzo a quelle degli altri.

Il servizio packaging ed etichette copre tutto il percorso, dal concept al file per la tipografia, e la progettazione etichette per vino e food ha una pagina sua. Il mercato del paese e dei fornitori sta nella pagina Arzachena; quello di chi vende il lusso in piazzetta nel packaging per la Costa Smeralda.

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Domande frequenti.

Sì, ed è la richiesta più frequente per chi rifornisce la Costa. Si disegna un sistema a due livelli: il tuo marchio resta sempre, piccolo e leggibile, e uno spazio fisso accoglie il nome della struttura. Con la stampa digitale in bobina il nome cambia da un rotolo all'altro senza rifare il file.

Lo decidono quante firme porta l'etichetta, quante referenze entrano subito e quanti pezzi servono oltre l'etichetta: la scatola regalo, il cartellino, la cassetta. La stampa si paga alla tipografia, a parte e con un preventivo che vedi prima. Il configuratore online dà una cifra di partenza in sette passi.

Sì, a Porto Cervo, che è Arzachena: Your Charter, Flow Studio Pilates, Ketty Flowers. Per loro abbiamo fatto siti e marchi, non etichette. Sul packaging portiamo Nuraghe Antigori, sei vini con un segno solo, e Nanumoru, la scatola da sei che il cliente compone.

Sì, è lo stesso mercato di fornitori. Il primo incontro lo facciamo in cantina o in laboratorio, in bassa stagione, perché il vasetto, la bottiglia e l'etichettatrice vanno visti. Poi si procede da remoto, con le prove di stampa spedite.

A novembre o a dicembre, quando i resort sono chiusi e le forniture dell'estate si discutono. Il progetto chiede da due a quattro settimane, la stampa una o due in più; a febbraio le tipografie della Gallura lavorano già per tutta la costa.