Packaging ed etichette a Palau, fra la cambusa delle barche e la fila del traghetto

Progetti del settore.
A Palau la spesa finisce in barca. Dal porto partono il traghetto per La Maddalena, le escursioni della giornata e le barche a noleggio che per una settimana girano l'arcipelago, e tutte si caricano qui: la cambusa per sette giorni, il vino per la cena in rada, i dolci comprati in fila per l'imbarco. È un mercato piccolo e preciso, fatto di gastronomie, enoteche, forni e pasticcerie che lavorano per chi sta per salire a bordo. Il packaging a Palau ha un banco di prova che altrove non c'è: il ponte di una barca, con l'acqua, il sale, il sole e lo spazio che non basta mai.
La cambusa: cosa regge a bordo
Una barca a vela ha gavoni piccoli e un frigo che è poco più di un cassetto. La confezione che funziona a bordo si impila, non ha parti che si rompono, non si sfalda se si bagna, e dice cosa c'è dentro guardandola dall'alto, perché nel gavone si vede solo il coperchio. Il design delle confezioni a Palau comincia da qui: una cassetta per la cambusa con la lista scritta sul lato, sacchetti che si richiudono, etichette su carta sintetica o protette da una vernice, e il nome della gastronomia ben visibile, perché la barca ormeggiata accanto chiederà dove l'avete presa.
Per il vino vale la regola del secchiello: un'etichetta che si stacca nell'acqua del ghiaccio fa sembrare dozzinale anche una buona bottiglia. Le etichette del vino vendute a Palau si provano bagnate, sulla bottiglia vera, prima di decidere la carta. Per Cantine Nuraghe Antigori sulle due bottiglie ottagonali l'etichetta grande non c'è: il quadrato e il nome della cantina stanno direttamente sul vetro. Una scelta nata per far parlare la forma della bottiglia, che ha anche il pregio di non avere niente da staccare.
La fila del traghetto
L'altro cliente di Palau ha dieci minuti. È in fila per l'imbarco, con i bambini e la macchina, e compra quello che vede subito: il vassoio di dolci, la focaccia per la giornata, il vasetto da regalare a chi lo ospita sull'isola. Qui la confezione lavora come un'insegna. Il segno sul sacchetto e sul vassoio deve leggersi da lontano; la scatola da regalo deve essere pronta, già chiusa, con il prezzo chiaro; e il tutto deve reggere un'ora di sole in macchina. È un packaging povero, fatto di formati standard, un timbro, un adesivo, una carta da banco stampata a una tinta, e proprio per questo va disegnato bene: è quello che finisce nelle fotografie scattate dal ponte del traghetto.
Quanto costa il packaging design a Palau
La cifra la fanno i materiali più del disegno. Un'etichetta su carta normale e una su carta sintetica, che regge l'acqua, sono due stampe diverse; una cassetta per la cambusa con la sua fustella è un pezzo a sé; sacchetti, vassoi e adesivi sono formati standard da personalizzare, che costano poco e rendono molto. Poi conta quanti pezzi entrano nel sistema, e se il segno della gastronomia o dell'enoteca esiste già o va disegnato prima.
Le tirature a Palau sono stagionali: si stampa per l'estate e si ristampa a luglio, se il magazzino si svuota. Il digitale non chiede impianti e permette quantità piccole; la stampa la paghi alla tipografia, con un preventivo che vedi prima. La grafica delle etichette a Palau non la vendiamo a listino: il preventivo online dà una cifra di partenza in sette passi, quella scritta arriva dopo aver visto il banco e cosa esce dalla porta ogni mattina.
Cosa portiamo a Palau
In paese lavoriamo con Medica Palau, il poliambulatorio: un sito in otto lingue con la prenotazione, non un'etichetta, e lo diciamo. Il lavoro di confezione che portiamo è quello fatto per Nanumoru, la scatola da sei che il cliente compone, e per Nuraghe Antigori, sei vini con un segno solo. Chi rifornisce le barche trova un mestiere vicino in In Vino Veritas, enoteca e ristorante fra Olbia e Porto Cervo che consegna vino e cibo alle ville e agli yacht: per loro abbiamo fatto il sito, e il delivery è uno dei suoi capitoli.
Il servizio packaging ed etichette copre il percorso dal concept alla tipografia; per il vino e il food c'è la progettazione etichette. Il mercato del porto, del vento e dell'arcipelago sta nella pagina Palau, le isole dall'altra parte del canale in quella di La Maddalena.
Parola ai clienti.
Nel nostro poliambulatorio di Palau gestiamo pazienti di ogni nazionalità, per cui l'accoglienza multilingua in ben otto lingue è vitale. Avere un sito perfettamente strutturato ha azzerato qualsiasi malinteso e velocizzato l'accesso alle visite.
Medica Palau
Domande frequenti.
Una su carta sintetica o protetta da una vernice, che non si stacca nel secchiello e non si sfalda con gli spruzzi. Si prova bagnata, sulla bottiglia o sul vasetto veri, prima della tiratura. Un segno stampato direttamente sul vetro non ha niente che possa staccarsi.
Sì: una scatola che si impila nel gavone, con il contenuto scritto sul lato e sul coperchio e il nome della gastronomia in vista. Ha una fustella sua, e si prova piena, con le bottiglie e i vasetti veri, prima di stamparla.
Lo decidono i materiali, carta normale o sintetica, sacchetto o cassetta, e quanti pezzi entrano nel sistema. Vassoi, sacchetti e adesivi sono spesso formati standard personalizzati, e costano poco. Il configuratore online dà una cifra di partenza in sette passi.
Sì, Medica Palau, il poliambulatorio del paese, per cui abbiamo fatto il sito. Sul packaging portiamo Nanumoru e Nuraghe Antigori; per chi rifornisce le barche, il sito fatto per In Vino Veritas, che consegna vino e cibo a ville e yacht.
Sì, è la stessa costa, con gli stessi tempi: tutto pronto prima di giugno. Il primo incontro lo facciamo di persona, in bassa stagione, davanti al banco; poi si va avanti da remoto, con le prove di stampa spedite.























































































































