E-commerce a Santa Teresa Gallura, per chi compra in bottega e riparte per la Francia

Progetti del settore.
Un e-commerce a Santa Teresa Gallura comincia al banco. Il paese vive di chi arriva dal mare e da Olbia, francesi e corsi prima di tutti, poi tedeschi e svizzeri, e molti ripartono in un modo che non lascia spazio agli acquisti: il traghetto per Bonifacio a piedi, il volo con il solo bagaglio a mano. In bottega comprano una bottiglia di Vermentino invece di sei, un vasetto di miele invece della scorta per l'inverno, e l'artigianato che pesa lo lasciano sullo scaffale. Il negozio online serve a vendere quello che in valigia non ci sta.
Dal banco a Lione
Il primo pezzo è un tablet in negozio. Il cliente sceglie in bottega, il commesso apre l'ordine, scrive l'indirizzo di Lione o di Ajaccio, il cliente paga lì con la sua carta, e la cassa parte con il corriere il giorno dopo. Il cliente riceve la conferma in francese, con il tracking, e la sua email entra nella lista del negozio. È un ordine online nato dietro il bancone, e non è costato un clic di pubblicità.
Il secondo arriva a ottobre, o a dicembre. Lo stesso cliente cerca la bottega su Google, da casa, e trova il negozio in francese scritto da chi scrive francese, con le schede, il prezzo e la spedizione verso la Francia calcolata prima del carrello. Paga con la Carte Bancaire, che in Francia è la carta di tutti i giorni, o con PayPal, e ricompra quello che ha assaggiato ad agosto.
Francia, Corsica, Svizzera
La spedizione, qui, ha una geografia sua. La Francia continentale è una tabella di tariffe per fasce di peso. La Corsica, che dal paese si vede, per i corrieri è spesso una zona a parte, con tempi e prezzi suoi, e va misurata con pacchi veri prima di scriverla. La Svizzera ha la dogana, e la dogana va spiegata in pagina. Per il vino valgono in più le regole sugli alcolici spediti fra paesi dell'Unione, da chiedere al commercialista prima di accendere un paese nel negozio. L'imballo che regge il viaggio, sei bottiglie o un pezzo d'artigianato, sta nello stesso progetto: una cassa che arriva a Marsiglia con due bottiglie rotte si paga tre volte, il vino, la spedizione, il cliente.
Quanto costa un e-commerce a Santa Teresa Gallura
Il prezzo lo fa la Francia. Un negozio in italiano che spedisce solo in Italia è il caso semplice; qui il negozio si scrive prima in francese, e il francese va scritto, non tradotto, su ogni scheda e su ogni email d'ordine. Poi le tariffe per la Francia, la Corsica e la Svizzera, i metodi di pagamento che i francesi usano, e il flusso dell'ordine al banco, con il tablet e la carta del cliente, che va provato in negozio con un ordine vero. Pesa poco il numero di prodotti: conviene partire con cinquanta referenze scelte più che con il magazzino intero. La realizzazione di un e-commerce a Santa Teresa Gallura si fa d'inverno, per essere online prima di Pasqua, quando riapre la stagione e il banco torna a lavorare. Il listino non lo pubblichiamo: il preventivo online dà una cifra di partenza, quella scritta arriva dopo aver deciso quali paesi servire il primo anno.
Cosa portiamo a Santa Teresa
In paese abbiamo fatto Punta Falcone Resort: il marchio con il falco, il sito in inglese con la prenotazione diretta e WhatsApp sempre visibile, per portare in casa le notti che andavano alle agenzie online. Non è un negozio, e lo diciamo; è il lavoro più vicino, una pagina scritta nella lingua di chi arriva con l'acquisto dentro invece che su un portale. Il negozio che vende la confezione e la spedisce lo portiamo da Nanumoru, dove la scatola da sei la compone il cliente; il catalogo con filtri e varianti da Fionard.
Shopify a Santa Teresa Gallura conviene a chi vende molto in Francia e in Svizzera e vuole mercati e valute già pronti; WooCommerce a chi lavora soprattutto con l'ordine al banco e ha regole sue. Il servizio e-commerce porta Stripe, la Carte Bancaire, gli accessi tuoi. Come si imposta un negozio in più lingue lo racconta l'articolo sul sito in più lingue, e per il vino, prima del sito, quello su come vendere vino online.
Il paese e la sua clientela stanno nella pagina Santa Teresa Gallura; i siti delle strutture, in quella dei siti web a Santa Teresa.
Parola ai clienti.
Lanciare un e-commerce di streetwear sostenibile con il print-on-demand era una scommessa complessa. Adesso lo shop gira alla perfezione, le grafiche risaltano al massimo e possiamo concentrarci solo sulla creatività senza lo stress delle scorte in magazzino.
Fionard
Domande frequenti.
Sì, ed è il primo ordine online che conviene fare. Il cliente sceglie in bottega, il commesso apre l'ordine su un tablet con l'indirizzo di Lione o di Ajaccio, il cliente paga lì e riceve la conferma in francese con il tracking. La sua email entra nella lista, e il secondo ordine lo fa da casa.
Per la dogana no, per il corriere sì: un'isola è spesso una zona a parte, con tempi e prezzi suoi, anche quando dal paese si vede. Va misurata con pacchi veri prima di scriverla nella scheda, come la Svizzera, che invece la dogana ce l'ha.
Lo fa la Francia: il negozio scritto prima in francese, le tariffe per Francia, Corsica e Svizzera, i pagamenti che i francesi usano, e l'ordine al banco da provare in negozio. Il numero di prodotti conta poco. Il listino non lo pubblichiamo: il configuratore online dà una cifra di partenza in sette passi.
Sì, su tutta la punta nord e lungo la costa fino a Palau. Il primo incontro lo facciamo in bottega, d'inverno; il resto va avanti da remoto, con revisioni brevi a data fissa, e il negozio va online prima di Pasqua.
Sì: Punta Falcone Resort, con il marchio e il sito in inglese con la prenotazione diretta. Non è un negozio, e lo diciamo. Il negozio che vende la confezione e la spedisce lo portiamo da Nanumoru, il catalogo con filtri e varianti da Fionard.























































































































