E-commerce a Sinnai, per l'olio, le mandorle e il cestino che si ricompra da lontano
E-commerce
Un e-commerce a Sinnai serve a non perdere chi è già passato. Il paese ha circa diciassettemila abitanti, ma d'estate ne vede molti di più: chi sale in Pineta, chi viene alla Fiera del cestino e dell'artigianato di agosto, chi passa per il litorale di Solanas. Molti di loro comprano qualcosa da portare a casa: un cestino di giunco e fieno, l'olio delle campagne attorno, le mandorle, una bottiglia di vino delle vigne di collina. Vite, mandorlo e olivo sono le colture di queste terre. Poi tornano a Torino, a Monaco, a Lione, e la volta dopo che vorrebbero quel prodotto non sanno dove trovarlo. Vendere online a Sinnai i prodotti artigianali e quelli della campagna vuol dire esserci in quel momento.
Il pezzo unico e il prodotto della campagna
Un negozio online di Sinnai vende quasi sempre una di due cose, e le due chiedono un lavoro diverso.
La prima è l'oggetto fatto a mano: il cestino intrecciato, su strexu 'e fenu, con la stoffa rossa, il manufatto in legno, il ricamo. Spesso è un pezzo unico. La scheda deve mostrarlo da ogni lato, con le misure vere e la mano che lo ha fatto; la disponibilità è di uno, e quando qualcuno lo compra sparisce. Per le serie, si vende il modello e si scrivono i tempi di lavorazione, perché un cestino non si fa in un giorno. Il prezzo deve spiegarsi da solo: chi compra deve capire perché costa quello che costa.
La seconda è il prodotto della campagna: olio, mandorle, vino, miele, conserve. Qui contano le confezioni da spedire, le annate, le scorte che finiscono, il regalo di Natale. Una cassetta con tre bottiglie e un sacchetto di mandorle vende più del singolo prodotto. Il settore di riferimento è cantine e food, e l'etichetta che sta sulla bottiglia è la stessa che si vede nella foto dello shop.
Spedire dalla Sardegna
La parte che spaventa di più è la spedizione, e va risolta prima di aprire. Si sceglie il corriere, si prova l'imballo con il prodotto dentro, si calcolano i costi per la penisola e per l'estero, e si scrivono in pagina i tempi veri. Le spese si mostrano subito, nella scheda, non alla cassa. Per l'olio e il vino ci sono regole sull'imballo; per un cestino serve una scatola che non lo schiacci. Sono dettagli, ma un pacco arrivato rotto costa più di dieci vendite.
Accanto alla spedizione si può tenere il ritiro in azienda o in bottega, per chi abita in paese o a Cagliari e preferisce passare.
Quanto costa un e-commerce a Sinnai
La realizzazione di un e-commerce a Sinnai, per un produttore con venti o trenta prodotti, è un progetto contenuto: catalogo, pagamenti, spedizioni, fatture, una pagina che racconta chi sei. Cresce se i pezzi sono unici e cambiano ogni settimana, se ci sono rivenditori con un listino loro, se serve la seconda lingua per chi compra dall'estero. Il preventivo online dà una cifra di partenza; quella scritta la mandiamo dopo aver visto i prodotti e come escono dalla porta.
Cosa portiamo a Sinnai
A Sinnai non abbiamo ancora un negozio online, e lo diciamo. Portiamo quello di Nanumoru, un birrificio sardo che vende le sue birre in scatola da sei con le etichette che abbiamo disegnato noi, e quello di Fionard, abbigliamento, dove la SEO porta le visite che lo shop trasforma in ordini. Per un produttore, il packaging e lo shop nascono insieme, e la foto del prodotto è già quella giusta.
Il servizio completo è e-commerce. Il mercato del comune sta nella pagina Sinnai, quello del capoluogo nell'e-commerce a Cagliari.
Parola ai clienti.
Lanciare un e-commerce di streetwear sostenibile con il print-on-demand era una scommessa complessa. Adesso lo shop gira alla perfezione, le grafiche risaltano al massimo e possiamo concentrarci solo sulla creatività senza lo stress delle scorte in magazzino.
Fionard
Domande frequenti.
Un negozio con venti o trenta prodotti, pagamenti, spedizioni e fatture costa molto meno di quanto si pensa. Se i pezzi sono unici, come un cestino fatto a mano, serve una gestione diversa delle disponibilità; se ci sono rivenditori, un listino riservato. Il preventivo online dà una cifra di partenza in sette domande.
Sì. Ogni pezzo ha la sua scheda, le sue foto e una disponibilità di uno: quando qualcuno lo compra, sparisce. Per le serie, come cestini della stessa misura, si vende il modello con i tempi di lavorazione scritti chiari, e chi compra sa quando arriva.
Con un imballo pensato prima, non dopo. Si sceglie il corriere, si prova la scatola con il prodotto dentro, si scrivono in pagina i tempi veri per la penisola e per l'estero. Le spese di spedizione si mostrano subito, perché scoprirle alla cassa fa abbandonare il carrello.
Non ancora nel comune. Portiamo lo shop di Nanumoru, un birrificio sardo, e quello di Fionard, abbigliamento, con la SEO che porta le visite.
























































































































