E-commerce a Villasimius, per l'ombrellone in prima fila prenotato il giovedì sera

E-commerce
A Villasimius un e-commerce vende posti che finiscono. L'ombrellone in prima fila a Simius, il lettino a Porto Giunco, il posto sulla barca che esce nell'area marina di Capo Carbonara, il tavolo sulla sabbia per la cena del sabato. Il paese ha due clienti con due calendari: lo straniero che sceglie la settimana a gennaio, e il cagliaritano che, a cinquanta minuti di strada, decide il giovedì sera dove passare la domenica. Il secondo è quello che compra più spesso, e quello a cui oggi si vende peggio.
La mappa della spiaggia
Un cagliaritano non prenota «un ombrellone»: prenota il suo. Prima fila, vicino al bar, all'ombra del pomeriggio, lontano dalle casse della musica. Il negozio di uno stabilimento di Villasimius mostra la spiaggia come una sala vista dall'alto: ogni posto con la sua fila e il suo prezzo per giorno, il sabato e la domenica più cari dei feriali, agosto più caro di giugno. Si sceglie, si paga, e il bagnino la mattina ha sul telefono la mappa della giornata con i nomi, invece del quaderno.
Poi gli abbonamenti, che per i cagliaritani sono il vero prodotto: la stagione, il mese, i weekend di luglio. Si vendono online prima che la stagione cominci, pagati in anticipo, con l'ombrellone fisso e il nome sul posto. E quando l'abbonato scrive che sabato non viene, il posto torna in vendita per un giorno, e lui riceve un credito da spendere al bar.
Area marina: posti contati e brevetti
L'area marina protetta limita barche e accessi, e per chi lavora in mare questo vuol dire posti contati. Un diving di Capo Carbonara vende le uscite come biglietti: i posti della barca, il livello richiesto, il brevetto da caricare prima di pagare, l'attrezzatura a noleggio nel carrello. Un'escursione verso Serpentara o l'isola dei Cavoli vende i posti con la regola del mare mosso scritta nella scheda: se la barca non esce, il cliente sceglie un altro giorno o il rimborso, senza chiamare.
Il ristorante di Porto Giunco che a luglio ha la terrazza piena alle otto vende il tavolo del sabato con una caparra: chi ha pagato un anticipo arriva, e il tavolo migliore non resta vuoto per una prenotazione dimenticata.
Quanto costa un e-commerce a Villasimius
Lo fa la mappa. Un negozio che vende biglietti tutti uguali si configura presto; uno che disegna la spiaggia posto per posto, con i prezzi per fila, giorno e periodo, gli abbonamenti, i posti restituiti dagli abbonati e il tablet del bagnino, si progetta con lo stabilimento e si prova a spiaggia aperta, con clienti veri. Poi le lingue, perché lo straniero della settimana vuole la sua, e i servizi accanto, il bar, il lettino in più, il pedalò. Quanti ombrelloni ci sono conta poco, se la spiaggia è disegnata bene una volta. La realizzazione di un e-commerce a Villasimius si fa d'inverno, per aprire la vendita degli abbonamenti prima della primavera. Il listino non lo pubblichiamo: il preventivo online dà una cifra di partenza, quella scritta arriva dopo una mattina in spiaggia con la piantina.
Cosa portiamo a Villasimius
A Villasimius non abbiamo ancora un progetto, e lo diciamo. Le prenotazioni aperte giorno e notte con la conferma automatica, i tavoli, il menu e il CRM con i dati che restano al locale sono il lavoro di hoopit. Gli abbonamenti pagati online, con piani che danno accesso a cose diverse, li abbiamo costruiti per Flow su Stripe. La prenotazione dentro il sito di una struttura di mare, al posto dei portali, è quella di Punta Falcone Resort.
Un negozio online a Villasimius con la mappa della spiaggia sta su WooCommerce con un sistema di prenotazione solido, o su una web app quando stabilimento, bar e abbonamenti vanno tenuti insieme; nel Sarrabus un e-commerce così serve allo stabilimento come al diving. Il servizio e-commerce porta Stripe, i pagamenti dal telefono, gli accessi tuoi. Il cagliaritano del weekend e lo straniero della settimana cercano in due modi diversi, e la pagina dei siti web a Villasimius racconta come servirli tutti e due.
Il paese, l'area marina e i suoi due pubblici stanno nella pagina Villasimius.
Parola ai clienti.
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Domande frequenti.
Sì. La spiaggia si disegna una volta, posto per posto, come la piantina di una sala: ogni ombrellone ha la sua fila e il suo prezzo per giorno. Il cliente sceglie il suo e paga; il bagnino la mattina ha sul telefono la mappa della giornata con i nomi.
Si vendono online prima della stagione, pagati in anticipo, con l'ombrellone fisso e il nome sul posto. Quando l'abbonato avvisa che sabato non viene, il posto torna in vendita per un giorno e lui riceve un credito al bar: la spiaggia piena rende due volte.
Lo fa la mappa con le sue regole: prezzi per fila, giorno e periodo, abbonamenti, posti restituiti, il tablet del bagnino, le lingue per chi arriva dall'estero. Il numero di ombrelloni pesa poco. Il listino non lo pubblichiamo: il configuratore online dà una cifra di partenza in sette passi.
Sì, in tutto il Sarrabus e lungo la costa verso Cagliari. Il primo incontro lo facciamo in spiaggia o in struttura, in bassa stagione, con la piantina in mano; poi il lavoro va avanti da remoto, in tappe brevi con qualcosa di finito da provare.
Non ancora, e lo scriviamo. Le prenotazioni aperte giorno e notte con la conferma automatica sono il lavoro di hoopit; gli abbonamenti pagati online quello fatto per Flow; la prenotazione dentro il sito di una struttura di mare quello di Punta Falcone Resort.






























































































































