AI e automazioni a Bosa, per il check-in in un vicolo del centro

AI e automazioni
A Bosa le automazioni aziendali servono a una famiglia che fa tutto. L'albergo diffuso ha le camere sparse fra i vicoli del centro, il B&B sta sopra la casa dei proprietari, la cantina di Malvasia è anche la sala delle degustazioni, il noleggio di kayak sul Temo è una persona e un pontile. Chi arriva è spesso tedesco, olandese o francese, ha scelto Bosa da un articolo e scrive molto prima di partire: dove si lascia l'auto, quanto si cammina fino alla camera, se la cantina si visita la domenica. Le stesse risposte si scrivono a mano per ogni ospite, di sera, dopo il servizio. Un messaggio arrivato alle dieci trova risposta il giorno dopo, e chi pianifica tre notti intanto ha scelto altrove.
Il check-in in un vicolo
In un albergo diffuso la reception non sta accanto alla camera, e l'ospite arriva con la valigia in un centro dove si va a piedi. Il messaggio giusto, al momento giusto, vale più di un portiere: qualche giorno prima le indicazioni per arrivare e il parcheggio più comodo; la mattina dell'arrivo il percorso a piedi fino alla porta, con la foto dell'ingresso, il codice o il punto delle chiavi, l'orario della colazione. Partono da soli, nella lingua dell'ospite, e ognuno ha un registro e un modo per fermarlo. È quello che fa il Guest Portal che abbiamo sviluppato per AVOY: check-in e regole della casa sul telefono dell'ospite, da un QR. Il channel manager dello stesso progetto tiene il calendario allineato con Airbnb e Booking, così la camera venduta su un portale sparisce dagli altri.
L'automazione di WhatsApp a Bosa conviene quasi sempre come primo passo, perché è il canale su cui l'ospite risponde anche in viaggio. La conferma, il promemoria, il messaggio del giorno prima: è il lavoro fatto per Estetica Valeria, con modelli approvati, invii automatici e registro dei messaggi. Il metodo completo sta nella pagina delle automazioni WhatsApp.
Le domande di chi pianifica tre notti
La seconda parte è l'assistente. L'intelligenza artificiale a Bosa serve a rispondere alle domande libere di chi sta decidendo: «Bosa Marina si raggiunge senza auto?», «il kayak va bene con due bambini?», «quale Malvasia con un formaggio stagionato?». L'assistente risponde con le informazioni che gli dai, nella lingua del messaggio, e quando non ha la risposta lo dice e passa la domanda a te con il riassunto. Un chatbot a Bosa con quattro pulsanti in italiano non regge un olandese che scrive tre righe; un assistente che legge la tua pagina, i tuoi orari e le tue schede sì.
Per la cantina l'assistente sta anche nel negozio online, come quello che presidia il supporto clienti nello shop di Fionard: chi ha assaggiato la Malvasia sul fiume ad agosto e la ordina a dicembre da Amburgo chiede dell'annata, della spedizione, del biglietto per il regalo, e ha una risposta a mezzanotte. L'ordine entra, la conferma parte, il corriere viene avvisato. Per la conferma non serve un modello, basta una regola; il modello serve per le domande.
Quanto costa automatizzare un'attività a Bosa
Dipende da quanti ospiti o ordini passano, da quante lingue servono e da dove sta oggi il calendario. I messaggi dell'arrivo, con le indicazioni e il check-in, sono un lavoro di giorni se la prenotazione entra già da un sistema; se entra da una mail, prima va messa in ordine. Un assistente che risponde in tre lingue sulle tue informazioni è un lavoro di settimane, perché va scritto il materiale da cui legge e va provato con le domande storte. Poi ci sono i costi che tornano ogni mese, il modello e i messaggi WhatsApp: li stimiamo sui tuoi numeri, che a Bosa sono piccoli, e proprio per questo il conto va fatto prima. L'AI per le aziende della Planargia ha un vantaggio: si parte da un flusso solo, e un flusso solo toglie già le sere passate a riscrivere la stessa mail. Il preventivo online dà una cifra di partenza in sette passi.
Cosa portiamo a Bosa
A Bosa non abbiamo ancora un cliente, e lo scriviamo. Portiamo il Guest Portal e il channel manager di AVOY, i messaggi automatici di Estetica Valeria, l'assistente dello shop di Fionard, e il sito di Punta Falcone Resort, che prende le notti senza portale. Il consulente AI che a Bosa vende l'abbonamento a uno strumento e sparisce lascia una famiglia con un pannello in più da guardare: il servizio AI e automazioni è l'opposto, un passaggio tolto per volta, e noi che restiamo mentre la prima settimana gira. Le regole dell'assistente sono quelle del chatbot AI.
Il mercato del borgo e della Planargia sta nella pagina Bosa; la Riviera del Corallo, a quaranta minuti, in quella di Alghero.
Parola ai clienti.
Avevamo bisogno di una piattaforma sarda di listing che mettesse in risalto sia gli alloggi che le esperienze locali, dando visibilità ai proprietari senza tariffe capestro. Con Avoy abbiamo lo strumento giusto: veloce, strutturato per categorie e senza commissioni folli che strangolano il business.
AVOY
Un gestionale per la ristorazione e l'hospitality deve essere un aiuto concreto tra i tavoli, non un impiccio informatico. Questo software ci ha svoltato l'organizzazione interna, azzerando gli errori e facendoci lavorare con la testa libera.
hoopit
Volevamo che la nostra suite beauty trasmettesse eleganza e relax fin dal primo istante. Con questa nuova identità e il sistema di prenotazione integrato, i clienti entrano già con la giusta predisposizione al benessere.
Estetica Valeria
Domande frequenti.
I messaggi dell'arrivo, che oggi si scrivono uno per uno: qualche giorno prima la strada e il parcheggio, la mattina il percorso a piedi fino alla porta con la foto dell'ingresso, il codice o il punto delle chiavi, l'orario della colazione. Partono da soli nella lingua dell'ospite, e il calendario resta allineato con i portali.
Spesso no, e lo diciamo. Per la conferma di un ordine o l'avviso di spedizione bastano regole. L'AI serve quando arrivano domande libere, quale annata con quale piatto, se la bottiglia regge il viaggio, se spedite in Olanda: l'assistente risponde con le schede della cantina e passa a te quello che non sa.
Non ancora, e lo scriviamo. Portiamo il Guest Portal e il channel manager che abbiamo sviluppato per AVOY, i messaggi automatici di Estetica Valeria, l'assistente che presidia lo shop di Fionard, e il sito con prenotazione diretta di Punta Falcone Resort.
Dipende da quanti ospiti o ordini passano, da quante lingue servono e da dove sta oggi il calendario. I messaggi dell'arrivo sono un lavoro di giorni se la prenotazione entra già da un sistema; un assistente in tre lingue è un lavoro di settimane. Il preventivo online dà una cifra di partenza.
Sì, e fino ad Alghero, a quaranta minuti. Il primo incontro lo facciamo lì, in cantina o nella struttura, per vedere come arrivano oggi le prenotazioni; il resto si costruisce e si prova da remoto, in bassa stagione.
























































































































