AI e automazioni a Capoterra, per le richieste che arrivano da ogni frazione

AI e automazioni
Le automazioni aziendali a Capoterra servono soprattutto a chi riceve troppi messaggi e ha poco tempo per leggerli. Il paese è distribuito fra il centro, Poggio dei Pini, Santa Rosa e le lottizzazioni sulla costa, e un'impresa che lavora nelle case riceve richieste da tutte quelle zone, a qualunque ora. Chi le gestisce a mano passa la serata a chiedere indirizzi e foto. L'intelligenza artificiale a Capoterra, usata bene, toglie quel lavoro e lascia al titolare solo le decisioni.
Le richieste smistate da sole
L'automazione su WhatsApp a Capoterra parte da un messaggio semplice. Il cliente scrive; un assistente gli chiede la zona, cosa serve e una foto; la richiesta arriva al titolare già completa, con la frazione e il tipo di lavoro. Le urgenze, un guasto, un allagamento, passano in cima e fanno suonare il telefono; le richieste di preventivo finiscono in una lista ordinata per zona, così chi esce la mattina sa quali case fare insieme, a Frutti d'Oro e a Su Loi nello stesso giro.
Lo stesso vale per il modulo del sito e per le chiamate perse: chi non trova risposta riceve un messaggio che gli dice quando verrà richiamato.
Le risposte di sempre
Un chatbot a Capoterra non serve a fingere di essere una persona. Serve a rispondere alle cinque domande che arrivano ogni giorno: se arrivi fino a Torre degli Ulivi, quanto costa un sopralluogo, se lavori il sabato, quanto si aspetta per un intervento. Le risposte le scriviamo con te; l'assistente non inventa e, quando la domanda è nuova, passa la conversazione a te con il riassunto.
Per uno studio o un centro estetico il lavoro è sulle prenotazioni: promemoria il giorno prima, conferma con un tocco, posto liberato se il cliente disdice. È quello che abbiamo fatto per Estetica Valeria, con i promemoria che partono da soli su WhatsApp.
Le carte delle aziende
A Macchiareddu, l'agglomerato industriale che Capoterra divide con Assemini e Uta, il tempo si perde nei documenti: ordini da trascrivere, bolle da controllare, preventivi da rifare ogni volta da zero. L'AI per imprese a Capoterra legge un ordine arrivato via email, lo porta nel gestionale, prepara la bozza del preventivo con i prezzi di listino e la lascia a chi deve approvarla. Niente sparisce: ogni passaggio resta registrato.
È lo stesso principio di Hoopit, il software che abbiamo costruito per la ristorazione: i dati si scrivono una volta sola.
Come lavoriamo
A Capoterra non abbiamo ancora un progetto, e lo scriviamo. Un consulente AI a Capoterra deve prima capire dove si perde il tempo: partiamo da un incontro da te, guardiamo come arrivano oggi richieste e documenti, e scegliamo un'automazione sola, quella che rende di più. Si prova per qualche settimana, si misura, poi si passa alla seguente.
Il servizio completo sta nella pagina AI e automazioni; quando serve uno strumento nuovo, si passa allo sviluppo app o al software su misura. Il mercato della città sta nella pagina di Capoterra, e il preventivo online dà la cifra in sette passi.
Parola ai clienti.
Avevamo bisogno di una piattaforma sarda di listing che mettesse in risalto sia gli alloggi che le esperienze locali, dando visibilità ai proprietari senza tariffe capestro. Con Avoy abbiamo lo strumento giusto: veloce, strutturato per categorie e senza commissioni folli che strangolano il business.
AVOY
Un gestionale per la ristorazione e l'hospitality deve essere un aiuto concreto tra i tavoli, non un impiccio informatico. Questo software ci ha svoltato l'organizzazione interna, azzerando gli errori e facendoci lavorare con la testa libera.
hoopit
Volevamo che la nostra suite beauty trasmettesse eleganza e relax fin dal primo istante. Con questa nuova identità e il sistema di prenotazione integrato, i clienti entrano già con la giusta predisposizione al benessere.
Estetica Valeria
Domande frequenti.
Una prima automazione, per esempio le richieste WhatsApp smistate per zona e tipo, si fa in poche settimane e costa meno di quanto pensi. Poi c'è un costo mensile per i servizi che la fanno girare. Il preventivo online dà la cifra in sette passi.
Risponde alle domande di sempre: orari, zone servite, prezzi indicativi, cosa portare. Quando la domanda esce da lì, passa a te con il riassunto già fatto. Non promette niente che non hai deciso, e il cliente sa che sta parlando con un assistente.
Quasi mai. Le automazioni collegano quello che usi già: WhatsApp, email, il calendario, il foglio dei preventivi, il gestionale delle fatture. Cambia il modo in cui le informazioni passano da uno all'altro, non gli strumenti.
Non ancora nel comune. Abbiamo automatizzato le prenotazioni e i promemoria su WhatsApp di Estetica Valeria e costruito Hoopit per la ristorazione: lavori in cui il tempo di chi sta al bancone vale più di qualsiasi altra cosa.
























































































































